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"Haute Deconstruction": a Cittadellarte la moda sostenibile di Accademia Unidee incontra arte e formazione

Il 19 settembre Cittadellarte ha ospitato "HAUTE DECONSTRUCTION – The Sustainable Runway", la prima sfilata del Corso di Moda Sostenibile dell’Accademia di Arti Contemporanee Unidee. Cinque collezioni hanno esplorato il rapporto tra haute couture francese e decostruzione giapponese, attraverso il recupero e la trasformazione dei materiali, in dialogo con Fashion B.E.S.T., imprese e realtà formative del territorio. A completare la serata, la performance di danza contemporanea MORAINE del Collettivo Lattea.

Sabato 19 settembre gli spazi di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, a Biella, si sono trasformati in una grande passerella dedicata alla moda sostenibile. HAUTE DECONSTRUCTION – The Sustainable Runway, prima sfilata del Corso di Moda Sostenibile dell’Accademia di Arti Contemporanee Unidee, ha trovato una cornice particolarmente significativa all’interno di Porte | Uffizi, opera di Michelangelo Pistoletto, presente alla serata.

Non semplicemente uno spazio che ha ospitato l’evento, quindi, ma un luogo strettamente legato all’identità e alla visione del progetto: la sfilata ha portato all’interno di Cittadellarte studenti, docenti, imprese, professionisti e pubblico, mettendo in relazione formazione, arte, sostenibilità e territorio.

In passerella sono state presentate le collezioni dei giovani fashion designer Melek Bacha, Brian Alessandro Bartolozzi, Giorgia Carnaghi, Álvaro Guimarães Werner e Anastasia Raccuglia, accompagnati nel percorso dai docenti Renzo Catoni e Francesca Viscomi e dalla direttrice del Corso di Moda Sostenibile Maria Canella.

Il progetto ha esplorato l’incontro tra la costruzione dell’haute couture francese e la decostruzione giapponese, invitando gli studenti a ripensare l’abito e i suoi materiali. Recuperare, trasformare e riutilizzare ciò che già esiste diventa così un modo per ridurre gli sprechi, ma anche per mettere in discussione i modelli tradizionali di produzione e consumo. 

Un percorso reso possibile anche grazie alla rete costruita intorno all’Accademia e a Cittadellarte. La prima sfilata è stata sviluppata in stretta sinergia con Fashion B.E.S.T. – Better Ethical Sustainable Think-Tank e con il contributo di AVIA Filati, Bonino Angelo Tessuti, Lenzing, Repico Pellami e Texit, portando all’interno del progetto competenze, materiali e conoscenze provenienti dal mondo produttivo. 

La dimensione collaborativa ha coinvolto anche Enaip Piemonte – CSF Borgosesia. Le studentesse del corso di Acconciatura Angelica Berni, Emily Di Biase, Carmen Della Gatta, Camille Guyot, Valeria Tateo e Kristel Cloe Vezzù, affiancate dalle docenti Federica Finotti e Roberta Sechi e dalla direttrice Laura Colmegna, hanno curato l’hair styling della sfilata. 

«Questa iniziativa dimostra quanto sia importante costruire ponti tra formazione professionale, cultura e arte», dichiara Matteo Faggioni, Direttore Generale di Enaip Piemonte. «Per i giovani significa mettere alla prova competenze e creatività in contesti di alto valore, sviluppando cura, precisione, capacità di lavorare in squadra e attenzione al risultato. Siamo orgogliosi di questa collaborazione e la consideriamo un punto di partenza per nuove opportunità».

«Per le nostre studentesse è stata un’opportunità straordinaria per misurarsi con un contesto prestigioso e scoprire nuove applicazioni delle competenze acquisite», aggiunge Laura Colmegna, Direttrice del CSF Enaip Borgosesia. «Confrontarsi con standard elevati, nuove modalità di lavoro e professionalità diverse contribuisce alla crescita professionale e personale. Ci auguriamo che questa esperienza sia il primo passo verso nuovi progetti condivisi».

A completare la serata è stata MORAINE, performance di danza contemporanea del Collettivo Lattea – Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi – dedicata al rapporto tra corpo, territorio, identità e cambiamento climatico. I costumi sono stati progettati e realizzati dagli studenti di Accademia Unidee Giorgia Carnaghi, Anna Coda Zabetta, Anastasia Raccuglia e Agustina Tagle, con gli accessori di Celeste Zacchi e il lavoro didattico del docente Renzo Catoni. 

Haute Deconstruction ha così mostrato concretamente la relazione tra Fondazione Pistoletto Cittadellarte e Accademia Unidee: da una parte un luogo dedicato all’arte e alla trasformazione responsabile della società, dall’altra una nuova generazione di studenti chiamata a tradurre questi principi in ricerca, progettazione e professione. Una passerella che, all’interno dell’opera di Michelangelo Pistoletto, è diventata anche spazio di incontro tra arte, educazione, impresa e futuro della moda.

Pubblicazione
29.09.26
Scritto da
Andrea Calciati