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Genova, a Palazzo Ducale un Terzo Paradiso tridimensionale di sacchi di sabbia

Il 6 agosto verrà inaugurata presso lo storico edificio del capoluogo ligure una nuova installazione del simbolo trinamico. L'opera, che rimarrà esposta fino al 30 settembre, è frutto di un progetto curato da Tommaso Venco e organizzato da Hexisart e Willy Montini Arte, in collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte e con Francesco Saverio Teruzzi.

Terzo paradiso

Un'opera nata come come una rilettura contemporanea del Terzo Paradiso ideato da Michelangelo Pistoletto, che trasforma in uno strumento di riflessione sui temi della pace, della Pace preventiva, della responsabilità e della salvaguardia del patrimonio culturale: il riferimento è a Il Terzo Paradiso secondo Marco Mazzarello, installazione che verrà inaugurata giovedì 6 agosto nel cuore di Genova, all'interno del primo loggiato di Palazzo Ducale, rimanendo esposta fino al 30 settembre 2026.

Il dietro le quinte
L'opera, come si evince dal titolo, porta la firma dall'artista
Marco Mazzarello. Il relativo progetto, curato da Tommaso Venco e organizzato da Hexisart e Willy Montini Arte, è proposto in collaborazione con la Fondazione Pistoletto e con Francesco Saverio Teruzzi come referente di Cittadellarte. Non solo, si avvale del patrocinio di Regione Liguria e del Comune di Genova, a testimonianza del valore culturale e civico del progetto e del suo messaggio di responsabilità collettiva. La realizzazione dell'installazione è invece affidata a Burlando Architettura e CESAG, che hanno curato lo sviluppo tecnico e costruttivo dell'opera, traducendo il progetto artistico in un intervento di grande scala all'interno degli spazi di Palazzo Ducale.

L'installazione
L'intervento si sviluppa attraverso una monumentale realizzazione tridimensionale del Terzo Paradiso costruita mediante centinaia di sacchi di sabbia. Un materiale apparentemente semplice che, nel progetto di Mazzarello, assume un valore simbolico complesso e stratificato. I sacchi richiamano infatti le strutture protettive utilizzate nei contesti di guerra per mettere in sicurezza monumenti, opere d'arte e luoghi della memoria, come avvenuto recentemente in numerosi scenari di conflitto. "La ricerca dell'artista - si legge nell'apposita nota stampa - prende avvio proprio da questa immagine: il monumento coperto, protetto e allo stesso tempo sottratto allo sguardo. Un gesto che trasforma la protezione in linguaggio visivo e che rende evidente una domanda fondamentale del nostro tempo: cosa siamo disposti a fare per custodire ciò che rappresenta la nostra identità culturale?".

La relazione con la poetica di Pistoletto
I sacchi diventano così molto più di un elemento costruttivo. Sono simboli di
vulnerabilità, cura e responsabilità collettiva. Nella loro presenza evocano una condizione di allerta, ma anche la possibilità di intervenire prima che il danno si compia. "È proprio in questa prospettiva - viene aggiunto nel comunicato - che il progetto si collega al concetto di Pace preventiva promosso da Michelangelo Pistoletto: non una pace intesa come semplice assenza di guerra, ma come pratica quotidiana di costruzione di equilibrio, consapevolezza e tutela. Il Terzo Paradiso rappresenta infatti una delle più importanti elaborazioni teoriche dell'arte contemporanea italiana. Attraverso la trasformazione del simbolo dell'infinito in una figura composta da tre cerchi, Pistoletto immagina uno spazio di riconciliazione tra opposti: natura e artificio, tradizione e innovazione, individuo e collettività. Il cerchio centrale diventa il luogo della sintesi e della generazione di un nuovo equilibrio possibile".

La reinterpretazione
Marco Mazzarello raccoglie l'eredità concettuale e artistica di Pistoletto e la traduce in una forma profondamente contemporanea. Il suo Terzo Paradiso non è una semplice citazione del simbolo originario, ma una reinterpretazione che mette al centro le
fragilità del presente. "Attraverso il linguaggio dell'installazione ambientale - così gli organizzatori - l'artista trasforma un segno universalmente riconoscibile in una riflessione concreta sulle urgenze del nostro tempo: la protezione della memoria, il ruolo della cultura nei processi di pace e la necessità di sviluppare una nuova coscienza collettiva".

Il contesto
Inserita all'interno di uno dei luoghi più rappresentativi della vita culturale genovese, l'opera instaura un dialogo diretto con l'architettura storica di Palazzo Ducale, trasformando il loggiato in uno spazio di confronto tra passato e presente, patrimonio e contemporaneità. Ad accompagnare l'installazione del Terzo Paradiso sarà inoltre presentata un'opera di Marco Mazzarello realizzata in collaborazione con Quadruslight, brand che opera nel mondo dell'arte attraverso installazioni retroilluminate. L'opera, una rielaborazione digitale del lavoro fisico Untitled, sarà collocata nel cortile di Palazzo Ducale: un intervento di 3 × 3 metri stampato su tessuto irradiante e retroilluminato, nel quale la luce diventa parte integrante dell'opera, valorizzandone la percezione visiva e creando un'esperienza immersiva per lo spettatore. Untitled si inserisce nella ricerca di Mazzarello come una riflessione sul rapporto tra memoria, conflitto e fragilità umana, trasformando immagini legate alla perdita e alla violenza in strumenti di consapevolezza e riflessione collettiva.

La colomba
Sulla Terrazza Colombo sarà inoltre presentata un'opera realizzata appositamente per questa occasione da Marco Mazzarello, sviluppata attorno alla figura simbolica della colomba, elemento legato ai temi della pace e della convivenza. L'intervento entra in dialogo ideale con il Terzo Paradiso reinterpretato dall'artista a Palazzo Ducale, creando un collegamento visivo e concettuale tra due luoghi della città. "
La colomba si pone così in continuità - si legge nella nota stampa - con la riflessione sulla Pace preventiva di Michelangelo Pistoletto"

La presentazione
L'inaugurazione ufficiale del progetto del 6 agosto sarà accompagnata da una
conferenza di presentazione presso la Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale, alla presenza dei rappresentanti di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, di esponenti delle istituzioni, del mondo della cultura, dell'arte e dell'imprenditoria, provenienti dal territorio e dal panorama nazionale.


Titolo: Il Terzo Paradiso secondo Marco Mazzarello
Artista: Marco Mazzarello
Curatela: Tommaso Venco
Progetto ispirato al Terzo Paradiso di: Michelangelo Pistoletto
Organizzazione: Hexisart e Willy Montini Arte
In collaborazione con: Fondazione Pistoletto Cittadellarte
Referente Fondazione Pistoletto Cittadellarte: Francesco Saverio Teruzzi
Patrocini: Regione Liguria, Comune di Genova
Partner tecnici: Burlando Architettura, CESAG, QuadrusLight
Media partner: OPE – Federico Olcese, Terrazza Colombo
Sede: Palazzo Ducale, Genova
Pubblicazione
06.08.26