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Il Terzo Paradiso e lo Statodellarte al Parlamento Europeo della Cultura: l’intervento di Savina Tarsitano in Polonia
A Łódź, durante la 25ª sessione dell’European Cultural Parliament, l’Artivatrice del Terzo Paradiso e Ambasciatrice dello Statodellarte ha presentato il percorso di Michelangelo Pistoletto e i progetti sviluppati da Cittadellarte, illustrando il passaggio dal simbolo trinamico alla Demopraxia e alla ricerca di nuove modalità di partecipazione attraverso l’arte.
Come può l’arte intervenire nei processi che attraversano la società, oltre lo spazio espositivo? È a partire da questa domanda che si può leggere il percorso dal Terzo Paradiso allo Statodellarte presentato da Savina Tarsitano, Artivatrice del Terzo Paradiso e Ambasciatrice dello Statodellarte, durante la 25ª sessione dell’European Cultural Parliament (ECP), svoltasi a Łódź, in Polonia, dall’11 al 13 settembre 2026.
Il programma della sessione, dedicata alla comunicazione audiovisiva e alla cultura europea in tempi di guerra e conflitto, ha riunito esponenti del mondo culturale europeo per discutere il ruolo delle arti di fronte alle trasformazioni politiche, sociali e tecnologiche del continente. Il 12 settembre, tra gli interventi della plenaria, anche quello di Tarsitano, che ha presentato il percorso di Michelangelo Pistoletto e le attività di Cittadellarte.
Al centro della presentazione, il passaggio dal simbolo trinamico al nuovo Statodellarte attraverso la Demopraxia, metodologia legata all’applicazione pratica dei principi della ricerca del maestro. Tarsitano ha presentato le esperienze sviluppate dalla Fondazione Pistoletto e le Opere Demopratiche realizzate in diversi contesti, illustrando un percorso che punta a favorire la collaborazione e a individuare risposte condivise alle questioni che attraversano la società. L’obiettivo è individuare modalità per affrontare problemi che richiedono il contributo di più persone e competenze, attraverso la collaborazione e il lavoro condiviso. Tarsitano descrive questa prospettiva come la possibilità di “creare una comunità mondiale capace di rispondere al processo di distruzione che stiamo vivendo con un cambiamento responsabile e collettivo”.
La partecipazione di Cittadellarte si è inserita in un confronto più ampio sul ruolo della cultura nell’Europa contemporanea. Durante i lavori di Łódź si è discusso della crisi della lettura e dell’alfabetizzazione mediatica nell’era digitale, della disinformazione, della propaganda sui social media e delle implicazioni dell’intelligenza artificiale per i processi creativi.
Questi temi sono confluiti nella Dichiarazione di Łódź 2026, il documento conclusivo della sessione. I membri dell’ECP hanno ribadito il ruolo delle arti e della cultura nella difesa dei valori democratici europei, dei diritti umani e della libertà di espressione. La dichiarazione condanna inoltre l’invasione russa dell’Ucraina, chiede un sostegno diretto agli artisti e alle istituzioni culturali ucraine e sollecita maggiore trasparenza e regolamentazione delle piattaforme digitali, oltre a un intervento legislativo sullo sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Nel corso del confronto sono emersi anche il ruolo delle nuove generazioni, l’empatia e il valore della diversità, temi che Tarsitano ha indicato tra gli aspetti più rilevanti della sessione. Nelle sue riflessioni ha sottolineato inoltre la posizione degli artisti, sempre più vicini al dibattito politico e chiamati a interrogarsi sul proprio contributo ai processi di trasformazione della società.
La presentazione ha suscitato l’interesse di alcuni partecipanti, che hanno chiesto di approfondire le attività della Fondazione e i progetti illustrati. La partecipazione di Tarsitano ha così inserito il percorso dello Statodellarte in un confronto più ampio sul ruolo della cultura di fronte ai cambiamenti politici e tecnologici: questioni che riguardano oggi l’intero settore culturale europeo.