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"La treccia e gli equilibri dinamici": a Magenta una mostra collettiva ispirata al Terzo Paradiso e alla Pace Preventiva
Il 10 ottobre, alle ore 16, inaugurerà l'esposizione a cura di Fortunato D’Amico, con il patrocinio di Fondazione Pistoletto Cittadellarte e dell’associazione Pensare Globalmente - Agire Localmente. La mostra, che assume come punto di partenza creativo le tracce della Battaglia di Magenta ancora visibili sulla facciata dell’edificio di Casa Giacobbe, sarà visitabile fino al 25 ottobre 2026.
Casa Giacobbe, monumento simbolo della città, dal 10 al 25 ottobre, ospiterà la mostra collettiva La treccia e gli equilibri dinamici. Artisti per la Pace Preventiva, a cura di Fortunato D’Amico, con il patrocinio di Fondazione Pistoletto Cittadellarte e dell’associazione Pensare Globalmente - Agire Localmente. Il progetto espositivo prende avvio dalle tracce della Battaglia di Magenta ancora visibili sulla facciata dell’edificio e le trasforma in occasione di riflessione sui conflitti contemporanei. La mostra si ispira al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e alla Treccia della Pace Preventiva, elaborata dall’artista nel dialogo con Fortunato D’Amico. La realizzazione dell'esposizione è resa possibile grazie ai contributi artistici di: Bepart collettivo artistico, Angelo Bonello, Alice Brizzi, Brunivo Buttarelli, Mirko Demattè, Max Falsetta Spina, Max Marra, Anna Montini, Daniela Pellegrini, Ercole Pignatelli, Michelangelo Pistoletto, Grazia Simeone, Chiara Vellini e il Centro Studi Sereno Regis. Ogni contributo sviluppa una diversa prospettiva sui conflitti, sulla memoria e sulle relazioni.
Gli artisti di Bepart intervengono sulla facciata di Casa Giacobbe con un’animazione in realtà aumentata. I segni della battaglia si accendono di rosso; il colore diventa magenta e genera il Terzo Paradiso e la Treccia della Pace Preventiva. Angelo Bonello presenta ART IS, opera collettiva che raccoglie in un mosaico digitale le risposte di oltre cento artisti di tutto il mondo alla domanda "Cos’è l’arte?". Le loro voci costruiscono uno spazio comune in cui ogni visione conserva la propria identità. Alice Brizzi affianca con la propria documentazione fotografica l’opera di Chiara Vellini. Le sue immagini portano nella mostra la dimensione emotiva della violenza domestica contro le donne, dando visibilità a esperienze che chiedono ascolto e responsabilità. Brunivo Buttarelli presenta Ruggero e Rodomonte, scultura dedicata ai guerrieri dell’Orlando furioso. Elmi, armature e parti metalliche danno corpo al loro antagonismo e inseriscono nel percorso una rappresentazione del conflitto nata dalla letteratura. Mirko Demattè espone opere con forme deflagrate su lamiere arrugginite. Tagli, aperture e ossidazioni restano visibili sulla materia, che conserva le tracce della rottura e richiama le conseguenze della violenza. Max Falsetta Spina presenta un cortometraggio realizzato con l’intelligenza artificiale. Le sue visioni apocalittiche portano il discorso sui conflitti verso scenari estremi e interrogano il ruolo delle tecnologie nella costruzione delle immagini del futuro. Max Marra presenta Ecco l’uomo, installazione ispirata ai Bronzi di Riace. Iuta, corde e metallo compongono una figura di guerriero; un volto e una scritta richiamano l’attenzione sull’essere umano dietro l’immagine dell’eroe. Anna Montini presenta Gli equilibri e la dinamica del volo: una figura umana apre le braccia accanto a un uccello dalle ali spiegate, mentre un ramo nasce dalla sua spalla; il movimento mette dunque in relazione il corpo umano e la natura. Daniela Pellegrini presenta fotografie scattate sulle strade di Compostela e successivamente rielaborate. Il pellegrino attraversa il paesaggio e affronta il proprio cammino interiore, portando nella mostra la ricerca di una pace personale. Ercole Pignatelli rielabora Guernica di Picasso. La sua opera riporta al centro del percorso il tema della guerra e mette in relazione le immagini dell’arte con la memoria della violenza custodita da Casa Giacobbe. Michelangelo Pistoletto è presente con il pensiero del Terzo Paradiso e della Treccia della Pace Preventiva: nel giardino antistante la casa, su questa scia, sarà realizzato un Terzo Paradiso di rose, disposte secondo i colori della Treccia. Grazia Simeone presenta Sognatrice, opera contro la violenza. La figura centrale raccoglie i frammenti di Guernica e li ricompone sotto il segno del Terzo Paradiso, evocando un equilibrio tra natura e artificio. Chiara Vellini affronta il tema della violenza domestica mediante una decostruzione dello spazio abitativo. La casa, associata alla cura e alla protezione, assume nell’opera la forma di una gabbia e diventa il luogo della sopraffazione e dell’interiorità. Il Centro Studi Sereno Regis di Torino, impegnato dagli anni Ottanta nella promozione della cultura della pace, propone una rassegna di cortometraggi realizzati da giovani studenti di diverse parti del mondo per il concorso dedicato alla Pace Preventiva di Michelangelo Pistoletto.