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Biennale d'arte fabbrile Stia ph. Jun Ishikura
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Il Terzo Paradiso incontra l’arte fabbrile: a Stia l’inaugurazione dell’opera ispirata al simbolo di Pistoletto

Sabato 5 settembre, nel corso delle celebrazioni per i 50 anni della Biennale Europea d’Arte Fabbrile, il segno-simbolo del fondatore di Cittadellarte, realizzato dai maestri fabbri di Stia, sarà presentato al pubblico e inaugurato nel Parco delle Terme del Palagio Fiorentino. Un’opera che unisce arte contemporanea, tradizione del ferro e identità del territorio, destinata a entrare nella collezione permanente del Comune di Pratovecchio Stia.

Terzo paradiso

Mancano ormai pochi giorni all’appuntamento che porterà il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto nel cuore delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia. Questo sabato, infatti, il simbolo trinamico prenderà ufficialmente posto nel paesaggio del borgo toscano, nella forma di una grande opera in ferro battuto realizzata dai maestri fabbri della Biennale. 

L’inaugurazione sarà uno dei momenti centrali dei tre giorni – dal 4 al 6 settembre – con cui Stia festeggia cinquant’anni di storia legata alla forgiatura artistica. Una ricorrenza che guarda alla tradizione, ma anche alla capacità della Biennale di rinnovare il proprio linguaggio e di mettere in relazione il sapere artigianale con la ricerca contemporanea. 

L’appuntamento di sabato prenderà il via alle ore 17.00 al Teatro Comunale cittadino, dove sarà presentato il progetto nato dalla collaborazione tra la Fondazione Pistoletto e la Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia, con la cura di Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart. Interverranno Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, Armona Pistoletto, referente delle Terme Culturali, e i due curatori. Sarà l’occasione per raccontare la genesi dell’opera e il percorso che ha portato il segno trinamico a confrontarsi con la tradizione fabbrile. 

Subito dopo, il pubblico si sposterà al Parco delle Terme del Palagio Fiorentino, dove il Terzo Paradiso sarà ufficialmente inaugurato. L’opera entrerà così nella collezione permanente del Comune di Pratovecchio Stia, diventando parte del nuovo percorso d’arte diffuso che attraverserà il centro storico del paese. 

La struttura è composta da 100 elementi in ferro: 50 costituiscono il nucleo centrale, in omaggio al cinquantesimo anniversario della manifestazione, mentre gli altri 50 sono distribuiti ai due lati. Alle estremità, l’acciaio inox lucidato introduce un elemento di luminosità, facendo della riflessione della luce parte integrante dell’opera. 

A realizzarla sono stati i fabbri d’arte Roberto Magni e Martino Stenico, autori del bozzetto, insieme alla squadra della Biennale. L’idea progettuale trae ispirazione dal gioco dello Shangai, dove l’equilibrio tra elementi intrecciati diventa principio compositivo e metafora del rapporto tra opposti. È una lettura che incontra uno dei nuclei centrali del Terzo Paradiso: la ricerca di un equilibrio possibile tra natura e artificio, tra innovazione e responsabilità verso il futuro. 

Come sottolineato anche da Francesco Saverio Teruzzi, referente di Cittadellarte per il progetto, il simbolo di Pistoletto viene accolto e reinterpretato dalla comunità attraverso il proprio sapere: non soltanto un Terzo Paradiso realizzato in ferro, dunque, ma un’opera costruita attraverso relazioni, competenze e partecipazione

L’inaugurazione del 5 settembre si inserisce in un programma più ampio che per tre giorni trasformerà Stia in un laboratorio a cielo aperto. Tra forgiatura dal vivo, incontri, laboratori, musica e iniziative diffuse, la Biennale celebrerà così il proprio passato continuando a interrogarsi sul futuro dell’arte fabbrile.

Pubblicazione
01.09.26
Scritto da
Sofia Ricci