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“Ricette della Terza Terra”: un dono per un convivio oltre l’antropocentrismo
In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, l’ambasciatrice dello Statodellarte e del Terzo Paradiso Tiziana Pers rende disponibile gratuitamente il ricettario collettivo nato dall’ispirazione della mostra di Michelangelo Pistoletto a Villa Manin nel 2024: un viaggio attraverso le tradizioni alimentari del Friuli Venezia Giulia, le memorie delle comunità e una diversa relazione con gli altri viventi. Il progetto proseguirà a Cittadellarte con una performance partecipativa e una mostra dell’artista a cura di Let Eat BI.
Un ricettario può essere molto più di una raccolta di ricette. Può custodire memorie, lingue, paesaggi e relazioni. Può raccontare una comunità attraverso ciò che ha tramandato di generazione in generazione. E può diventare anche uno strumento per immaginare un diverso rapporto con il resto dei viventi.
È da questa prospettiva che nasce Ricette della Terza Terra per un convivio post-antropocentrico, il progetto ideato da Tiziana Pers, artista e attivista, ambasciatrice dello Statodellarte e del Terzo Paradiso. Nato nel 2024 e sviluppato nell'ambito del Rebirth Forum realizzato a Villa Manin da Cittadellarte Fondazione Pistoletto, il progetto ha coinvolto le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia nella raccolta di ricette della tradizione prive, in origine o attraverso una successiva rielaborazione, di derivati animali.
Il risultato è un ricettario collettivo che attraversa la regione dai monti al mare e segue il ritmo delle stagioni. Le ricette raccolte sono accompagnate dalla loro trascrizione nella lingua o nel dialetto di provenienza, dalla traduzione italiana e da quella inglese. A completare il volume sono i disegni e gli acquerelli realizzati da Pers, che non rappresentano i piatti in sé ma i luoghi stessi dai quali le ricette provengono: paesaggi, territori, leggende e memorie che compongono una sorta di atlante affettivo del Friuli Venezia Giulia.
“Questo progetto mira a ricercare quelle ricette che appartengono al nostro passato, alle nostre tradizioni ma anche proprio a quella che è la sfera affettiva”, racconta Pers. “Ci deve essere un legame affettivo con la ricetta scelta: che sia appartenuta a un episodio molto bello della propria vita, oppure che la cucinasse la propria nonna, o che appartenesse alla propria tradizione culturale”.
La raccolta è stata resa possibile dalla collaborazione con UNPLI – Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia e, in particolare, con le Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, che hanno contribuito alla costruzione della rete e alla raccolta delle ricette. Alla cura gastronomica del progetto ha collaborato la cuoca macrobiotica Serena De Prophetis, che ha lavorato anche alla trasformazione di alcune preparazioni contenenti ancora piccole quantità di derivati animali, sostituendoli con ingredienti di origine vegetale.
Dalla collaborazione è emerso un patrimonio di circa cinquanta ricette, espressione di una pluralità di territori e tradizioni. Per ogni ricetta Pers ha realizzato un'edizione limitata di un disegno, creando così uno scambio tra memoria e cura: “In cambio io do un multiplo, un'opera che è un'edizione limitata. Quindi c'è un gesto di cura in cambio di un gesto di cura”.
Anche il disegno in copertina nasce da questa relazione. Al centro della composizione ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto compare la parola Futûr, futuro in friulano; ai due estremi, gli occhi di Ivan, figlio dell'artista, e di William, un capro salvato dal macello. Lo sguardo diventa così un elemento ricorrente della ricerca di Pers: uno sguardo verso le nuove generazioni e, contemporaneamente, verso gli altri animali.
Il ricettario non è quindi soltanto un libro di cucina. È un progetto sulla memoria e sulla possibilità di trasformare una pratica quotidiana in uno spazio di riflessione. “Il rituale del pasto è uno dei rituali centrali della nostra giornata, se non il più importante”, spiega l'artista. “Ciò che noi decidiamo di fare durante il pasto decreta non soltanto ciò che mangeremo ma anche gli equilibri con il resto dei viventi”.
È anche per questo che il progetto incontra naturalmente la figura di San Francesco, a 800 anni dalla sua morte. Pers individua infatti nel santo una figura capace di superare una visione esclusivamente antropocentrica e di costruire, attraverso il Cantico delle Creature, un rapporto di coesistenza con gli altri esseri viventi.
“San Francesco è una figura estremamente interessante nel panorama religioso ma anche culturale perché in sostanza si pone come l'unica figura non antropocentrica e l'unica figura che crea un ponte antispecista di coesistenza con gli altri viventi in maniera proprio dichiarata nella tradizione cristiana”, racconta Pers. “Con il suo Cantico delle Creature ha dato forma a qualcosa di straordinariamente attuale”.
Il 4 ottobre 2026, giorno della festa di San Francesco e ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte, il ricettario diventa così un dono accessibile a tutte e tutti: una pubblicazione nata da un percorso collettivo che può continuare a circolare, portando con sé le memorie delle persone e dei territori che l'hanno costruita.
Il progetto non si conclude con il ricettario. La ricerca di Pers proseguirà infatti il 27 novembre a Cittadellarte, dove l'artista realizzerà, in collaborazione con l’Ufficio Nutrimento e il mercatino Let Eat BI, una nuova azione partecipativa, dedicata al territorio biellese, dal titolo Nutrimento per un Convivio Post - Antropocentrico. La performance, prevista nel novembre 2026, riprenderà il meccanismo dello scambio già sperimentato con Ricette della Terza Terra: le persone saranno invitate a portare una ricetta legata alla propria memoria e, in questo caso, anche il piatto cucinato, per condividere insieme un momento conviviale. In cambio riceveranno un'edizione limitata realizzata dall'artista appositamente per l'azione.
“Il risultato finale non sarà solo una raccolta di ricette ma sarà anche un pasto collettivo”, racconta Pers. “Alle persone verrà richiesto di portare non solo la ricetta trascritta ma anche il piatto cucinato e quindi ci sarà proprio una condivisione totale di quelle che sono le memorie personali”.
Nello stesso periodo, a Cittadellarte sarà inoltre presentata una mostra dell'artista dedicata ai temi del cibo, del rapporto con gli altri viventi e della possibilità di trasformazione. Tra i lavori centrali sarà presentato il video The Age of Remedy, progetto nato durante il lockdown e costruito attorno a coppie di piatti d'artista che diventano veri e propri oggetti performativi. La mostra porterà inoltre alcune delle opere attraverso cui Pers racconta gli animali da lei salvati dal macello, insieme ai contratti che documentano gli scambi alla base della sua pratica artistica.
Una ricerca che, pur confrontandosi con temi complessi e dolorosi, non rinuncia alla possibilità di immaginare un futuro diverso. “Sono tutti progetti che hanno a che fare con la speranza”, conclude Pers. “Proprio perché se non è data la speranza non c'è più margine per nulla, quindi hanno a che fare tutti con il miracolo del possibile e con l'utopia”.
Il ricettario Ricette della Terza Terra per un convivio post-antropocentrico è scaricabile gratuitamente dal 4 ottobre 2026 al seguente link.