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"Etica, Politica, Intelligenza Artificiale": il 20 aprile a Bologna il nuovo incontro attorno al "Tavolo Love Difference"
Lunedì prossimo a Palazzo Boncompagni si terrà il secondo appuntamento del Public Program legato alla mostra "Dalla Cittadellarte allo Statodellarte". Attorno al "Tavolo Love Difference" si confronteranno Michelangelo Pistoletto, Francesco Monico, Antonio Spadaro, Francesco Ubertini, Francesca Lagioia, Rita Cucchiara e Luigi Balestra, per indagare le implicazioni etiche e politiche dell’intelligenza artificiale.
Nel capoluogo emiliano prosegue il Public Program che accompagna la mostra Michelangelo Pistoletto. Dalla Cittadellarte allo Statodellarte, in corso fino al 3 giugno 2026 a Palazzo Boncompagni. Un progetto espositivo, a cura di Silvia Evangelisti, che si configura come un sistema aperto: non solo un'esposizione ma una piattaforma di attivazione pubblica fatta di incontri, tavoli di confronto e momenti di partecipazione.
Al centro di questo dispositivo si trova il Tavolo Love Difference, opera simbolica e operativa di Michelangelo Pistoletto, attivata come spazio di relazione e confronto. Inserito nel percorso espositivo, il Tavolo si apre al pubblico attraverso un ciclo di appuntamenti curati da Chiara Belliti, pensati come “esercizi di civiltà” che accompagnano la mostra creando occasioni di dialogo diretto tra discipline, esperienze e posizioni diverse.
Dopo il primo incontro del 10 febbraio, Arte, Spiritualità e Religione, dedicato al dialogo interreligioso come pratica di responsabilità e convivenza, il programma prosegue con un nuovo appuntamento che porta al centro una delle questioni più urgenti del presente. Il 20 aprile 2026 alle ore 18.00 si terrà infatti il secondo tavolo, Etica, Politica, Intelligenza Artificiale, un confronto che interroga il rapporto tra sviluppo tecnologico e responsabilità umana.
Per Pistoletto, l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità: la possibilità di un’umanità capace di raccogliere e intrecciare i pensieri attraverso reti, algoritmi e sistemi interconnessi. Allo stesso tempo, le tradizioni spirituali richiamano un limite fondamentale: il calcolo non esaurisce il senso e l’efficienza non coincide con il bene. È a partire da questa tensione che prende forma il tavolo del 20 aprile.
L’incontro riunisce attorno al Tavolo voci autorevoli provenienti da ambiti diversi, dando forma a un dialogo interdisciplinare che intreccia arte, tecnologia, diritto, politica e spiritualità. A confrontarsi saranno Michelangelo Pistoletto insieme a Francesco Monico e Antonio Spadaro, in dialogo con il mondo accademico rappresentato da Francesco Ubertini, già Rettore dell’Università di Bologna e Presidente di Cineca e iFAB, Francesca Lagioia, esperta di etica e diritto dell’intelligenza artificiale, e Rita Cucchiara, Rettrice dell’Università di Modena e Reggio Emilia. A completare il confronto, il contributo giuridico di Luigi Balestra, professore ordinario di diritto civile all’Università di Bologna, per un approfondimento sulle implicazioni normative e civili delle tecnologie emergenti.
Attraverso questo confronto, il Tavolo diventa un luogo concreto di discussione sulle trasformazioni in corso, mettendo a confronto punti di vista diversi per affrontare in modo diretto le implicazioni etiche e politiche dell’intelligenza artificiale.
Il ciclo proseguirà poi il 4 maggio 2026 con il terzo appuntamento, Costume, Moda, Impresa, dedicato al ruolo della moda e dell’impresa nel contesto contemporaneo. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.