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Roma, Cittadellarte e la Demopraxia sotto i riflettori dell'IPER Festival delle Periferie
La Fondazione Pistoletto sarà protagonista della rassegna della capitale con numerose iniziative: la mostra "Opera Demopratica Roma" al Goethe Institute che inaugurerà l'8 maggio, i cantieri e i laboratori del 9 e gli incontri del 20. La partecipazione attiva di Cittadellarte metterà il luce la demopraxia, il diritto al cibo e la co-creazione civica come motori di rigenerazione delle periferie.
Dall’8 al 31 maggio 2026 si articolerà la quinta edizione di IPER Festival delle Periferie, che ha scelto come tema centrale per quest’anno, Super Lieux [Super Luoghi]. Periferie: storie e geografie. Con la direzione artistica di Giorgio de Finis, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, realizzato da Azienda Speciale Palaexpo e curato dal Museo delle Periferie, il festival conferma, ancora una volta, la sua identità di evento diffuso in città. Molti gli eventi in programma per questa quinta edizione, il cui filo conduttore è la definizione coniata dall’antropologo Marc Augé appositamente per il MAAM Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e per altri territori della capitale interessati da importanti processi di rigenerazione come il Corviale, il Museo condominiale di Tor Marancia, il lago dell’Ex Snia e Piazza Tevere. Ed è proprio in questi cosiddetti Super luoghi che dall’8 al 31 maggio 2026 si alterneranno concerti e performance artistiche e musicali, mostre, laboratori d’arte, incontri, pranzi sociali, convegni, rassegne cinematografiche con ospiti italiani e internazionali, con l’obiettivo di far conoscere e di portare pubblico e visitatori a conoscere e vivere questi luoghi, che si stanno trasformando e rigenerando.
La presentazione di Giorgio de Finis
“Mi colpì molto – visto che da tre lustri mi diletto a creare città ideali in miniatura, pubbliche, plurali, eque, partecipate, giocando con i dispositivi museali – la scritta 'Dateci un museo' apparsa misteriosamente su una delle vele di Scampia. Le periferie - ha sottolineato il direttore artistico del festival e del Museo delle periferie (che a breve avrà la sua sede in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca) - che non chiedono solo strade meno dissestate e case senza infiltrazioni, che non si accontentano dell’ennesimo campo da calcetto come proposto dal modello Caivano, ma reclamano un museo! Sì, perché un altro errore in cui cadono anche coloro che non si sono ancora convertiti al mors tua vita mea e all’idea che per le vite di scarto di cui parlava Bauman non ci sia che la rottamazione, è quello di pensare che la vita sia fatta solo di bisogni primari da soddisfare e che tra questi bisogni non ci sia la bellezza, la musica, la poesia, l’arte. Dimenticando che tra i bisogni hanno un ruolo di primo piano anche i sogni. Di sogni che si realizzano vuole parlare questa edizione di Iper festival, di progetti che guardano alla Luna ma con i piedi ben piantati per terra, di vittorie, anche, perché è ideologica e fuorviante l’idea che ritiene che chi abbraccia una buona causa debba inevitabilmente finire per appartenere alla schiera dei ‘vinti’. Queste sono storie esemplari, edificanti, che ci dicono che non tutto è già scritto, e che un’altra strada è sempre percorribile.
La mostra Opera Demopratica Roma
L'8 maggio, la giornata di apertura di IPER si concluderà con l’inaugurazione della mostra Opera Demopratica Roma presso il Goethe Institute, realizzata in collaborazione con Cittadellarte, che racconta le due edizioni del Rebirth Forum Roma, che si sono svolte nel 2019 al MACRO Asilo e nel 2025 nell’ambito di Iperfestival alla Casa dell’Architettura. Dopo le cinque giornate del Rebirth Forum Roma alla Casa dell’Architettura, che hanno aperto la passata edizione dell'iniziativa, una nuova casa (il KunstRaum del Goethe Institut) collabora per proseguire i lavori dell’Opera Demopratica Roma. L’esposizione racconta le due edizioni romane (la prima organizzata al MACRO Asilo nel 2019, la seconda dal Museo delle periferie nel 2025), in un più ampio confronto con le sperimentazioni demopratiche che si sono realizzate (molte delle quali ancora in corso) a L’Avana, Ginevra, Villa Manin/Gorizia/Nova Goriza, L’Aquila, Busto Arsizio, Seoul, Brno, Ivrea, Melbourne, Bali, Madrid, Quito, Buenos Aires, Curitiba, Milano, Latronico. La mostra, anche grazie al suo programma di incontri, offrirà l’occasione per invitare le istituzioni cittadine a prendere visione delle proposte del Forum (pubblicate nella collana Rif/lezioni del Museo delle periferie, Bordeaux edizioni, e scaricabili gratuitamente cliccando qui). Per quanto concerne il programma, l'inaugurazione dell'esposizione è prevista alle 18 con i saluti istituzionali di Jessica Kraatz Magri, direttrice del Goethe-Institut di Roma, seguiti dagli interventi di Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, Giorgio de Finis e Antonella Perin, direttrice dei Programmi Culturali del Goethe-Institut di Roma. La mostra sarà visitabile fino al 30 maggio, orari apertura Goethe-Institut di Roma. "Ogni città, paese o metropoli - ha affermato Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte - è invitato a farsi culla e teatro di una fase in cui le persone, unite nelle comunità di pratica come governi, possano effettivamente raggiungere la promessa della democrazia, cioè del governo del popolo che governa se stesso". Alle sue parole hanno fatto eco quelle di de Finis, anche nelle vesti di coordinatore dell'Opera Demopratica Roma: "L’opera domopratica è il prodotto di un dispositivo corale, artistico e politico che mette al centro il valore delle differenze (le singolarità) e al tempo stesso quello dell’incontro (le relazioni). 1+1=3 non è la formula della creazione, ma della co-creazione". Su questa scia, anche il coordinatore degli ambasciatori dello Statodellarte Francesco Saverio Teruzzi: "Roma è una città di contrasti, di storie intrecciate, di margini e centri che si rincorrono. Il Rebirth Forum Roma II edizione, tenutosi alla Casa dell’Architettura dal 3 al 7 maggio 2025, ha dimostrato che esiste un desiderio condiviso di trasformazione. Una trasformazione fondata sull’arte, la partecipazione, la giustizia sociale e ambientale, per una città che non si limita a essere vissuta, ma co-costruita da tutte e tutti. Il Rebirth Forum Roma II ha rappresentato un momento di attivazione civica, culturale e artistica che ha concretizzato la demopraxia come strumento di intelligenza collettiva".
Cittadellarte incontra Tor Marancia
Il 9 maggio si terrà un ciclo di incontri e laboratori organizzati da Cittadellarte negli spazi del Museo Condominiale. L'appuntamento di sabato, in programma intitolato Cittadellarte incontra Tor Marancia e curato da Francesco Saverio Teruzzi, prenderà il via alle 15 con i laboratori in collaborazione con l’Associazione Libelà: "Pennelli naturali, diritti universali - questa la descrizione dell'evento - è un laboratorio per bambine e bambini dai 4 anni in su, dove piante commestibili e spezie diventano strumenti per creare segni e figure su un grande rotolo di carta condiviso. Un’esperienza semplice e partecipativa per esplorare creatività, natura e diritti attraverso un’opera collettiva". Alle 16, invece, si terranno i cantieri del Rebirth Forum Roma II nei giardini del Museo condominiale di Tor Marancia con la seconda riunione plenaria. L’incontro, aperto al pubblico, mira a definire i progetti su cui concentrare l’azione del cantiere.
Un incontro dedicato a Good Food For All
Sempre il 9, alle ore 18, si terrà un appuntamento incentrato su Good Food For All, proposto da Cittadellarte e l'Associazione Tormararte che vedrà come relatori Paolo Naldini, Walter El Nagar, fondazione di Mater e del Refettorio di Ginevra, e Daniele De Michele, in arte DonPasta. Fondazione Pistoletto sostiene infatti la campagna europea che promuove l’European Citizens’ Initiative Food is a Human Right for All con l’obiettivo di garantire ad ogni individuo un’alimentazione di qualità, sostenibile e dignitosa. Il progetto, promosso e sostenuto dalla Fondazione, rappresenta una chiara espressione tangibile della Demopraxia, il paradigma filosofico e operativo ideato da Paolo Naldini che promuove un modello di trasformazione sociale, in cui l’arte diventa strumento di partecipazione attiva e collettiva, coinvolgendo i singoli e le comunità per trasformare idee e visioni in azioni concrete e sostenibili. L’iniziativa Good Food For All è nata dal Secondo Forum Demopratico sul Diritto al Cibo, organizzato dalla Fondazione Pistoletto a Ginevra nel maggio 2024. Grazie al lavoro di coordinamento di Cittadellarte, la campagna ha aggregato oltre 200 organizzazioni europee attive nei settori sociale, agricolo e ambientale. L’obiettivo dell’iniziativa è impegnare l’Unione Europea a riconoscere il cibo come diritto umano fondamentale attraverso strumenti legislativi vincolanti, superando definitivamente l’approccio assistenziale per garantire a ogni cittadino europeo un’alimentazione dignitosa, sostenibile e adeguata.
Opera demopratica Roma
Cittadellarte sarà protagonista di un altro incontro nel contesto di IPER il 20 maggio al Goethe-Institut di Roma. La giornata partirà alle 11 con una fase nuova dei Cantieri del Forum Roma II Edizione, mentre alle 16 si terrà l'incontro Demopratiche - I forum del Terzo Paradiso nel mondo a cura di Paolo Naldini; per l'occasione è anche previsto un videomessaggio di Alfonso Gomez, ex sindaco di Ginevra. Alle ore 17 è poi in programma un incontro con l’amministrazione di Roma Capitale cura di Giorgio de Finis e Antonella Perin e, infine, alle 18, è in calendario una lecture di Luca Bergamo, direttore editoriale di romarivista, magazine culturale di Roma Capitale. Bergamo si focalizzerà sullo Statodellarte e la sua Costituzione: "Costituzione è una parola forte. Evoca l’immagine - ha affermato - di una comunità che elabora, dichiara e adotta i princìpi e le regole fondamentali che ne governano il funzionamento. Collocare la libertà dell’arte al centro di una Costituzione assume un significato profondo in questa epoca di transizione, fatta di guerre, di crisi che si intrecciano aggravandosi l’una con l’altra, di crescente sfiducia nella possibilità di una comunità umana giusta e in pace, con se stessa e con il pianeta".