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"Three Mirrors": Michelangelo Pistoletto e CIRCA trasformano gli schermi del mondo in un’azione globale di Pace Preventiva
Dal 1° aprile 2026, il fondatore di Cittadellarte e CIRCA avviano una collaborazione globale in partnership con United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs: nasce "Three Mirrors", un progetto di arte pubblica diffusa costruito su tre video-lezioni che, ogni giorno, entrano nel flusso delle città di tutto il mondo.
Prende avvio oggi Three Mirrors, il nuovo progetto di Michelangelo Pistoletto realizzato con CIRCA e presentato a Londra tra Piccadilly Circus e 180 Studios.
Curata da Josef O’Connor, la collaborazione, sviluppata in partnership con United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs, si inserisce nel quadro dell’appello umanitario globale delle Nazioni Unite, che nel 2026 mira a raggiungere 87 milioni di persone coinvolte in contesti di crisi, e introduce un formato preciso: una serie di contenuti artistici pensati per essere trasmessi quotidianamente nello spazio pubblico urbano.
Il progetto non assume la forma di una mostra, ma di una programmazione ricorrente: tre video vengono trasmessi ogni giorno, alla stessa ora, sui maxischermi urbani di una rete internazionale che include Londra, Milano, Roma, Los Angeles, Accra, Abidjan, Lagos, Hong Kong e Seoul, entrando nel flusso quotidiano degli spazi pubblici.
Realizzati a Biella negli spazi di Cittadellarte, i tre video nascono durante la permanenza del team di CIRCA alla Fondazione Pistoletto e mostrano il maestro mentre lavora su superfici specchianti, disegnando e spiegando in modo diretto i concetti al centro del progetto. Third Paradise, Formula of Creation e Statodellarte formano una trilogia pensata per una diffusione autonoma e continuativa.
La programmazione segue una scansione precisa: tra aprile e giugno 2026, ciascun mese è dedicato a uno dei tre video, che viene riproposto quotidianamente. Ne deriva una modalità di fruizione aperta e non lineare, legata all’esperienza urbana e alla possibilità di incontrare il contenuto più volte nel tempo. In questo senso, Three Mirrors funziona più come un progetto editoriale che come un’esposizione: un contenuto viene distribuito, reiterato e reso accessibile nel tempo, all’interno dello spazio pubblico.
In Italia, il progetto viene attivato il 24 aprile a Milano, con una presentazione di 15 minuti sul maxi schermo Urban Vision accanto al Duomo, in uno dei punti di maggiore visibilità della città. L’iniziativa si inserisce nel contesto della Design Week e segna l’avvio della diffusione nazionale, realizzata in collaborazione con Urban Vision Entertainment e ARTnews Italia. A partire da quella data, Three Mirrors entra nella programmazione quotidiana degli schermi urbani di Milano e Roma, in continuità con la rete internazionale di CIRCA.
Accanto alla diffusione video, il progetto si sviluppa anche in una dimensione materiale. Le Preventive Peace Flags, dodici edizioni specchianti realizzate su acciaio inox lucidato e firmate dal maestro stesso, traducono i contenuti della trilogia in oggetti pensati per circolare. Ogni lavoro riprende il simbolo del Terzo Paradiso attraverso una combinazione di colori che converge nel cerchio centrale, visualizzando il principio della Formula della Creazione. Una parte dei proventi, pari al 20%, è destinata a sostenere programmi educativi e pubblici di Cittadellarte e CIRCA, oltre a contribuire al Central Emergency Response Fund delle Nazioni Unite.
In questa doppia articolazione, da un lato la trasmissione quotidiana sui grandi schermi, dall’altro la produzione di opere, Three Mirrors mantiene una struttura lineare e riconoscibile. Tre video, una programmazione precisa, una diffusione estesa. È su questa chiarezza che si costruisce il progetto: non aggiungendo livelli, ma rendendo accessibile, nel tempo e nello spazio, un contenuto già definito.