Cosa possiamo
aiutarti a trovare?
Ricerche suggerite

Torna al Journal
Obiettivo “inquinamento zero”: verso una qualità della vita migliore in Europa
L’inquinamento, come dimostrato da recenti studi dell’Agenzia europea dell’ambiente, è la principale causa ambientale di numerose malattie, mentali e fisiche, e decessi prematuri, soprattutto tra i soggetti più fragili come anziani e bambini. La Commissione Europea ha adottato un piano che ha l’ambizione di azzerare le emissioni entro il 2050 per rispettare l’ambiente e salvaguardare la salute delle persone.
Arte e società
L’attività dell’AEA di studio sulla responsabilità dei fattori ambientali sui problemi sanitari in Europa è in linea con l’obiettivo “inquinamento zero” per il 2050, fissato dal piano d’azione omonimo e adottato dalla Commissione europea. Il piano rappresenta una delle finalità del Green Deal europeo e si prefigge di prevenire il problema all’origine, in particolare per l’aria, l’acqua e il suolo. Uno dei settori più inquinanti, secondo quanto emerge dalle analisi dell’AEA, è quello dei trasporti, responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra dell’Unione. Il rapporto TERM (acronimo di Transport and Environment Reporting Mechanism, Meccanismo di comunicazione in materia di trasporti e ambiente) del 2021 ha messo inoltre in luce il peso che ricopre il trasporto su strada nell’inquinamento, anche a causa dell’aumento della domanda negli ultimi anni. Grazie alle misure esistenti gli esperti del settore prevedono che le emissioni diminuiranno, ma non in maniera adeguata per raggiungere l’obiettivo zero fissato per il 2050. La transizione verso l’elettrico sarà determinante, così come gli investimenti nelle energie rinnovabili e in modalità di trasporto più sostenibili, tra cui l’alta velocità; infine politiche di ripianificazione urbanistica potrebbero garantire, ad esempio, più piste ciclabili e collocare servizi, attività commerciali e aree residenziali a poca distanza tra loro. In conclusione e sulla stessa linea, un recente articolo di Greenpeace suggerisce che il divieto dei voli a corto raggio, l’implementazione dello smart working e l’aumento degli investimenti nella mobilità condivisa possano essere soluzioni efficaci per riprogettare le città del futuro in chiave sostenibile, facendo inoltre in modo che i centri urbani diventino finalmente luoghi sicuri in cui vivere.