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Educazione, intelligenza artificiale e spiritualità al centro del nuovo simposio di "UR-RA" alla Villa Reale di Monza

Dopo il primo appuntamento dedicato ai linguaggi della poesia e della mistica, la Reggia di Monza ospita l’8 e il 9 giugno il secondo simposio del progetto UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art, percorso espositivo e teorico ideato a partire dal pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto e curato da Francesco Monico. Il convegno mette al centro la formazione alla luce del nuovo paradigma della scienza quantistica, assumendo l’arte come dispositivo capace di aggiornare le forme della conoscenza. In questo contesto, artisti, filosofi, scienziati e rappresentanti delle tradizioni spirituali internazionali si confronteranno sul futuro dell’educazione e delle Contemporary Humanities. Il convegno è cocurato dallo stesso Francesco Monico con Noemi Marieva.

Arte e società

I prossimi 8 e 9 giugno il Salone da Ballo della Villa Reale di Monza, trasformato per l’occasione in Sala della Trinamica, ospiterà UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità: il secondo appuntamento del ciclo di convegni nato all’interno della mostra UR-RA – Unity of Religions, Responsibility of Art

Curato da Francesco Monico e Noemi Marieva, il convegno prende avvio da una domanda molto concreta: che cosa significa educare oggi, in un’epoca in cui conoscenza, relazioni e linguaggi sono sempre più attraversati da algoritmi, piattaforme e intelligenze artificiali? Da questa interrogazione nasce un programma che riunisce prospettive artistiche, filosofiche, scientifiche e spirituali, non come ambiti separati, ma come dimensioni chiamate a dialogare dentro uno stesso spazio di pensiero.

Durante le due giornate si alterneranno keynote, talk e tavole rotonde dedicate ai temi della crisi del paradigma educativo, delle ecologie del vivente e delle relazioni tra tecnica e immaginalità. Interverranno, tra gli altri, Michelangelo Pistoletto, Timothy Morton, Derrick de Kerckhove, Massimo Inguscio, Sandro Sozzo, Andrea Pagnes, Vincenzo Cuomo, Swamini Shuddhananda Giri, Joseph Levi, Nader Akkad e Yahya Pallavicini, insieme a studiosi e ricercatori provenienti da università, centri di ricerca e istituzioni culturali internazionali. 

Uno dei nuclei teorici del simposio riguarda le cosiddette Contemporary Humanities, intese come una riconfigurazione delle discipline umanistiche capace di leggere le trasformazioni contemporanee. In questa prospettiva l’intelligenza artificiale viene affrontata come elemento che modifica il modo in cui produciamo conoscenza, immagini e relazioni. 

All’interno del programma trovano spazio anche le prospettive quantum-like, utilizzate come modello concettuale per interpretare i processi culturali e formativi come sistemi aperti, relazionali e non lineari. È in questo contesto che emerge il concetto di sinterità, sviluppato da Francesco Monico nel volume Educene. Il cadavere speculativo della conoscenza (Mimesis, 2026). L’Educene indica una nuova condizione della conoscenza: un’epoca in cui l’apprendimento non riguarda più soltanto il rapporto tra maestro, allievo e contenuti, ma si svolge dentro ambienti cognitivi condivisi, attraversati da dati, algoritmi, memorie digitali e intelligenze artificiali. Il convegno nomina precisamente questa nuova forma di relazione: non semplice interazione tra umano e macchina, ma co-partecipazione alla produzione del senso, dell’immaginario e della conoscenza.

Al centro del progetto rimane la Trinamica, una delle grammatiche fondamentali del pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto e vero filo conduttore dell'intero ciclo di convegni che animerà la Reggia di Monza fino alla chiusura della mostra UR-RA il 31 ottobre 2026. È proprio questa che attraversa anche la due giorni di giugno come strumento per mettere in dialogo prospettive differenti. In questa cornice, l’arte viene intesa come uno spazio di confronto e ricerca, capace di attivare riflessioni sui cambiamenti culturali e sociali contemporanei.

"UR-RA: Educazione, Formazione, Spiritualità nasce come estensione viva del pensiero-arte di Michelangelo Pistoletto. La Trinamica offre la grammatica simbolica per ripensare la formazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale e della complessità sistemica. L’inversione della committenza è l’innesco divergente di UR-RA: il dispositivo che attiva la pratica cognitiva propria dell’arte e convoca le immaginalità delle tradizioni spirituali come forze simboliche ancora capaci di interrogare il futuro", spiega infatti il curatore Francesco Monico

Invece, Bartolomeo Corsini, Direttore Generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, sottolinea la centralità del tema educativo nel contesto contemporaneo: "Occuparsi di educazione significa prendersi cura dell’essere umano. È un tema ontologico, di gramsciana memoria. L’educazione accresce la nostra visione critica sul presente e sul futuro. Papa Leone XIV ha ricordato la sfida che ci aspetta: non dobbiamo fermare l’innovazione digitale, ma agire affinché questi strumenti possano essere integrati come alleati". E aggiunge: "L’educazione, oggi, concorre ad allontanare la paura e l’ansia dell’Intelligenza Artificiale, della sua velocità senza limiti"

Anche in questo secondo simposio, dunque, l'obiettivo non è arrivare a una sintesi definitiva, quanto piuttosto creare uno spazio di confronto tra discipline, linguaggi e visioni che raramente convivono nello stesso contesto. È in questa direzione che la Trinamica attraversa l’intero progetto curatoriale di UR-RA: non come mera teoria astratta ma come strumento per tenere aperto il dialogo e leggere la complessità contemporanea senza ridurla a semplificazioni.

Pubblicazione
27.05.26
Scritto da
Sofia Ricci