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"Terzo Paradiso Seoul 2026": un progetto di arte pubblica che unisce dibattito sociale e pratica artistica

Il Governo di Seoul individua in Cittadellarte, nel programma della Demopraxia e nella poetica del Terzo Paradiso dei riferimenti fondamentali per rinnovare indicazioni politiche culturali e artistiche: dopo "Terzo Paradiso DMZ: la Demopraxia in Corea", svoltosi nel settembre dello scorso anno a Camp Greaves, nella città di Paju, l’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, la Seoul Foundation for Arts and Culture e Fondazione Pistoletto Cittadellarte organizzano congiuntamente "Terzo Paradiso Seoul 2026", in programma il 15 ottobre presso il Seoul Arts Education Center Yongsan.

Terzo paradiso

L’Istituto Italiano di Cultura di Seoul, diretto da Davide Scalmani, la Seoul Foundation for Arts and Culture, presieduta da Hyeongjong Song, e Fondazione Pistoletto Cittadellarte, diretta da Paolo Naldini, presentano il progetto di arte pubblica Terzo Paradiso Seoul 2026, che si terrà il 15 ottobre presso il Seoul Arts Education Center Yongsan. Terzo Paradiso Seoul 2026 si inserisce nel percorso dell’Opera Demopratica, sviluppato in oltre cinquanta città del mondo a partire dai concetti di Demopraxia e Pace Preventiva elaborati rispettivamente dal direttore della Fondazione Naldini e da Michelangelo Pistoletto. Questa seconda edizione del progetto in Corea si svolge a Seoul e fa seguito a Third Paradise DMZ: the Art of Demopraxy in Korea, tenutosi nel settembre 2025 a Camp Greaves, nell’area limitrofa alla DMZ.

La nuova edizione, tra passato e futuro
Se
Terzo Paradiso DMZ, ospitato in un luogo di convivenza, ha riunito quaranta attivisti della società civile per discutere questioni attuali della società coreana - solitudine, confini, cura, resilienza e azione -, Terzo Paradiso Seoul 2026 coinvolge anche gli artisti, con l’intento di trasformare il dibattito sociale in pratica artistica. A tal fine, attivisti e artisti collaboreranno in coppia alla realizzazione di progetti condivisi. I quattordici gruppi proporranno progetti artistici legati alle sfide sociali e ambientali che ci troviamo ad affrontare. Attraverso questo lavoro comune, esploreranno inoltre quale arte possa mettere in pratica la Pace Preventiva e in che modo l’arte possa contribuire al cambiamento sociale.

La mostra
I quattordici progetti artistici sviluppati nell’ambito di Terzo Paradiso Seoul 2026 saranno presentati al pubblico nel gennaio 2027 presso l’Art Center Nabi. I partecipanti (attivista e artista) sono i seguenti: GongGam Human Rights Law Foundation + Eun Jung Kim; Research Institute for Community-based Childhood Culture + Hasom Oh; Muui + Won-tae Seo; The Sun pro bono center + Jennifer Park, EHAP; Korea Honeybee Ecological Environment Protection Association + Moon Chaemin, Shin AhYeong; songha garden lab + Piece of Peace(Chun Geungsung); organicpunk + Chun Yuseon; WishBuilder + Hyunjin Kong; nestofpeace + Gyeongjin An; Lesbian Counseling Center in South Korea + Yang Seungwook; HE:ART + Young Choi; DMZ Biodiversity Research Institute + Lee Ryeojin; Lee Hadong, Creative Technologist & Cultural Programmer + TaeHee Kim; Franco Ylenia, Activist(humanitarian) + Migration Stories Project(Kim Yangwoo). La mostra comprenderà anche gli archivi dell’Opera Demopratica e di Terzo Paradiso DMZ, offrendo esempi concreti del legame tra dibattito sociale e pratica artistica. Saranno inoltre proposte attività di partecipazione pubblica collegate ai progetti, per favorire un’interazione attiva con i cittadini. Al termine della mostra, i progetti torneranno nei contesti in cui operano gli attivisti, contribuendo ad ampliare le occasioni di incontro tra la società civile e i cittadini e a comunicarne i messaggi.

Pubblicazione
12.10.26