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L'isola dell'Arcipelago che si occupa di educazione e apprendimento

Nel Biellese, segnato dalla crisi del distretto tessile e da profonde trasformazioni sociali, prende forma a partire dal 2017 un “arcipelago educativo”: una rete di esperienze, luoghi e progettualità che mettono al centro bambini, comunità e territorio. A tenerlo insieme è la costruzione di legami di fiducia, capaci di attivare collaborazione, visione condivisa e nuove possibilità per il futuro delle nuove generazioni.

Nel 2017, con l’avvio dei bandi dell’impresa sociale Con i Bambini prende forma nel Biellese un processo che oggi possiamo leggere come l’inizio di un vero e proprio arcipelago educativo: una rete di esperienze, relazioni e progettualità diffuse in un territorio segnato da profonde trasformazioni. Il contesto è quello descritto da Aldo Bonomi su Il Sole 24 Ore: un distretto tessile che nel 1971 contava 1.800 aziende e 40.000 addetti, ridotti drasticamente nei decenni successivi dalla globalizzazione. Tra il 2001 e il 2017 si perdono 13.000 posti di lavoro, mentre l’invecchiamento demografico diventa evidente: il 43% della popolazione percepisce una pensione, contro il 29% della media nazionale. Una crisi insieme economica, sociale e comunitaria. È proprio in questo scenario che i bandi e le conseguenti risorse hanno aiutato una riflessione necessaria per avviare un cambio di paradigma. Non semplici finanziamenti, ma veri e propri dispositivi relazionali necessari a costruire un’alleanza tra scuola, terzo settore, enti pubblici e imprese

La domanda di partenza era semplice: come vogliamo il nostro territorio tra dieci anni partendo dai bambini e le bambine di oggi? 

La risposta prende forma attraverso il censimento e il coinvolgimento di realtà a vocazione educativa e comunitaria, identificate come possibili piazze, hub civici e culturali. Le azioni si sviluppano secondo una logica di agopuntura educativa, intervenendo non su grandi aree, ma in punti nevralgici del territorio dove riconnettere persone e competenze. Da qui nasce un ecosistema via via più articolato che attraversa: i camp e la Scuola senza Pareti alla Trappa di Sordevolo, l’OuterEdu Campus in Oasi Zegna, i progetti di orientamento precoce come Skilland e le azioni per i giovani di Reshape, il percorso che porta le scuole secondarie a conoscere il territorio "Esploratori d’Arcipelago" promosso da Fondazione Biellezza, e ancora il polo di Cascina Oremo e l’esperienza di Open School del Terzo Paradiso, sviluppata dalla Fondazione Pistoletto in dialogo con la scuola primaria di Gaglianico. Nel 2019 prende forma la visione e il processo di Biella Città Arcipelago che contribuisce al riconoscimento di Biella Città Creativa Unesco. Nel 2024 viene siglato con l’I.C. di Valdilana, il primo Patto Educativo di Comunità, seguito da quello di Gaglianico. Grazie a questi strumenti si formalizza la corresponsabilità tra Comuni, scuole e società civile, mettendo a sistema le risorse di decine di realtà attive sul territorio. Ma ciò che tiene insieme questo arcipelago non è soltanto la progettazione, né la somma delle iniziative. Al centro di tutti questi processi sta sempre la capacità di costruire processi di fiducia tra le organizzazioni. Una fiducia che non può essere decretata per via formale né accelerata per via finanziaria. 

È una fiducia operativa, che nasce dalla continuità delle azioni e dalla capacità di mantenere gli impegni, che abilita nuove connessioni e rende possibile ciò che, in assenza di essa, resterebbe frammentato e sempre più marginale. In questo senso, l’arcipelago mira a essere non solo una metafora spaziale, ma una struttura relazionale, dove le “isole” mantengono la propria identità e autonomia, ma sono rese sistema da legami fiduciari che permettono scambi, co-progettazione e visione condivisa. 

Anche le esperienze che sono orientate a occuparsi del disagio crescente tra i minori – come il tavolo della Comunità Educante del CTV o il Progetto Villaggio - funzionano quando alimentano e custodiscono questa fiducia, traducendola in pratiche concrete e visibili. Biella Città Arcipelago si configura così come una traiettoria costruita sulle azioni pratiche, la cui infrastruttura non è solo fisica o organizzativa, ma innanzitutto fiduciaria.




Fanno parte dell’isola: Associazione Caos e il tavolo Comunità Educante del CTV, Città Studi, Ecomuseo Valle Elvo e Serra, Cascina Oremo, Comune di Valdilana, Consorzio Sociale Il Filo da Tessere, Coop. Oltreilgiardino, Cues Opendot, Esploratori d’Arcipelago, Fondazione Zegna, Laboratorio di Ecologia Digitale (LED), Learning Arcipelago, Open School del Terzo Paradiso, Semi di Serra, Scuola Senza Pareti, Rotonda Al Centro.

Referenti coordinatori dell'isola tematica: Ruggero Poi (Cittadellarte) ed Elisabetta Prederigo (Comune di Valdilana)

Referenti coordinamento Biella Città Arcipelago: Nazarena Lanza, Alessandro Mondino.

*Biella Città Arcipelago è un laboratorio collaborativo di pianificazione e sviluppo territoriale orientato alla prosperità e alla creatività sostenibili del territorio biellese, che si innesta e si fonde con il percorso e le progettualità di Biella Città Creativa UNESCO. L’intento è di mettere a sistema un modello organizzativo inclusivo che valorizzi le organizzazioni e le esperienze fatte nell’ambito dello sviluppo sostenibile del Biellese. Le “isole” sono quindi rappresentate non soltanto dalle agglomerazioni urbane dei 74 comuni, ma anche dai temi che emergono come collante tra diversi enti - pubblici e privati - e comunità di pratica che operano nel Biellese e che vanno nella direzione di rispondere ai bisogni della popolazione in un percorso partecipativo e coerente con il territorio.



Pubblicazione
29.04.26
Scritto da
Ruggero Poi