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Give Peace a Screen: il cortometraggio "Osas e le donne di Benin City" vince il premio "La Pace Preventiva"
L'edizione 2026 del concorso cinematografico ha visto trionfare, per la sezione "La Pace Preventiva", l'opera filmica di Gabriele Gravagna. Il riconoscimento è stato assegnato "perché previene in maniera assoluta - così la giuria - il conflitto, ponendo il coraggio e l’orgoglio etnico e femminile come soluzione preventiva alla pace; dissipando ombre e creando nuovi punti di riferimento dove non si vede via d’uscita".
Un concorso cinematografico per cortometraggi dedicato al tema della pace e della soluzione creativa dei conflitti, che dal 2023 raccoglie e premia opere filmiche candidate da tutto il mondo: il riferimento è a Give Peace a Screen, progetto del Centro Studi Sereno Regis di Torino. L'iniziativa, rivolta a giovani registi italiani e stranieri, ammette opere di finzione, di animazione e documentari realizzati da autori che evidenziano il tema del festival. Quello del 2027, ovvero la quarta edizione, sarà la costruzione della Pace attraverso la risoluzione nonviolenta dei conflitti, mentre la denuncia delle ingiustizie e delle violenze sarà considerata come meno centrale rispetto agli esempi, reali o di finzione, di superamento dei conflitti attraverso azioni nonviolente.
I riconoscimenti
Il concorso assegnerà cinque premi principali: il premio Gli occhiali di Gandhi, storico riconoscimento del Centro Studi Sereno Regis; il premio istituito da Michelangelo Pistoletto, La pace preventiva; il premio alla memoria di Adonella Marena, la filmmaker torinese che ha dedicato la sua professione ai temi dell’ambiente e dell’antispecismo e il premio Armonia Mentis, istituito dalla Associazione Sinestesia. Per l'edizione 2027 è previsto un nuovo riconoscimento: Mag 4 alla finanza dal volto umano, dedicato a tutti i film che parlano di economia e di come evitare che diventi fonte di conflitto e discriminazione. Tutti i vincitori riceveranno, così come per le precedenti edizioni, 1000 euro; completano i riconoscimenti il premio alla sceneggiatura, di Aurora, e il premio alla regia, di Pertinace.
Il premio ispirato a Pistoletto vinto da Gravagna
Come accennato, uno dei premi, fin dagli albori, è stato ed è quello della Pace Preventiva. Nell'ultima edizione è stato vinto da Gabriele Gravagna per il cortometraggio Osas e le donne di Benin City. La giuria del premio, costituita grazie al contributo di Cittadellarte e formata da Iulia Pasarin, Tommy Travaglio e Sara Migliorero ha rilasciato le seguenti motivazioni relative all'attribuzione del premio: "Previene in maniera assoluta il conflitto, ponendo il coraggio e l’orgoglio etnico e femminile come soluzione preventiva alla pace; dissipando ombre e creando nuovi punti di riferimento dove non si vede via d’uscita". La giuria ha inoltre indicato una menzione speciale per Not like other trees di Lindi Dedek "perché introduce il concetto di 'arte preventiva' come strumento culturale per sconfiggere soprusi, violenze ed appropriazioni culturali; al fine di fornire un nuovo lessico per creare pace".
La sinossi del cortometraggio
L'opera, di 15 minuti, mette in luce la storia di tre ragazze nigeriane che vengono uccise a Palermo nel 2011. "L’opinione pubblica dirà - si legge nella presentazione - che si trattava solo di 'prostitute', ma la donna che ci racconta questa storia, guardandoci dritto negli occhi, ci ricorda che Loveth, Favour e Bose erano esseri umani. Osas Egbon è la presidentessa della prima associazione italiana contro lo sfruttamento della prostituzione, formata interamente da donne nigeriane ex vittime di tratta. Sono le 'Donne di Benin City', dal nome della città da cui tutte provengono. Per le giovani nigeriane in cerca di libertà Osas diventa un punto di riferimento. Parla la loro stessa lingua, ha provato sulla sua pelle cosa significano prostituzione e violenza".
Il commento del coordinatore del festival Give Peace a Screen
"Per il nostro festival è un onore - ha affermato Dario Cambiano - ospitare il premio istituito da Michelangelo Pistoletto e dedicato alla Pace Preventiva. La rassegna nasce per promuovere la pace e la soluzione nonviolenta dei conflitti, e da subito abbiamo pensato che il progetto di Pistoletto dovesse essere sostenuto e diffuso. Promuovere il cinema di pace, diffondere idee di pace, creare reti di pace è la missione del nostro festival, in perfetta concordanza con lo spirito che anima il grande artista biellese".