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“Pop o Povera. L’arte che guarda al Presente”, Pistoletto in dialogo con Bonacossa a Palazzo Gromo Losa

Il 16 marzo, alle ore 20.45 presso l'Auditorium del sito di Biella Piazzo, si terrà un incontro che vedrà come protagonisti il fondatore di Cittadellarte e la direttrice di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova. L'appuntamento è nato nell'ambito della mostra “Andy Warhol. Pop Art & Textiles”, che continuerà fino al 6 aprile a Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero.

Michelangelo Pistoletto

Un’arte che guarda al presente. È questo il comune denominatore, il fil rouge che unisce la Pop Art di Andy Warhol all’Arte Povera di Michelangelo Pistoletto. Due figure chiave nella storia dell’arte del secolo breve che si ritrovano idealmente a Biella in occasione dell’incontro del 16 marzo (ore 20.45) Pop o Povera. L’arte che guarda al presente, che vedrà come relatori Michelangelo Pistoletto in dialogo con Ilaria Bonacossa, direttrice Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura di Genova, nell’Auditorium di Palazzo Gromo Losa.

La collaborazione con Cittadellarte
L’iniziativa nasce nel quadro della partnership tra la mostra
Andy Warhol. Pop Art & Textiles, ospitata a Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero fino al 6 aprile, e Fondazione Pistoletto Cittadellarte: un’alleanza che rafforza il sistema culturale cittadino e costruisce un percorso integrato tra istituzioni che dialogano, si contaminano e ampliano l’esperienza del pubblico. La convenzione tra le realtà in questine prevede inoltre un’agevolazione reciproca: chi è in possesso del biglietto di Cittadellarte ha diritto al biglietto ridotto (10 euro) per visitare la mostra di Andy Warhol, mentre i visitatori della mostra dell'artista statunitense possono accedere alla Fondazione Pistoletto con una tariffa speciale di 8 euro (tutti i dettagli in un nostro precedente articolo).

La mostra
A Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero il percorso espositivo riunisce oltre 150 opere di Andy Warhol – serigrafie, fotografie, ceramiche, vinili e materiali d’archivio – affiancate da un nucleo straordinario di circa cinquanta tessuti, abiti e disegni originali realizzati dall’artista negli anni Cinquanta. È un capitolo poco noto e per la prima volta presentato in Italia, in cui limoni, farfalle, clown, angurie e coni gelato trasformano la stoffa in un laboratorio visivo che anticipa i codici della futura Pop Art. Le due sedi dialogano come un’unica narrazione: da un lato l’immaginario giovanile e commerciale del primo Warhol, dall’altro la sua evoluzione verso il linguaggio iconico che avrebbe ridefinito l’arte del secondo Novecento. L'esposizione è organizzata da Palazzo Gromo Losa Srl, società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, e da Creation in collaborazione con il Fashion and Textile Museum di Londra.

La voce di Pistoletto
La Pop Art e l’Arte Povera - dichiara Michelangelo Pistoletto - pur nascendo da contesti diversi, hanno entrambe cercato di portare l’arte dentro la realtà del proprio tempo. Ho sempre sostenuto che è tempo che l’arte assuma una responsabilità attiva nella società e diventi un punto d’incontro tra le diverse attività umane. Il dialogo tra Cittadellarte e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella va proprio in questa direzione: creare connessioni tra cultura, territorio e comunità, mettendo l’arte al centro di un processo di trasformazione condivisa”.

Le parole di Colombo
Mettere in dialogo Pop Art e Arte Povera significa offrire al territorio uno spazio di confronto tra due visioni che hanno saputo interpretare il loro tempo con radicalità e lucidità”, sottolinea Michele Colombo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. “Andy Warhol ha attraversato il Novecento con un linguaggio che ha ridefinito l’immaginario contemporaneo, mentre Michelangelo Pistoletto continua a interrogare il presente con la forza critica dell’Arte Povera. Entrambi hanno trasformato l’arte in uno strumento capace di leggere la società, i consumi e l’identità collettiva. È proprio questa tensione critica che rende il loro accostamento particolarmente significativo oggi. In una città come Biella, la cui storia è profondamente intrecciata alla cultura del tessile – patrimonio materiale e simbolico riconosciuto anche dall’UNESCO – iniziative come questa rafforzano una convinzione che guida il nostro impegno: la cultura non è un elemento accessorio, ma un’infrastruttura civile. È ciò che costruisce relazioni, genera consapevolezza e contribuisce in modo concreto allo sviluppo della comunità”.

L'intervento di Pastore
Siamo particolarmente orgogliosi di promuovere questo evento collaterale alla mostra Andy Warhol. Pop Art & Textiles, che rappresenta per noi un’occasione preziosa di dialogo tra linguaggi artistici e territorio. Lavorare a Biella significa entrare in relazione con una comunità che ha fatto della cultura e dell’innovazione la propria cifra distintiva. In questo senso è un onore grande poter collaborare con il Maestro Michelangelo Pistoletto, protagonista di un confronto di grande attualità tra la Pop Art e l'Arte Povera, in dialogo con Ilaria Bonacossa. Crediamo che questo incontro rappresenti un momento di riflessione elevato, capace di connettere la lezione dell’Arte con le sfide culturali del nostro tempo”, ha concluso Umberto Pastore, Amministratore Delegato di Creation.

Per prenotarsi all'incontro (posti limitati) cliccare qui.
Pubblicazione
05.03.26