Cosa possiamo
aiutarti a trovare?
Ricerche suggerite
Educational Archipelago: apprendere attraverso la connessione di comunità e luoghi rigenerati
Dal Santuario di Oropa a Cittadellarte, passando per Cascina Oremo e La Trappa, studenti e docenti europei hanno vissuto un’esperienza educativa che ha intrecciato arte, rigenerazione urbana, partecipazione civica e relazione con il territorio, dando vita a un “arcipelago” di pratiche e connessioni tra scuola e comunità. Ecco come il progetto Erasmus tra Biella, Salonicco e Budapest trasforma territori e comunità.
Studenti e docenti provenienti da Salonicco, Budapest e Biella si sono incontrati dal 4 al 7 maggio 2026 a Biella per una nuova tappa del progetto Erasmus Educational Arcipelago (Erasmus+ KA210-SCH “Learning Arcipelago”), un’esperienza educativa internazionale ideata e coordinata dal Team Ambienti d’Apprendimento e Formazione di Cittadellarte.
Il progetto nasce con l’obiettivo di comprendere il sistema di interconnessione tra scuola e territorio, esplorando come l’educazione possa uscire dalle aule scolastiche per diventare un processo attivo di incontro con comunità, luoghi, istituzioni e realtà sociali. In questa prospettiva, gli studenti non sono semplici visitatori, ma protagonisti dell’esplorazione: osservano, documentano, raccontano e progettano esperienze capaci di generare nuove connessioni tra apprendimento e vita civica.
Questa edizione si è concentrata in particolare sui luoghi rigenerati e sulla capacità degli spazi abbandonati o trasformati di diventare ecosistemi educativi a partire da Fondazione Pistoletto Cittadellarte impresa sociale - ETS.
La prima tappa dell’esperienza si è svolta presso Cascina Oremo, oggi spazio educativo dedicato all’accessibilità, allo sport e all’inclusione. Antica cascina rurale rigenerata attraverso un processo condiviso, è diventata un luogo multifunzionale che connette formazione, natura, comunità e benessere. Qui gli studenti hanno esplorato come gli spazi possano trasformarsi in strumenti attivi di educazione e coesione sociale.
Un altro momento importante del progetto si è svolto presso il Santuario di Oropa, dove i partecipanti hanno esplorato le tradizioni spirituali e culturali della Valle di Oropa nel corso dei millenni. L’incontro con il santuario e con il paesaggio circostante è diventato occasione per comprendere come ritualità, pellegrinaggio ed ecologia contribuiscano a costruire l’identità collettiva.
Gli studenti hanno inoltre raccolto erbe spontanee lungo i sentieri della montagna e preparato insieme gli gnocchi presso La Trappa, antico monastero trappista oggi trasformato in uno spazio educativo aperto, una vera e propria “scuola senza pareti”. Attraverso il cucinare, il camminare e il fare manuale condiviso, i partecipanti hanno sperimentato l’educazione come processo sensoriale e relazionale radicato nel territorio e nella cooperazione.
Il percorso è poi proseguito all’interno di Cittadellarte, l’ex fabbrica tessile di fine Ottocento trasformata da Michelangelo Pistoletto in una “città dell’arte”. Qui gli studenti hanno approfondito come la pratica artistica possa riattivare energie industriali sopite e generare nuove funzioni sociali. Attraverso le opere di Pistoletto, tra cui i Quadri Specchianti, gli studenti e le studentesse italiane hanno ideato esperienze educative, visite guidate ed esercizi sensoriali legati ai temi della relazione, dell’identità e della responsabilità collettiva. Durante tutte le giornate di Erasmus hanno inoltre svolto il ruolo di guide ed ospiti del loro territorio.
Lo scambio è diventato anche uno spazio di riflessione politica e civica. Gli studenti greci hanno raccontato le attività di costruzione di comunità sviluppate nel loro contesto attraverso la metodologia di Educational Archipelago: incontri con i sindaci per individuare aree urbane su cui intervenire, mappature partecipative di spazi abbandonati come le ex manifatture tabacchi e proposte collaborative di rigenerazione. Queste pratiche sono state presentate non come semplici esercizi scolastici, ma come forme di attivazione civica capaci di coinvolgere direttamente i giovani nella vita pubblica.
Parallelamente, gli studenti di Budapest hanno documentato l’intero processo attraverso il lavoro di comunicazione e media sviluppato dal loro corso, raccogliendo interviste, immagini, testi e materiali audiovisivi che entreranno a far parte dell’archivio collettivo del progetto.
Tutte le esperienze, i materiali, le ricette, le raccolte di erbe, i racconti e le pratiche educative sviluppate durante lo scambio confluiranno in una piattaforma digitale attualmente in preparazione da parte delle scuole greche. Il sito web verrà lanciato e presentato all’inizio dell’autunno, diventando uno spazio condiviso di disseminazione e scambio tra le istituzioni partner.
Il percorso di disseminazione proseguirà poi a Budapest, dove il progetto sarà presentato a docenti ed educatori di altre scuole e organizzazioni. Infine, a febbraio, insieme all’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, il progetto si concluderà con un evento espositivo pubblico dedicato alla raccolta dei materiali prodotti durante il percorso e al rilancio di future collaborazioni tra scuole, territori e comunità.
Più che un tradizionale scambio Erasmus, Educational Archipelago si è rivelato un laboratorio vivente in cui l’educazione diventa movimento tra luoghi, generazioni, discipline e forme di sapere: un arcipelago di esperienze in cui l’apprendimento emerge attraverso la relazione con persone, paesaggi, memorie e pratiche di azione collettiva.