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L’Aquila costruisce il suo ecosistema culturale: al via il Public Program collaborativo dell’Opera Demopratica
Fino al 13 dicembre 2026, 25 appuntamenti tra Tavolo Manifesto, Semi e Percorsi trasformano L'Aquila in un cantiere pubblico di partecipazione, ricerca e progettazione condivisa. Il programma nasce dal lavoro corale dell’Opera Demopratica e accompagna la città verso la definizione di un Manifesto per l’Ecosistema delle Imprese Culturali e Creative.
Che cosa succede quando la cultura assume la forma di un insieme di eventi che operano come un’infrastruttura per generare relazioni, impresa e futuro? E che cosa può accadere quando una città decide di non limitarsi a programmare cultura, ma di costruirla insieme alle proprie comunità? Queste suggestioni trovano riscontro nel nuovo capitolo dell’Opera Demopratica L’Aquila, il percorso promosso dal Comune dell’Aquila e da Fondazione Pistoletto Cittadellarte, con il supporto del Ministero della Cultura, all’interno del programma di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
Dal 6 settembre al 13 dicembre 2026, la città diventa infatti da sfondo a spazio attivo di un Public Program dedicato a un possibile Ecosistema delle Imprese Culturali e Creative: 25 appuntamenti tra incontri, conferenze, performance, installazioni, mostre, workshop, passeggiate, attività con le scuole e percorsi territoriali. Non si tratta di un programma "nato dall’alto" come un cartellone già definito: è il risultato di un processo di ascolto, confronto e co-progettazione (come previsto dal metodo demopratico) che ha coinvolto organizzazioni, associazioni, istituzioni, imprese, artiste e artisti, studentesse e studenti, cittadine e cittadini. Il suo obiettivo, oltre a mettere in relazione le realtà culturali già presenti sul territorio dopo un iniziale processo di mappatura, è costruire le condizioni affinché possano riconoscersi come parte di un ecosistema comune, capace di generare sviluppo economico, benessere, cultura, turismo, partecipazione e nuove forme di collaborazione. E, soprattutto, diminuire il gradiente dell'effimero, per costruire il "duraturo” proiettando lo sguardo anche oltre l'anno di Capitale della Cultura.
Dal Forum al Public Program: quando la città diventa un laboratorio
Per comprendere come si è giunti al programma che attraverserà L’Aquila nei prossimi mesi, occorre un dietrofront al 29 e 30 maggio, quando Palazzo Spaventa ha ospitato il Forum dell’Opera Demopratica L’Aquila. L'evento ha rappresentato una fase di co-progettazione, un momento nel quale realtà aquilane sono state chiamate prima a presentarsi, riconoscersi, e poi a mettere in comune bisogni, competenze, desideri e possibilità, e anche a confrontarsi sul ruolo che la cultura può assumere nei processi di sviluppo della città. Il Forum ha trasformato Palazzo Spaventa in una sorta di “micro-governo” partecipato: cinque tavoli tematici, allineati agli Obiettivi dell’Agenda 2030, hanno coinvolto artisti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini nella mappatura dei bisogni del territorio e delle proposte per "rispondervi". Ma il lavoro non si è esaurito nella dimensione seminariale, né in quella “consultiva”. Alla riflessione intorno ai tavoli si sono affiancati i rituali civici e le azioni performative, curati anch’essi da Fondazione Pistoletto Cittadellarte. Il Forum è stato infatti preceduto dalla mostra Ecosistema Culturale, inaugurata il 22 aprile a Palazzo ex ONMI, ancora visitabile fino alla fine dell'anno. Al centro dell’installazione, le opere di Michelangelo Pistoletto dialogano con alcuni protagonisti del territorio, mentre una rappresentazione del Terzo Paradiso composta da sedie rendeva concreta l’idea di prendere posto, partecipare e sedersi attorno a un tavolo comune. Durante le giornate del Forum, questa dimensione è uscita dagli spazi di Palazzo Spaventa per attraversare la città grazie a diverse azioni performative. Si è anche aggiunto il Corteo Demopratico, che ha coinvolto i partecipanti al Forum e gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” e del Liceo “Andrea Bafile” in un’azione collettiva civica con la Sfera di giornali di Pistoletto, attraversando il corso centrale della città fino a raggiungere il Terzo Paradiso realizzato nel 2014 davanti all’Auditorium del Parco.
Il Forum in numeri
L’Aquila arriva al public program forte di un processo che ha già prodotto una rete significativa: la mappatura coinvolge 107 organizzazioni e 58 realtà sono attive nel percorso, 97 persone prendono parte alle attività di mappatura e sono registrate 42 partecipazioni sulla piattaforma web dedicata, ossia demopraxyforum.org/laquila; il Forum coinvolge circa 120 partecipanti divisi in 5 tavoli di discussione e coinvolti in 4 azioni performative corali e 2 conferenze. Il Public Program rappresenta ora il passaggio dalla costruzione della rete alla sua attivazione pubblica, fino alla stesura di un Manifesto. Quest'ultimo verrà presentato il 12 dicembre, sintesi di un processo nel quale la città avrà avuto la possibilità di prendere parola, sperimentare, creare relazioni e mettere alla prova nuove forme di collaborazione.
25 appuntamenti, un unico cantiere
Il Public Program è dunque l’eredità operativa del Forum, in quanto le idee emerse durante quei due giorni vengono ora trasformate in appuntamenti, esperienze e cantieri aperti, attraverso i quali continuare a verificare, sviluppare e mettere in pratica le possibilità dell’ecosistema. Tutto avviene in un modo "naturale": Cittadellarte gestisce sì la regia (in coordinamento con il Comune e il Comitato Scientifico della Capitale Italiana della Cultura), ma le proposte sono frutto di un lavoro collaborativo di tutte le realtà coinvolte nel Forum. Su questa scia, ha preso forma un programma articolato in 3 filoni, ossia Tavolo Manifesto, Semi e Percorsi. Sono 25, come accennato, le iniziative complessive che proseguiranno fino a metà dicembre: 4 appuntamenti dedicati alla costruzione del Manifesto, 18 momenti di Public Program raccolti sotto il titolo Semi e 3 Percorsi che accompagneranno il progetto dall’autunno fino alla fine dell’Anno della Cultura. Uno degli eventi si avvale inoltre della partecipazione in presenza di Michelangelo Pistoletto, che terrà una Lectio Magistralis il 4 dicembre a Palazzo Spaventa.
Il Tavolo Manifesto: quattro domande per costruire insieme
Il Tavolo Manifesto rappresenta il terzo passo dell’Opera Demopratica: dopo la mappatura delle realtà culturali e creative del territorio e dopo il Forum, arriva il momento del cantiere vero e proprio, quello in cui le idee raccolte iniziano a trasformarsi in un documento che è "voce" di tutti. Fondazione Pistoletto Cittadellarte propone quattro appuntamenti pensati per raccogliere contributi concreti alla stesura del Manifesto dell’Ecosistema delle Imprese Culturali e Creative dell’Aquila. Ogni incontro, che si tiene a Palazzo ex OMNI dalle 16:00 alle 19:00, è sempre pubblico e aperto al pubblico; gli appuntamenti alternano una fase di confronto con ospiti ed esperti nazionali e internazionali a un lavoro in piccoli gruppi e a una plenaria finale, nella quale vengono condivisi gli esiti della discussione. Il primo appuntamento, Creare?, in programma venerdì 18 settembre, porrà una domanda fondamentale: le imprese culturali e creative possono essere infrastruttura per lo sviluppo dell’Aquila, al pari dei trasporti o del digitale, o devono essere considerate un settore accessorio? Il secondo, Connettere?, venerdì 2 ottobre, affronterà il passaggio da un insieme di imprese a un vero ecosistema. Il confronto si concentrerà su quattro leve: competenze, spazi, reti e condizioni, per capire quali strumenti concreti possano favorire la connessione tra le ICC e il resto del territorio. Il terzo appuntamento, Partecipare?, venerdì 6 novembre, allargherà ulteriormente la prospettiva: chi ha voce nella costruzione dell’infrastruttura culturale aquilana? Non soltanto imprese, spazi e finanziamenti, ma anche le persone che la cultura la fruiscono, la co-progettano oppure ne rimangono escluse. L’incontro indagherà quindi il ruolo delle ICC come attivatori di partecipazione civica, nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi della ricostruzione. Infine, sabato 12 dicembre, sarà il momento di Manifesto!: la presentazione pubblica del Manifesto dell’Ecosistema delle Imprese Culturali e Creative dell’Aquila, che si porrà come un momento di verifica con le imprese e le persone che hanno contribuito a generarlo. Il documento sarà quindi restituito alla comunità come strumento per far crescere le ICC come infrastruttura di sviluppo economico, benessere, cultura e turismo per la città.
Semi, le idee che germogliano
Toccato il Tavolo Manifesto, che lavora sulle condizioni dell’ecosistema, si passa ai Semi, che ne rappresentano la parte più concreta, diffusa e sperimentale. Sono 18 momenti di incontro che riguardano linguaggi, luoghi e comunità differenti, tra performance, installazioni, conferenze, laboratori, passeggiate, attività sonore, poesia, mostre e pratiche partecipative. Il nome non è casuale: durante il Forum si è lavorato per seminare idee e relazioni, con la prospettiva di vederne emergere i frutti nel corso dell’autunno. Il documento stesso utilizza l’immagine dello zafferano: ciò che viene seminato a maggio può essere visto fiorire nei mesi successivi.
Di seguito tutti gli appuntamenti in programma:
Terzo Paradiso – Performance
6 settembre, ore 18:30 – Palazzo Lucentini Bonanni
Il public program si è aperto con una nuova azione performativa ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, condotta dai musicisti Eugenio Colombo e Francesco Caligiuri e dalla coreografa e danzatrice Aurora Ciuffetelli, in collaborazione con Jazz all’Aquila e Centro Studi Danza L’Arabesque.
La Casa dei Sogni – Inaugurazione
19 settembre, ore 10:30 – Palazzo ex ONMI
Un’installazione partecipata ideata da Giorgio Serri, nata per raccogliere pensieri, memorie e visioni sul significato dell’abitare insieme. La Casa dei Sogni è concepita come un cantiere relazionale destinato alla costruzione della Carta della Casa, un documento sul valore della comunità, della responsabilità sociale e dell’impegno collettivo.
La sedia che non c’è – Conferenza
19 settembre, ore 10:30 – Palazzo ex ONMI
Una conferenza ispirata al Terzo Paradiso e alle sedie delle organizzazioni che partecipano all’Opera Demopratica. Tra queste, la sedia portata da Ai.Bi. - La sedia che non c’è - diventa simbolo dei bambini senza famiglia. L’incontro coinvolge Giorgio Serri, Maria Palleschi e Maria Grazia Federici di CO.ME.TE, Giacomo Bassmaji, Antonella Muzi e Fiorella Bafile, con la moderazione di Marzia Masiello, nell’ambito del progetto nazionale C.A.S.A.
Edifici spettacolari – Workshop
25 settembre, ore 9:30 – Dipartimento di Scienze Umane
Nell’ambito di Street Science L’Aquila, ragazze e ragazzi saranno invitati a immaginare la propria casa a partire da vissuti, relazioni, esperienze e desideri. Ogni partecipante realizzerà il proprio “edificio spettacolare”: una casa immaginaria capace di raccontare il modo in cui vorrebbe abitare il mondo. Gli elaborati confluiranno poi in un unico collage su leporello, dando vita alla “Casa di Tutti”, rappresentazione della comunità come spazio di incontro, diversità e condivisione.
RiSonanze – Workshop
2 ottobre, ore 15:30 – Palazzo ex ONMI
Una sessione aperta di registrazione per RiSonanze, installazione sonora generativa pensata per il Liceo Scientifico “Andrea Bafile”. Voci, suoni dei luoghi e frammenti quotidiani dell’Opera Demopratica entreranno nell’archivio dell’opera, insieme ai materiali raccolti nelle scuole della città, per alimentare un organismo sonoro in continua evoluzione. Il progetto è realizzato dal compositore Alessio Gabriele.
Le anime dello zafferano – Manifestazione
7 novembre, ore 10:00 - Luogo da definire
L’iniziativa, proposta in collaborazione con l'Associazione USP, nasce per valorizzare e diffondere la cultura dello zafferano, risorsa preziosa della terra in grado di unire tradizione, sostenibilità e innovazione. L’evento racconta questa specialità non solo come eccellenza gastronomica, ma come elemento fondativo per la crescita del territorio: un prodotto capace di generare sviluppo economico, promuovere il benessere personale e rafforzare i legami familiari e comunitari.
Narrami pietra degli antichi portali aquilani – Passeggiata
17 ottobre, ore 10:00 – Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Una passeggiata letteraria alla ricerca degli antichi simboli scolpiti sui portali della città, ispirata all’omonimo libro di Maria Grazia Lopardi. I membri del laboratorio di lettura dell’associazione Panta Rei accompagneranno il percorso con poesie dedicate ai simboli incontrati, intrecciando patrimonio, memoria e lettura dello spazio urbano.
RiSonanze – Inaugurazione
6 novembre, ore 15:30 – Palazzo ex ONMI
Il progetto torna al pubblico con una prima restituzione delle combinazioni sonore nate dai materiali raccolti con studentesse e studenti del territorio: voci, ambienti e frammenti della quotidianità diventano materia di un’opera generativa destinata alla Collezione d’Arte Contemporanea del Liceo “Andrea Bafile”.
Mappatura Poetica – Primo incontro
7 novembre, ore 15:30 – Palazzo ex ONMI
Un percorso di poesia e performance partecipativa dal centro alle periferie dell’Aquila. Il primo appuntamento, condotto da Maddalena Carbone e Viola Margaglio, utilizza scrittura creativa e poesia-terapia per raccogliere vissuti e desideri degli abitanti e trasformarli in una mappa simbolica della città.
Difesa della Natura. Sopra il nostro futuro – Mostra
8 novembre, ore 18:00 – Palazzo ex ONMI
Un'esposizione dedicata a Joseph Beuys, con opere della collezione permanente del MUSPAC, affiancate dal video Sopra il nostro futuro di Gea Casolaro. Il dialogo tra Beuys e Casolaro porta il tema dalla difesa della natura alla difesa del futuro, interrogando la responsabilità individuale nei confronti della comunità e del territorio. L’iniziativa rientra nel progetto Costruire Cultura. 41 anni d’arte all’Aquila.
Aquila Picta – Passeggiata
14 novembre, ore 11:00 – Palazzo ex ONMI
Una conferenza itinerante dedicata alla devozione degli antichi aquilani, attraverso gli affreschi che ancora oggi popolano i muri della città. Un percorso per riportare alla luce un patrimonio spesso invisibile e leggere nella devozione popolare un frammento della storia collettiva dell’Aquila.
Michelangelo Pistoletto – Lectio Magistralis
4 dicembre, ore 18:00 – Palazzo Spaventa
Michelangelo Pistoletto torna all’Aquila per una lectio magistralis che rinnova il rapporto tra l’artista, la città e il percorso dell’Opera Demopratica. Un ritorno particolarmente significativo, dopo l’azione del Terzo Paradiso del 2014, che oggi trova una nuova declinazione nel lavoro partecipativo promosso da Fondazione Pistoletto Cittadellarte in occasione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Mappatura Poetica – Secondo incontro
5 e 6 dicembre, ore 15:00 – Palazzo ex ONMI
Le narrazioni raccolte nel primo incontro diventano materia per una nuova elaborazione attraverso il corpo e il movimento, condotta dall’artista Martina Riescher. Il lavoro prepara la successiva performance pubblica del 12 dicembre, completando il passaggio dalla parola all’azione e dalla mappa individuale a una restituzione collettiva.
FuTUro: mettilo in agenda. Giovani narrazioni per la sostenibilità – Workshop
5 dicembre, ore 17:00 – Punto Luce L’Aquila, Sassa
Casa, città, scuola, qualità della vita e sostenibilità: il laboratorio dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, sezione Giovani L’Aquila, porta al centro il punto di vista delle nuove generazioni sulle politiche di sviluppo sostenibile.
Connessioni Sceniche – Spettacolo
10 dicembre, ore 18:00 – Teatro dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila
Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Teofilo Patini” diventano protagonisti della restituzione scenica di un laboratorio teatrale sviluppato insieme a esperti, artisti, registi e musicisti dell’ecosistema nato con Opera Demopratica. Un percorso di orientamento tra arte e territorio nel quale i ragazzi scoprono lo spettacolo come impresa culturale complessa, diventando co-creatori e testimonial della propria comunità.
Edifici spettacolari – Conferenza
12 dicembre, ore 16:00 – Palazzo ex ONMI
La restituzione pubblica dei lavori realizzati dagli alunni delle scuole secondarie di primo grado aquilane nell’ambito dei laboratori di Street Science L’Aquila 2026. Al centro, la “Casa di Tutti”, esito collettivo del percorso e simbolo dell’abitare in comunità e della relazione. La giornata sarà anche occasione per presentare l’accordo di collaborazione tra le associazioni coinvolte, primo passo per consolidare la rete e sviluppare le fasi successive.
Periferia che dà energia – Performance
13 dicembre, ore 16:00 – MUSPAC
Il Public Program si chiude con una grande performance collettiva multidisciplinare che unisce poetry slam, musica, danza, scrittura, proiezioni e arte contemporanea. Il progetto mette in relazione centro e periferie attraverso il tema della riconversione energetica, intesa non soltanto come trasformazione tecnica ma come possibilità di rigenerazione sociale e culturale. A coronamento della performance, il “Passaggio di Luce” segnerà simbolicamente l’avvio del percorso comunitario: una “testimone di luce” destinata a essere tramandata negli appuntamenti successivi, coinvolgendo progressivamente luoghi e quartieri che vorranno aderire alla comunità energetica.
Percorsi, quando la cultura attraversa il territorio
Concludiamo con le iniziative inserite nel contesto dei Percorsi: attività più lunghe, che si tengono anche nel corso di mesi.
Sguardi e linguaggi dei giovani sullo zafferano DOP dell’Aquila
Ottobre–novembre – Liceo artistico “Fulvio Muzi”
Lo zafferano DOP dell’Aquila diventa punto di partenza per un percorso narrativo che mette in relazione tradizione, paesaggio, formazione e linguaggio artistico contemporaneo. Gli studenti del Liceo artistico vengono coinvolti nella realizzazione di un documentario cinematografico dedicato a uno degli elementi identitari del territorio e del suo sviluppo imprenditoriale. La proiezione pubblica è prevista il 12 dicembre, in occasione della presentazione del Tavolo Manifesto.
Connessioni Sceniche
Ottobre–novembre – Istituto Comprensivo “Teofilo Patini”
Un laboratorio teatrale che mette in relazione gli studenti con artisti, registi, musicisti ed esperti del settore. L'obiettivo è trasformare i ragazzi da destinatari a co-creatori della macchina teatrale. Il lavoro confluirà nella restituzione scenica del 10 dicembre, quando gli studenti torneranno alla comunità come protagonisti e testimonial della propria scuola.
Periferia che dà energia
Ottobre–dicembre – Punto Luce di Sassa, MUSPAC, Palazzo ex ONMI
Il percorso mira a costruire connessioni tra centro e periferie attraverso la metafora dell’energia. Il progetto collega simbolicamente i punti di immissione del Punto Luce di Sassa e del MUSPAC con quello di consumo dell’Ex ONMI, trasformando il tema della comunità energetica in una possibilità di rigenerazione sociale, culturale e territoriale. Il percorso culminerà nella performance collettiva del 13 dicembre al MUSPAC, dove poetry slam, musica, danza, scrittura, proiezioni e arte contemporanea confluiranno in un’unica azione corale, conclusa dal rituale del cosiddetto "Passaggio di Luce".
Demopraxia, motore d'impresa
Data e luogo da definire
Percorso curato da Pierluigi Sacco e Alessandro Crociata dedicato alla demopraxia, che, come riportato nell'apposita presentazione, non produce solo coesione sociale. Produce, in modo quasi fisiologico, imprenditorialità. Perché quando una comunità impara a co-progettare, quando si abitua a mappare le proprie risorse, a costruire visioni collettive, a trasformare idee in cantieri — sta sviluppando esattamente quelle competenze cognitive e relazionali che sono la materia prima di qualsiasi ecosistema imprenditoriale vitale.
Il commento del primo cittadino
"Partecipare significa contribuire in prima persona - ha affermato il sindaco Pierluigi Biondi - a scrivere le regole future della cultura all'Aquila: chi lavora, produce o semplicemente ama la cultura è invitato a esserci, ad ascoltare, a portare la propria voce al tavolo e a condividere idee con chi, in questi mesi, sta già costruendo insieme un ecosistema culturale nuovo per la città".
La voce del direttore di Cittadellarte
“L’opera più ambiziosa - ha esordito Paolo Naldini - è sempre stata il nostro stare al mondo, come ci organizziamo, come ci rapportiamo gli uni gli altri, con ogni altro possibile, dalla natura alle persone, alle altre culture. Personalmente sento che non sia solamente urgente ma che non ci sia nulla di più entusiasmante di partecipare a questa Fabbrica del Mondo, dove mondo non è il pianeta, ma il risultato del nostro interagire tra di noi e con esso. Gli artisti ci accompagnano e a volte anticipano in questa prospettiva, insieme a ogni persona che nel suo gruppo senta di essere parte, di avere voce in capitolo, nel capitolo di un libro che è tutto ancora da scrivere. Procedere in questo senso, insieme a decine di operatori e artefici, è un privilegio che tutti possono ricevere, non dipende dal censo, non dalle amicizie, non dalle rendite. La chiamiamo demopraxia. E poggia sul binomio arte=responsabilità su cui Pistoletto ha fondato la Cittadellarte negli anni ’90 e su cui quest’anno abbiamo fondato lo Statodellarte. Partecipare in qualsiasi forma all’Opera Demopratica dell’Aquila è prendere parte a questo Stato, alla libertà e alla responsabilità che lo fonda".
Le parole del coordinatore Opera Demopratica L'Aquila
"La risposta che L'Aquila sta dando a Opera Demopratica - ha dichiarato Giacomo Bassmaji - ci riempie di grande positività. Il tessuto culturale della città è vivace, ricco di energie e di talenti, ma spesso soffre di frammentazione e fatica a trovare luoghi in cui potersi riunire e mettere in pratica le proprie arti. Per questo è fondamentale il lavoro di collaborazione con gli altri attori sociali della città: incentivare il dialogo tra arte, cultura e industria, welfare, sanità, scuola, terzo settore ed edilizia, per attivare una vera contaminazione volta alla creazione dell'ecosistema. La scommessa di mettere insieme le organizzazioni e costruire insieme a loro il public program non era affatto scontata: aver costruito più di 25 incontri ci fa dire che la scommessa è stata vinta! Una risposta tangibile a questa esigenza di luoghi condivisi sarebbe la creazione della Casa delle Culture".