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“Italia Settanta. La creatività come antidoto”: in mostra a Gorizia un'opera di Michelangelo Pistoletto
Dal 27 giugno al 29 novembre Palazzo Attems Petzenstein ospita “Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design”, nuovo capitolo del progetto espositivo promosso da ERPAC FVG dedicato alle trasformazioni culturali del secondo dopoguerra. Tra le opere esposte anche "Le stanze – Padre, figlio, creatività" di Michelangelo Pistoletto.
A partire da questo sabato, Palazzo Attems Petzenstein di Gorizia ospiterà Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design, mostra promossa dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPAC FVG) e dedicata a uno dei decenni più complessi e trasformativi della storia recente italiana. L'esposizione rappresenta il nuovo capitolo di un percorso di ricerca e valorizzazione avviato negli anni precedenti con le mostre dedicate agli anni Cinquanta e Sessanta e propone una lettura trasversale degli anni Settanta attraverso il dialogo tra arti visive, moda e design.
Curata da Raffaella Sgubin, Carla Cerutti, Lorenzo Michelli ed Enrico Minio Capucci e allestita dallo Studio Roberto Festi, la mostra riunisce opere, oggetti e testimonianze che documentano come i linguaggi creativi abbiano interpretato le profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali del decennio. Il percorso espositivo mette in relazione discipline differenti, evidenziando le connessioni tra ricerca artistica, innovazione progettuale e cambiamenti nei modelli di vita quotidiana.
La sezione dedicata alle arti visive attraversa la pluralità delle ricerche che caratterizzano gli anni Settanta, dagli sviluppi dell'arte concettuale alle indagini sulla pittura, dalle installazioni ambientali alle sperimentazioni che anticipano alcune sensibilità degli anni Ottanta. In mostra figurano opere di artisti come Alberto Burri, Afro Basaldella, Gino De Dominicis, Giorgio Griffa, Rodolfo Aricò, Marco Gastini, Getulio Alviani, Carlo Ciussi, Lucio Saffaro e Ugo Nespolo.
All'interno di questo percorso trova spazio anche un'importante presenza di Michelangelo Pistoletto con Le stanze – Padre, figlio, creatività (1975-2026), installazione composta da legno, tessuto, specchio e acrilico proveniente da Cittadellarte. L'opera si collega al ciclo Le stanze, una serie di dodici mostre consecutive realizzate presso la Galleria Stein di Torino tra il 1975 e il 1976, periodo in cui l'artista approfondisce la dimensione ambientale e relazionale del lavoro artistico. La sua presenza all'interno della mostra evidenzia uno dei temi centrali del decennio: il superamento dell'opera come oggetto autonomo a favore di esperienze capaci di coinvolgere direttamente spazio, pubblico e relazioni sociali.
La mostra esplora anche le trasformazioni che negli anni Settanta hanno ridefinito moda e design in Italia. Da un lato, l'affermazione del prêt-à-porter e di figure come Walter Albini, Giorgio Armani, Missoni, Roberto Capucci ed Elio Fiorucci; dall'altro, una stagione di grande sperimentazione progettuale rappresentata da icone del design firmate da Mario Bellini, Vico Magistretti, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Joe Colombo, Gae Aulenti, Gabriella Crespi e Richard Sapper. Attraverso abiti, oggetti e progetti emblematici, il percorso racconterà quindi l'evoluzione dei linguaggi creativi e del Made in Italy nel corso del decennio.
Pertanto, con oltre un centinaio di opere tra arte, moda e design, Italia Settanta. La creatività come antidoto. Arte Moda Design propone una ricognizione ampia su un periodo che ha ridefinito linguaggi, comportamenti e forme della produzione culturale italiana, restituendo la complessità di un decennio in cui la creatività ha rappresentato uno strumento privilegiato per interpretare il cambiamento.