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“Segni e visioni del Novecento”: Pistoletto tra i protagonisti della collezione Franco Riccardi al Palazzone di Biella

Fino al 28 giugno 2026 le sale espositive del Palazzone a Biella ospitano "Collezione Franco Riccardi. Segni e visioni del Novecento", mostra promossa e organizzata dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e curata da Alberto Fiz, Daniela Magnetti e Filippo Timo. Tra dipinti, sculture e installazioni di oltre 50 artisti di rilievo nazionale e internazionale figura anche l'opera "Particolare della fotografa dalla scala, 1974" del fondatore di Cittadellarte.

Michelangelo Pistoletto

Una serie di opere di molti degli artisti che hanno caratterizzato la storia dell’arte italiana ed europea tra gli anni Trenta e gli anni Settanta che offrono al pubblico uno sguardo articolato su un periodo di straordinaria vitalità e di profonde trasformazioni culturali: è su questo che verte il progetto curatoriale di Collezione Franco Riccardi. Segni e visioni del Novecento, mostra promossa e organizzata dalla Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e curata da Alberto Fiz, Daniela Magnetti e Filippo Timo. Visitabile a partire da venerdì scorso al 28 giugno 2026 nelle sale espositive del Palazzone a Biella, l'esposizione propone un percorso immersivo all’interno della collezione di Franco Riccardi che si distingue per la ricchezza e qualità delle opere e per la coerenza del progetto culturale che la sottende. "Espressione della personalità curiosa e determinata del suo collezionista - si legge nell'apposita nota stampa - la raccolta è il risultato di una ricerca attenta e appassionata, guidata da un gusto raffinato e da una spiccata capacità di intercettare le principali sperimentazioni artistiche del Novecento".

La mostra
Organizzata in quattro sezioni tematiche, la mostra presenta dipinti, sculture e installazioni di oltre 50 artisti, di rilievo nazionale e internazionale. Un percorso che non solo illustra le tendenze artistiche dell’epoca, ma racconta, come riportato dagli organizzatori, il modus operandi di Franco Riccardi, che ha costruito la sua collezione con occhio attento e appassionato, percorrendo un lungo e fruttuoso viaggio attraverso storiche gallerie e prestigiose fiere d’arte internazionali. La narrazione si apre con l’arte astratta degli anni Trenta: qui emergono l’armonia geometrica, il ritmo cromatico e le sperimentazioni ottico-percettive, ben espresse nelle opere di Soldati, Licini e Magnelli. Si prosegue con gli anni Cinquanta, un periodo in cui l’arte si libera dalla forma tradizionale per esplorare nuove possibilità espressive attraverso la forza e l’energia del segno: le opere di Burri, Kline, Tobey e Turcato ne sono testimonianza. La terza sezione esplora gli anni Sessanta, contraddistinti da un’intensa ricerca cromatica e dall’uscita dallo spazio convenzionale del quadro, come si evidenzia nelle opere di Fontana, Albers, Manzoni e Bonalumi.

L'opera di Pistoletto
La mostra si conclude con una selezione di artisti - come Gilardi, Merz, Paolini e Christo - che hanno fatto dell’uso di materiali poveri, naturali e industriali, nonché dell’attenzione all’oggetto quotidiano e dell’arte come esperienza condivisa, il fulcro della loro pratica creativa. In questa sezione figura anche un'opera di Michelangelo Pistoletto: si tratta del Quadro specchiante Particolare della fotografa dalla scala, 1974, serigrafia su acciaio, 125 × 125 cm.

Le collaborazioni
Durante la fase di sviluppo e ricostruzione storica, la mostra ha beneficiato della collaborazione attiva di fondazioni, archivi ed enti preposti alla tutela e valorizzazione degli artisti presenti, che hanno messo a disposizione informazioni, dettagli e aneddoti, contribuendo all’accuratezza storico-artistica che caratterizza la collezione e il progetto culturale nel suo complesso. Inoltre, il progetto ha potuto contare sul prezioso contributo scientifico del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, che ha effettuato il restauro e una serie di analisi diagnostiche sull’opera Monochrome (1957) di Yves Klein. Alfonso Frugis, Presidente del CCR, ha sottolineato come “il restauro dell’arte contemporanea rappresenti da sempre un settore strategico per il Centro, chiamato a intervenire su materiali non convenzionali utilizzati già nelle prime avanguardie del Novecento. L’intervento sull’opera di Yves Klein costituisce un ulteriore e importante tassello di studio, conoscenza e salvaguardia”.

Il commento del vicesindaco di Biella
Conclusasi con successo la mostra Dialoghi. Longoni, Balla, Mirò e altri maestri del Museo del Territorio Biellese che ha visto la collaborazione tra la Direzione artistica di Banca Patrimoni Sella & C. e la Città di Biella, e il contributo del gruppo Sella, l’Assessore Sara Gentile ha commentato: “La mostra rappresenta un nuovo momento di eccezionale valenza culturale per la città. Il “Palazzone” non è solo una cornice architettonica dal fascino unico, ma è il segno tangibile di una rigenerazione culturale in pieno centro urbano: in questo contesto è encomiabile l’attenzione di Banca Patrimoni Sella & C. e del gruppo Sella nel garantire un’offerta culturale intesa come prezioso tassello della costruzione di una rete locale e internazionale, pubblica e privata, che genera valore”.

La voce dell'Amministratore Delegato di Banca Patrimoni Sella & C.
Le sale espositive di via dei Seminari si confermano, quindi, come punto di riferimento culturale per la comunità e luogo di incontro di professionalità e istituzioni: “Abbiamo scelto di investire in una sede espositiva perché siamo convinti che l’arte rappresenti un motore di crescita e di consapevolezza per la comunità”, ha dichiarato Federico Sella, Amministratore Delegato di Banca Patrimoni Sella & C. “Con il Palazzone vogliamo offrire uno spazio aperto, capace di accogliere progetti di qualità e di favorire il dialogo tra pubblico, artisti e collezionisti. La mostra dedicata alla Collezione Franco Riccardi interpreta pienamente questa visione: un percorso che mette in luce passione, ricerca e sensibilità, contribuendo a consolidare il ruolo della nostra sede come luogo di riferimento per la cultura sul territorio”.


Orario: venerdì, sabato e domenica dalle 15.00 alle 19.00.
Ingresso gratuito.
Pubblicazione
23.03.26