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"Costume, Moda, Impresa": il Tavolo Love Difference a Bologna esplora la responsabilità del sistema moda
Il 5 maggio 2026 a Palazzo Boncompagni il terzo appuntamento del Public Program della mostra dedicata a Michelangelo Pistoletto mette al centro il ruolo culturale e sociale dell’impresa nel sistema moda. Un confronto tra istituzioni, imprese e progettisti per ripensare filiere, sostenibilità e responsabilità condivisa.
Dopo i primi due incontri dedicati a Arte, Spiritualità e Religione ed Etica, Politica, Intelligenza Artificiale, il Public Program del Tavolo Love Difference prosegue il prossimo martedì dalle ore 18.00 nel capoluogo emiliano con il terzo appuntamento: Costume, Moda, Impresa.
Il ciclo di incontri si inserisce nel contesto della mostra Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, a cura di Silvia Evangelisti, e sviluppa una dimensione attiva e partecipativa dell’esposizione. Il Tavolo Love Difference di Michelangelo Pistoletto diventa infatti dispositivo operativo di confronto, trasformando lo spazio espositivo in un luogo di dialogo e progettazione.
Se il primo tavolo ha affrontato il dialogo interreligioso come pratica di responsabilità e il secondo ha interrogato le implicazioni etiche dell’intelligenza artificiale, questo terzo appuntamento si concentra sul sistema moda come campo di intersezione tra cultura, economia e società.
Infatti, già il titolo del tavolo, Cartamodello Mediterraneo: tagliare il confine, cucire il mondo, introduce una riflessione sulla moda come gesto progettuale e politico. Il cartamodello diventa metafora di una pratica che non si limita alla forma, ma costruisce connessioni tra territori, filiere produttive, saperi artigianali e innovazione tecnologica.
In questa prospettiva, l’impresa non è più soltanto un attore economico, ma un soggetto culturale, capace di generare valore attraverso la responsabilità verso gli ecosistemi, le comunità e le persone coinvolte nei processi produttivi.
Il tavolo riunisce voci provenienti da ambiti diversi: istituzioni, industria, progettazione e ricerca. Tra i partecipanti: Paola Pizzighini Benelli, Presidente della Fondazione Palazzo Boncompagni e AD di Galleria Cavour 1959; Irene Priolo, Assessora all'Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna; Maria Teresa Pisani, Acting Head Sustainable Trade and Outreach Unit presso la United Nations Economic Commission for Europe; Olga Pirazzi, Responsabile Ufficio Moda di Cittadellarte Fondazione Pistoletto; Matteo Ward, CEO di Inside Out Fashion Textiles & Home; Tiziano Guardini, designer; Matteo Mantellassi, CEO di Manteco; Manuela Gaslini, imprenditrice di Filatura Astro; Emilia Scaccia, imprenditrice nel settore sartoriale. Modera l’incontro Valeria Margherita Vantaggi, giornalista di Vanity Fair.
Attraverso questo confronto, il Tavolo Love Difference continua a operare come spazio di relazione e responsabilità, in cui l’arte si configura come pratica capace di incidere concretamente sulle dinamiche sociali e produttive contemporanee.