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Fondazione Pistoletto, domenica la seduta inaugurale della Camera dello Statodellarte
Il 21 giugno 2026, dalle ore 10, si riunirà per la prima volta la Camera dello Statodellarte al Palazzo del Buongoverno di Cittadellarte. L'incontro, che prevede anche la presentazione del Collegio dei Garanti, della Presidenza per la fase transitoria e del Segretariato generale e dei relativi mandati, sarà aperto al pubblico. "Celebriamo - ha affermato Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte - un passaggio fondamentale in cui la Cittadellarte, dopo essersi incontrata con Biella Città Creativa, assume la forma di uno Statodellarte".
"Viviamo un'epoca in cui la voce della forza torna a coprire quella del diritto: guerre che si moltiplicano e si normalizzano, tribunali internazionali ignorati, principi che parevano irreversibili presentati come lussi ingenui di un tempo finito. Il progresso della tecnica assume proporzioni colossali promettendo rivoluzioni che se non guidate da uno spirito di civiltà equilibrata e orientata eticamente porta ad aggravare la situazione di squilibrio già insopportabile che opprime la maggioranza dell’umanità e il pianeta, dal clima alle guerre alla povertà alle migrazioni alla distruzione di ecosistemi e della biodiversità. In questo scenario, la Fondazione Pistoletto dà vita allo Statodellarte, opera d'arte e insieme nuova forma di organizzazione civica".
Questa la premessa con cui Cittadellarte ha introdotto e presentato il dietro le quinte dell'incontro di domenica: la seduta inaugurale della Camera dello Statodellarte, suo organo deliberativo, in programma alle ore 10 nello Spazio Agorà dello Statodellarte al Palazzo del Buongoverno. L'appuntamento - che vedrà la partecipazione attiva di un parterre di ospiti d'eccezione come l'ex Ministro del lavoro e delle politiche sociali della Repubblica Italiana Enrico Giovannini e l'iniziatore dell'economia blu Gunter Pauli, oltre alla presidente di Cittadellarte Giuliana Setari Carusi, a Michelangelo Pistoletto e al direttore di Cittadellarte Paolo Naldini - si pone come occasione per scoprire l'esperimento civile che parte da Biella e guarda al mondo, aperto alla partecipazione di chiunque si riconosca nei suoi fondamenti e voglia concorrere a realizzarli. Sarà possibile, a questo proposito, prendere parte all'evento come uditori e assistere ai lavori in diretta streaming in lingua italiana sul canale YouTube di Cittadellarte (link in fondo all'articolo).
La giornata prenderà il via con la presentazione del Collegio dei Garanti, della Presidenza per la fase transitoria e del Segretariato generale e dei relativi mandati, per poi dare il via ai lavori attraverso un fitto mosaico di interventi. Fondato su una Costituzione che pone la libertà dell'arte e la co-creazione al centro della convivenza, lo Statodellarte riconosce le comunità di pratica in cui viviamo e lavoriamo come base della rappresentanza e come forze di pace anziché di conflitto, come motori di uno sviluppo integralmente sostenibile. Lo Statodellarte assume la ricerca e le pratiche artistiche e civico-politiche di Pistoletto e Cittadellarte come propria base matrice generativa: l’arte al centro della trasformazione in senso responsabile della società, il manifesto Love Difference, il Terzo Paradiso / formula della creazione, l’Arte della Demopraxia.
"Celebriamo il 21 di giugno - ha esordito Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte - un passaggio fondamentale in cui la Cittadellarte, dopo essersi incontrata con Biella Città Creativa, assume la forma di uno Statodellarte. È giunto il tempo di offrire soluzioni sistemiche dopo numerose esperienze che hanno dimostrato la loro validità in luoghi e contesti specifici. Ora si tratta di forgiare una visione che possa accompagnare il passaggio evolutivo urgente e indispensabile unendo la miriade di storie singole in una grande onda di cambiamento. Lo Statodellarte assume il compito di attivare le più diverse forme di quel secondo governo che in ogni stato nazionale del pianeta possa cooperare con le istituzioni secondo la formula della creazione in quello spazio centrale di energia e co-creazione. L'Arte della Demopraxia - ha concluso - costituisce il fondamento per entrare in questa nuova fase di organizzazione sociale a tutte le latitudini".