Cosa possiamo
aiutarti a trovare?
Ricerche suggerite
Ventimiglia, il Terzo Paradiso che sussurra la pace al confine
Il 3 giugno è stato pre-inaugurato un nuovo lavoro di Michelangelo Pistoletto nell’area di confine dei Balzi Rossi: l'opera raccoglie idealmente l'eredità lasciata dalla precedente installazione - inaugurata nel 2017 - traducendola in una forma permanente, pubblica e condivisa.
Un intervento artistico e simbolico capace di trasformare un luogo di passaggio e di frontiera in uno spazio di riflessione, incontro e connessione tra popoli, culture e territori: il riferimento è al nuovo progetto del Terzo Paradiso al confine tra Italia e Francia, promosso dal Comune di Ventimiglia e realizzato con il sostegno di ANAS – Gruppo FS Italiane. L’opera - ideazione e parte progettuale a cura di Alessandro Lacirasella (per l'artista) e dell'architetto Emanuele Bottigella (per Cittadellarte) - è stata installata nell’area di confine dei Balzi Rossi, punto estremamente significativo sia dal punto di vista geografico sia da quello storico e umano.
L'installazione precedente
In questo luogo era già presente un’installazione del Terzo Paradiso, inaugurata il 12 aprile 2017 e realizzata in collaborazione con il Comune di Ventimiglia, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli e l’associazione Pigna Mon Amour di Sanremo. L’intervento era composto da massi utilizzati per la realizzazione di barriere marine artificiali, disposte secondo il simbolo del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto.
L'impatto
Con il passare del tempo, quel luogo ha assunto spontaneamente il valore di memoriale dedicato ai migranti: uno spazio in cui venivano lasciati oggetti, pietre colorate, messaggi e dediche, come segni di memoria e partecipazione collettiva rivolti a tutte le persone che hanno attraversato quel confine nel tentativo di cercare un futuro diverso. Il simbolo del Terzo Paradiso è diventato così un segno di umanità condivisa, capace di accogliere storie, speranze e fragilità legate a uno dei punti più delicati e simbolici d’Europa.
Dal passato al futuro
La nuova installazione, pre-inaugurata mercoledì 3 giugno, raccoglie idealmente questa eredità, traducendola in una forma permanente, pubblica e condivisa. La scultura è realizzata in ferro verniciato e riproduce il simbolo del Terzo Paradiso attraverso un intreccio cromatico ispirato ai colori primari e alle tonalità delle bandiere italiana e francese. Il dialogo tra rosso, blu, verde, bianco, giallo e le loro sfumature diventa metafora visiva dell’incontro tra identità differenti che, pur mantenendo la propria specificità, trovano una possibilità di relazione, convivenza e reciproco riconoscimento. Collocata all’interno della nuova sistemazione viabilistica del confine di Stato, l’opera si configura come una vera e propria porta simbolica tra due nazioni europee. Il Terzo Paradiso assume qui il significato di uno spazio centrale di connessione: non una separazione, ma un luogo di passaggio consapevole, dove il confine può trasformarsi da linea divisoria a punto di relazione e dialogo.
La Pace preventiva
Il progetto si inserisce inoltre in una più ampia riflessione sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico e sulla capacità delle infrastrutture contemporanee di accogliere valori culturali, sociali e umani. In questo senso, il sostegno di ANAS – Gruppo FS Italiane rappresenta la volontà di integrare arte, paesaggio e mobilità in una visione condivisa del territorio, capace di restituire significato e identità a luoghi strategici della collettività.
La nuova opera del Terzo Paradiso diventa così un simbolo permanente di Pace preventiva, responsabilità comune e connessione tra comunità differenti, collocato in uno dei punti più emblematici del Mediterraneo e dell’Europa contemporanea: un luogo dove geografie, storie e destini continuano quotidianamente a incontrarsi.