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“Ecosystems as Living Communities” vol. II: al via la nuova edizione delle residenze connettive di UNIDEE Residency Programs in collaborazione con UniCredit Group
Cittadellarte e UNIDEE Residency Programs, in collaborazione con UniCredit Group, annunciano la seconda edizione di “Ecosystems as Living Communities”, nell’ambito delle residenze connettive 2025–26. Due residenze di produzione dedicate ad artisti emergenti che affrontano tematiche ecologiche. I selezionati per questa edizione sono Emma Zerial ed Eliza Collin. Le opere prodotte saranno presentate il 15 maggio 2026 nell’ambito della 28ª edizione di Arte al Centro ed entreranno a far parte della UniCredit Art Collection.
Dopo il successo della prima edizione, Fondazione Pistoletto Cittadellarte e UNIDEE Residency Programs rinnovano, in collaborazione con UniCredit Group, il progetto Ecosystems as Living Communities nell’ambito delle residenze connettive 2025–26. L’iniziativa sostiene la ricerca e la produzione artistica in risposta alle sfide ecologiche contemporanee, rafforzando il dialogo tra arte, scienza e società e contribuendo attivamente alla trasformazione sostenibile.
In continuità con la missione della Fondazione e con la visione di Michelangelo Pistoletto, il progetto invita a considerare gli ecosistemi come comunità viventi, costituite da relazioni interdipendenti tra esseri umani e non umani. Superando prospettive antropocentriche, la residenza promuove una visione ecocentrica orientata alla costruzione di futuri rigenerativi, in dialogo con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.
Le due residenze di produzione vedono protagoniste Emma Zerial ed Eliza Collin e si svolgeranno tra febbraio e aprile 2026 presso Cittadellarte, con un calendario definito in dialogo con le artiste e modellato sulle esigenze specifiche di ciascun progetto. Questo periodo è dedicato alla ricerca, al confronto interdisciplinare e alla realizzazione delle opere, in stretta relazione con tutor, ricercatori ed esperti provenienti da ambiti scientifici, tecnologici e umanistici, oltre che con il territorio e la società civile. La presentazione pubblica dei lavori è prevista per metà maggio 2026, in occasione della 28ª edizione di Arte al Centro; le opere entreranno successivamente a far parte della UniCredit Art Collection, consolidando il legame tra sperimentazione artistica e impegno per la sostenibilità.
Emma Zerial: ecologie del sottosuolo
Emma Zerial è designer e ricercatrice e sviluppa la propria pratica tra studi territoriali, teoria dei media e tecnologie di rilevamento ambientale. Attraverso lavoro sul campo, registrazioni sonore e immagini in movimento, indaga le ecologie del sottosuolo, l’estrattivismo minerario e le modalità con cui le tecnologie geofisiche e di telerilevamento contribuiscono a costruire rappresentazioni politiche e simboliche del pianeta.
Il progetto che sviluppa a Cittadellarte prende in esame Punta Corna, area interessata da un rinnovato impulso estrattivo legato a concessioni per cobalto, argento e nichel. La ricerca analizza come tali processi stiano trasformando il territorio, le ecologie e l’immaginario collettivo, interrogando in modo critico le narrazioni della cosiddetta “transizione verde”. Attraverso il dialogo con saperi locali, infrastrutture scientifiche e dati geologici, Zerial mette in discussione le logiche estrattive che rischiano di riprodursi anche nei paradigmi della sostenibilità.
Particolare attenzione è rivolta alle condizioni materiali di produzione dei dati ambientali e al modo in cui le tecnologie di rilevamento possono rendere un territorio leggibile, governabile o sacrificabile, aprendo al contempo possibilità di resistenza e di riappropriazione critica delle conoscenze.
Emma Zerial.
Eliza Collin: ecologie alpine adattive e resilienti
Eliza Collin, artista britannica, è ricercatrice, regista e produttrice. Lavora all’intersezione tra ecologia, ricerca climatica e resilienza delle comunità, sviluppando progetti collaborativi e situati che mettono in relazione persone, paesaggi e sistemi ambientali. La sua pratica si fonda su metodologie come l’etnografia, il cammino, il co-design e l’osservazione partecipante, traducendosi in film, installazioni e pubblicazioni.
Il progetto che sviluppa durante la residenza indaga come il cambiamento climatico stia ridefinendo specie alpine, relazioni ecosistemiche e pratiche culturali nelle aree montane. In collaborazione con scienziati e comunità locali delle Alpi, Collin esplora scenari climatici futuri, processi di adattamento culturale e strategie di resilienza ecologica, interrogando al tempo stesso le trasformazioni delle idee di natura incontaminata e di conservazione negli ambienti alpini.
La sua ricerca, radicata nei luoghi e orientata al lungo periodo, mira a rendere accessibili questioni scientifiche complesse, attivando forme di coinvolgimento pubblico capaci di incidere sul modo in cui le comunità immaginano e costruiscono il proprio futuro.
Eliza Collin.
Curatela e visione
Questa seconda edizione è curata da UNIDEE Residency Programs in dialogo con Angela Serino, membro dell’Advisory Board del programma. Il suo lavoro di ricerca sulle residenze come ambienti di apprendimento e sulle temporalità alternative contribuisce a rafforzare l’impianto teorico e metodologico del progetto, ponendo al centro processi di autoriflessione, appartenenza ecologica e pedagogie trasformative.
La selezione delle artiste è stata affidata all’Advisory Board — Andy Abbott, Beatrice Catanzaro, Juan Sandoval, Alessandra Saviotti e Angela Serino — a garanzia di un confronto collegiale e internazionale capace di valorizzare qualità artistica, coerenza progettuale e potenziale trasformativo delle proposte.
Con questa nuova edizione di Ecosystems as Living Communities insieme a UniCredit, la Fondazione Pistoletto consolida il proprio impegno nel sostenere pratiche artistiche capaci di attivare alleanze tra arte, scienza e società, promuovendo una trasformazione culturale che riconosca gli ecosistemi come comunità viventi e interdipendenti.