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Michelangelo Pistoletto inaugura “Color and Lights” a Venezia: a Palazzo Widmann un progetto espositivo ispirato al Barocco di Luca Giordano

Galleria Continua ha presentato ieri, martedì 5 maggio 2026, nella città lagunare il nuovo progetto del fondatore di Cittadellarte realizzato in collaborazione con Francesco Costa. La mostra, concepita in occasione della 61ª Mostra d’Arte di Venezia, si ispira a un ciclo perduto del pittore barocco Luca Giordano. Visitabile su appuntamento fino al 15 luglio 2026, l’esposizione mette in relazione memoria storica e linguaggi contemporanei attraverso il dispositivo dello specchio.

Michelangelo Pistoletto

Nel cuore della stagione della Biennale d’Arte di Venezia 2026, ha inaugurato ieri Color and Light: la mostra di Michelangelo Pistoletto organizzata da Galleria Continua in collaborazione con Francesco Costa, curatore e consulente attivo tra istituzioni e progetti espositivi legati al patrimonio storico. L'esposizione si svolge negli ambienti di Palazzo Widmann proponendo un corpus inedito di opere che si confrontano con la memoria stessa del luogo.

L’intervento nasce da un ciclo di quattro dipinti seicenteschi attribuiti a Luca Giordano, tra i maggiori interpreti del Barocco italiano, noto per la rapidità esecutiva e la diffusione della sua opera tra Napoli, Firenze, Venezia e la corte di Madrid. Le tele, un tempo collocate nel portego di Ca’ Rezzonico, sono oggi disperse e di collocazione ignota.

Il progetto di Pistoletto non si propone come una ricostruzione filologica del ciclo perduto, ma come una sua trasposizione concettuale. Attraverso l’uso degli specchi, l’artista sostituisce infatti la rappresentazione con la riflessione, trasformando lo spazio espositivo in un sistema dinamico e partecipativo.

Le superfici specchianti, frammentate e riorganizzate, evocano la struttura originaria delle tele barocche, ma al tempo stesso introducono una dimensione in continuo mutamento. Pertanto, uno degli elementi centrali del progetto è il tema della frammentazione. Se il ciclo di Giordano era stato concepito come un insieme unitario e poi disperso nel tempo, Pistoletto lavora su questa discontinuità per costruire un nuovo linguaggio visivo.



L’esposizione è accessibile esclusivamente su appuntamento. Per informazioni aggiornate e per prenotare la visita è possibile consultare il sito dedicato al progetto: https://webapp.particle.art/particle/2756.

Pubblicazione
06.05.26
Scritto da
Sofia Ricci