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Cibo sano, sostenibile e dignitoso: a Vigevano si presenta "Good Food for All"

Ridefinire il valore del nutrimento, da bene di consumo a pilastro di dignità, salute e partecipazione civica: il 30 ottobre, alle ore 21:00 presso l'Auditorium San Dionigi del comune pavese, sarà presentata la campagna e la relativa raccolta firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei. Alla serata culturale e di dibattito interverranno diverse voci del panorama associativo, artistico e sociale, ossia Cinzia Tirrito (Slow Food), Ettore Terribili (Direzione Soci di Coop Lombardia), Fortunato D'Amico (Pensare globalmente agire localmente) e Francesco Saverio Teruzzi (Fondazione Pistoletto).

Nutrimento

"Il cibo sano, sostenibile e dignitoso non può essere trattato come una semplice merce o un privilegio per pochi, ma deve essere riconosciuto come un diritto umano fondamentale per ogni individuo". È questa la riflessione, riportata nell'apposita nota stampa, al centro della serata pubblica che si terrà venerdì 30 ottobre presso l'Auditorium San Dionigi (Piazza Martiri della Liberazione 12, Vigevano). L'evento a ingresso libero, in programma alle ore 21, sarà l'occasione per presentare ufficialmente sul territorio la campagna e la relativa raccolta firme per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) Good Food For All. Promosso originariamente da Fondazione Pistoletto, il progetto unisce la partecipazione civica e l'azione politica istituzionale per impegnare l'Unione Europea a introdurre strumenti legislativi vincolanti sul diritto al cibo, superando la logica del puro assistenzialismo e intervenendo sulle criticità strutturali del sistema agricolo e della povertà alimentare. Alla serata culturale e di dibattito interverranno le seguenti voci del panorama associativo, artistico e sociale: Cinzia Tirrito (Slow Food), Ettore Terribili (Direzione Soci di Coop Lombardia), Fortunato D'Amico (Pensare globalmente agire localmente) e Francesco Saverio Teruzzi (Fondazione Pistoletto).

Il valore del cibo: oltre il consumo, verso la dignità
"Oggi più che mai - si legge nell'apposito comunicato stampa - il cibo si trova al centro delle più grandi sfide globali, muovendosi all'intersezione tra giustizia sociale, salute pubblica ed ecologia. Parlare di 'cibo di qualità per tutti' significa scardinare un sistema in cui l'accesso a un'alimentazione sana dipende troppo spesso dalle possibilità economiche del singolo, generando profonde disuguaglianze. Il valore del cibo non si misura solo in termini economici o nutrizionali, ma nel suo impatto profondo sulla vita delle persone e del pianeta. Un cibo di qualità rispetta i cicli della natura, tutela la biodiversità, valorizza il lavoro dei produttori locali e protegge la salute dei consumatori. Quando il sistema alimentare si spezza, emergono paradossi inaccettabili: da un lato la crescita della povertà alimentare e delle malattie legate alla cattiva nutrizione, dall'altro la crisi dei piccoli modelli agricoli e lo sfruttamento del suolo". L'iniziativa Good Food For All nasce proprio per ridefinire questo paradigma: "L'alimentazione deve smettere - viene sottolineato - di essere vissuta come una risposta emergenziale o assistenziale, per essere finalmente riconosciuta dalle istituzioni europee come un pilastro fondamentale di dignità e cittadinanza".

Arte, Demopraxia e azione politica
La campagna trae la sua forza dal metodo della Demopraxia, il paradigma filosofico e operativo promosso da Cittadellarte, in cui le pratiche artistiche e creative diventano uno strumento concreto di governance partecipativa, coinvolgendo i singoli e le comunità per trasformare idee e visioni in azioni concrete e sostenibili. La mobilitazione, che aggrega già oltre 200 organizzazioni europee nei settori sociale, agricolo e ambientale, "dimostra come l'intelligenza collettiva - viene aggiunto nella nota stampa - possa generare un reale cambiamento istituzionale". Questo approccio ha già dimostrato la sua efficacia contribuendo a modificare la Costituzione del Cantone di Ginevra in Svizzera, e punta ora a incidere direttamente sui trattati dell'Unione Europea attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini.

Pubblicazione
27.10.26
Scritto da
LD