Cosa possiamo
aiutarti a trovare?
Ricerche suggerite
Una protesi con il Terzo Paradiso per Asaad: Pistoletto e Officina Ortopedica Maria Adelaide insieme per un segno di rinascita
Martedì 16 settembre, presso la Fondazione OMI di Torino, si è tenuta la conferenza stampa dedicata al progetto nato dall’incontro tra Cittadellarte e Officina Ortopedica Maria Adelaide: sulla nuova protesi di Asaad, bambino palestinese di 9 anni arrivato in Italia da Gaza, è stato raffigurato il simbolo trinamico di Pistoletto. All’incontro hanno partecipato il maestro, Carlotta Salerno, Roberto Ariagno e Pierumberto Ferrero.
Lo scorso16 settembre, la Fondazione OMI di Torino ha ospitato la conferenza stampa Il segno della rinascita: il Terzo Paradiso incontra la storia del piccolo Asaad, occasione per presentare un progetto che mette in relazione arte, tecnologia e solidarietà. Al centro dell’iniziativa, la nuova protesi realizzata per Asaad, bambino palestinese di 9 anni arrivato a Torino nel 2025 insieme al padre e al fratello minore dopo essere fuggito da Gaza. Sull’ausilio è stato raffigurato proprio il segno-simbolo di Michelangelo Pistoletto, trasformando la protesi in un segno visibile di rinascita, inclusione e speranza.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Cittadellarte e l'Officina Ortopedica Maria Adelaide, con il coinvolgimento della Fondazione OMI. L’incontro ha visto la partecipazione del maestro stesso, di Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino, di Roberto Ariagno, amministratore delegato di Officina Ortopedica Maria Adelaide, e di Pierumberto Ferrero, vicepresidente di Fondazione OMI.
La storia di Asaad restituisce la dimensione concreta da cui è nato il progetto. Nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2025, un missile colpì l’abitazione in cui si trovavano quindici membri della sua famiglia. Asaad fu tra i tre sopravvissuti, insieme al padre e al fratellino, e subì l’amputazione della gamba destra prima di raggiungere l’Italia attraverso un’operazione di evacuazione medica da Gaza. Successivamente fu trasferito a Torino nell’ambito della missione umanitaria Food for Gaza, coordinata dalla Regione Piemonte e supportata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Così, a circa nove mesi dall'arrivo di Asaad in Italia, la nuova protesi porta con sé il segno del Terzo Paradiso, in rappresentanza proprio dei temi dell’equilibrio, della responsabilità e della convivenza pacifica.
Per Roberto Ariagno, amministratore delegato di Officina Ortopedica Maria Adelaide, la collaborazione rappresenta un modo per mettere insieme arte e tecnologia e lanciare, attraverso il simbolo trinamico, un messaggio di rinascita e speranza. Ariagno ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con Pistoletto e del suo impegno attraverso l’arte per la costruzione di un mondo migliore.
Pierumberto Ferrero, vicepresidente di Fondazione OMI, ha invece evidenziato il significato dell’incontro ospitato negli spazi della Fondazione: "arte, tecnologia e solidarietà si incontrano per trasformare una storia di dolore in un concreto messaggio di rinascita e di speranza". Il segno-simbolo raffigurato sulla protesi di Asaad si lega così anche al Terzo Paradiso dell’Educazione, installazione già presente dell'interno del cortile di OMI, diventato oggi il "Cortile del Terzo Paradiso": uno spazio dedicato all’incontro e all’inclusione.
La conferenza ha quindi raccontato non soltanto la realizzazione di un nuovo ausilio, ma la storia di un incontro tra competenze e linguaggi diversi: quello della tecnologia ortopedica, quello dell’arte e quello della solidarietà.