Cosa possiamo
aiutarti a trovare?
Ricerche suggerite
“Dopo la pioggia", a San Lazzaro una rassegna attorno al Tavolo del Mediterraneo di Pistoletto
Dal 1° ottobre, nella Mediateca del comune bolognese, sarà esposta “Love Difference – Mar Mediterraneo”, che invita al confronto tra culture e identità diverse. L'opera sarà sfondo attivo del festival "Dopo la pioggia. In un mondo di guerra. Storie, incontri e possibilità di pace": il 7 ottobre, intorno all'installazione, si svolgerà il primo di una serie di convegni, intitolato “Pace preventiva”, che vedrà la partecipazione del direttore di Cittadellarte Paolo Naldini.
Un grande tavolo specchiante con la forma del Mar Mediterraneo, circondato da sedie provenienti dai 22 Paesi che si affacciano sulle sue sponde; un’opera d’arte, ma soprattutto uno spazio da abitare, nel quale incontrarsi, confrontarsi e provare a trasformare le differenze, che in occasioni di dialogo. Il riferimento è a Love Difference – Mar Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto (una delle opere simbolo del progetto Love Difference – Movimento Artistico per una Politica InterMediterranea, nato all’interno di Cittadellarte) che sarà esposta da giovedì 1° ottobre nella Mediateca di San Lazzaro. L’installazione sarà ospitata nell’ambito di Dopo la pioggia. In un mondo di guerra. Storie, incontri e possibilità di pace, il Festival promosso dal Comune di San Lazzaro con il contributo della Regione Emilia-Romagna per riflettere sui conflitti contemporanei e sulle possibilità concrete di costruire convivenza, dialogo e nonviolenza.
L'opera
Realizzata come un grande tavolo di 430 per 190 centimetri, Love Difference – Mar Mediterraneo riproduce sulla superficie specchiante la geografia del Mediterraneo. Chi vi si siede attorno vede la propria immagine riflessa all’interno del mare e diventa, idealmente e fisicamente, parte dell’opera. Le sedie, differenti per forma e provenienza, rappresentano i Paesi e le culture che si affacciano sul Mediterraneo. L’opera nasce infatti non soltanto per essere osservata, ma per essere utilizzata come luogo di incontro e dispositivo di relazione: negli anni il tavolo ha ospitato discussioni, laboratori, conferenze e percorsi partecipativi, facendo del Mediterraneo una rappresentazione in scala delle differenze, delle tensioni ma anche delle possibilità di incontro che attraversano la società globale.
L'incontro inaugurale
Il primo appuntamento attorno al tavolo sarà mercoledì 7 ottobre alle 18.30 con Pace preventiva, un incontro dedicato a una domanda tanto semplice quanto complessa: cosa si può fare per una pace preventiva? Come si costruisce un percorso di pace prima che le differenze si trasformino in conflitto? L’incontro sarà introdotto dall’Assessore Juri Guidi e coordinato da Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Al tavolo prenderanno posto e interverranno Andrea Paolucci della Compagnia Teatro dell’Argine, Beatrice Dusio di Eden Park Zone, Claudia D’Eramo dell’Opera di Padre Marella, Lucio Cavazzoni del Biodistretto Appennino Bolognese e Co-founder dell’alleanza Terra Comune, Maria Benassi di Arci San Lazzaro, la Sindaca di San Lazzaro Marilena Pillati e la giornalista e regista Rita Brugnara. A seguire sarà proiettato Exile. Leaving Gaza, il documentario di Rita Brugnara dedicato all’esperienza dell’esilio dalla Striscia di Gaza e alle vite sospese di chi è stato costretto a lasciare la propria terra.
Le parole dell'assessore Guidi
“Quest’opera ci restituisce l’immagine del Mediterraneo come spazio comune, un luogo che dovrebbe essere sicuro per tutte le persone che lo attraversano e che invece, troppo spesso, diventa uno spazio di pericolo e di morte - sottolinea Juri Guidi, Assessore alla Cultura, Pace e Diritti civili -. È un simbolo particolarmente forte in un tempo in cui guerre e politiche di esclusione rischiano di mettere le differenze davanti alla vita, ai bisogni e alla dignità delle persone. Sedersi attorno a questo tavolo significa allora provare a rimettere al centro ciò che ci unisce e la responsabilità che abbiamo gli uni verso gli altri”.
Il commento del direttore di Cittadellarte
"Le istanze sociali si condensano e piovono nelle nostre città e nella nostra vita così come la pioggia cade sulla terra - aggiunge Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte -. Un tempo venivano raccolte e incanalate dalle strutture della politica organizzata e dunque formavano un ciclo che la alimentava a partire dai desideri, bisogni e persino sentimenti della collettività. Oggi questa infrastruttura è in difficoltà. Occorre una profonda rigenerazione che sappia accogliere e canalizzare le gocce di pace che, sempre più forti, si raccolgono nel cielo che rappresenta la nostra società civile. Quelle gocce piovono e non possono essere disperse, ma al contrario dobbiamo assicurarci che possano realmente ed efficacemente ristabilire questa circolarità che fa della politica istituzionale l'organo essenziale della democrazia, basata sulla rappresentanza. Mi piace chiamare tutto questo - conclude - 'politica della condensazione', che ritrovo nell'ispirazione e nel titolo di questo progetto".