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Brescia, alla Pinacoteca Tosio Martinengo un incontro dedicato alla mostra "UR-RA" di Michelangelo Pistoletto
Oggi - 11 marzo - alle ore 18, nell'ambito di "ParlaTosio. Conversazioni in pinacoteca" è in programma la presentazione dell'esposizione prodotta dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e da Cittadellarte, visitabile alla Reggia di Monza fino al prossimo 31 ottobre. All'incontro sulla mostra curata da Francesco Monico, saranno presenti, oltre allo stesso curatore, anche Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Stefano Karadjov, Direttore di Fondazione Brescia Musei, e Francesca Bazoli, Presidente della Fondazione Brescia Musei.
Aprire la Pinacoteca Tosio Martinengo come luogo di dialogo e pensiero con incontri aperti al pubblico dedicati ad arte, libri e approfondimenti culturali: è questo in sintesi l'obiettivo di ParlaTosio. Conversazioni in Pinacoteca, format culturale promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Alleanza Cultura che mira a far riscoprire il museo come salotto culturale della città e spazio in cui curiosità, conoscenza e confronto diventano occasioni di scambio e partecipazione con il pubblico. Questa sera, alle ore 18, si terrà una nuova tappa dell'iniziativa: è in programma l'appuntamento UR-RA Unity of Religions – Responsibility of Art, che si pone come una presentazione dell'omonima mostra prodotta dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e da Fondazione Pistoletto in programma alla Reggia di Monza fino al prossimo 31 ottobre. L'incontro, a ingresso libero con prenotazione consigliata, vedrà la partecipazione dei seguenti ospiti: Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza; Francesco Monico, curatore della mostra, autore e accademico che ha diretto facoltà, programmi dottorali e accademie di Belle Arti ed è stato chiamato dallo stesso Pistoletto a collaborare alla sua ricerca e alla sua iniziativa di porre l’arte come strumento di dialogo interreligioso e interculturale; Stefano Karadjov, Direttore di Fondazione Brescia Musei; presente per l'occasione anche Francesca Bazoli, Presidente della Fondazione Brescia Musei.
La voce di Francesco Monico
"L’incontro di Brescia nasce dal desiderio - ha esordito Francesco Monico, curatore della mostra UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art e responsabile dell’Ufficio Spiritualità della Fondazione Pistoletto - di aprire il progetto UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art a un dialogo pubblico con i luoghi della cultura. La mostra alla Reggia di Monza, dedicata al lavoro di Michelangelo Pistoletto, non è soltanto una ricognizione artistica, ma un dispositivo di pensiero che rimette in relazione arte e spiritualità. Come curatore della mostra e responsabile dell’Ufficio Spiritualità della Fondazione Pistoletto, considero questo progetto un laboratorio di confronto tra culture e tradizioni religiose, in cui l’arte torna a svolgere la sua funzione originaria: creare lo spazio simbolico - ha concluso - in cui l’umanità può interrogare se stessa e immaginare un nuovo mondo".
Il dietro le quinte della mostra
La mostra curata da Monico è stata pensata appositamente per gli spazi della dimora progettata a fine Settecento dall’architetto Giuseppe Piermarini per il figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, l’arciduca Ferdinando d’Asburgo, oggi parte dell’European Royal Residences, il prestigioso network che riunisce le residenze reali testimoni della storia e dell’identità dell’Europa. A 25 anni dall’inaugurazione del Lieu de recueillement et prière all’Istituto Oncologico Paoli-Calmettes di Marsiglia, che riuniva in un unico ambito le maggiori religioni, Michelangelo Pistoletto continua con questa mostra a porre l’arte come strumento di dialogo interreligioso e interculturale. Il progetto espositivo è concepito nello specifico come un’esperienza multidimensionale che mette in relazione arte, spiritualità e religioni sullo sfondo dell’idea-impegno di Pistoletto della Pace preventiva.
L'allestimento
Per quanto concerne l'allestimento della mostra, come riportato in un nostro precedente articolo, ricordiamo che segue un percorso cronologico, pensato per valorizzare il rapporto tra le prime sperimentazioni pittoriche e la successiva sintesi simbolica. Nonostante l’ordine interno, la prima immagine che accoglie i visitatori nell’atrio centrale della Reggia è La Pietra dell’Infinito: una rielaborazione contemporanea del Metrocubo d’Infinito (1966) che funge da soglia fisica e concettuale del progetto. È un’opera pensata come punto di meditazione: materia e simbolo che rimandano all’idea di ciclo e di apertura. Dal grande atrio il percorso si sviluppa in sale che presentano in ordine cronologico 40 opere complessive: tra queste spicca il Sacerdote (1957), la testimonianza più antica presente in mostra, che rimanda alle origini tematiche della ricerca pistolettiana su figura e spiritualità. Più avanti, i visitatori incontrano gli Specchianti: sette lavori che moltiplicano lo sguardo (quattro pannelli di 230×120 cm e tre di 100×100 cm) e trasformano la fruizione in un atto di riflessione reciproca: lo spettatore si vede, lo spazio raddoppia, la storia dell’opera dialoga con l’architettura storica degli appartamenti reali. Nel giardino antistante la Reggia prende corpo il Terzo Paradiso: un grande dispositivo simbolico costruito con panchine riciclate che definiscono cerchi di “meditazione civile”.
Per info e prenotazioni all'incontro: +39.0308174200 - cup@bresciamusei.com.