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L’Aquila Capitale della Cultura 2026: al via l'Opera Demopratica con l’inaugurazione della mostra "Ecosistema Culturale"

Fondazione Pistoletto Cittadellarte trasforma la città in un laboratorio di demopraxia e rigenerazione sociale attraverso il simbolo del Terzo Paradiso: con l’avvio dell’Opera Demopratica e l’inaugurazione dell'esposizione “Ecosistema Culturale”, all’Aquila si attiva un processo che mette in rete imprese culturali e creative, istituzioni e comunità locali, ridefinendo la cultura come leva strategica per lo sviluppo sostenibile, la coesione sociale e nuove forme di governance partecipata.

Mercoledì 22 aprile 2026, alle ore 12:00, presso il primo piano di Palazzo ONMI (Ex Asilo) in Viale Duca degli Abruzzi, si è tenuta l’inaugurazione della mostra “Ecosistema Culturale”. L’evento segna l'avvio ufficiale dell’Opera Demopratica L’Aquila, un progetto promosso da Fondazione Pistoletto Cittadellarte in collaborazione con il Comune dell’Aquila e il Comitato Scientifico della Capitale Italiana della Cultura 2026. Ispirata ai principi della Demopraxia, della Trinamica e della Pace Preventiva di Michelangelo Pistoletto, l’iniziativa mette la cultura al centro dello sviluppo urbano, assumendo i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 ONU come base operativa. Il progetto non è un semplice evento espositivo, ma un dispositivo strategico che ridefinisce il ruolo delle Imprese Culturali e Creative (ICC) come motore di relazioni tra industria, terzo settore, politiche sociali e cittadini.

Dalle opere di Pistoletto all'Opera Demopratica
All'interno di questo spazio deputato alla creatività, la mostra prende forma come una rappresentazione collettiva in cui alcune opere di Michelangelo Pistoletto dialogheranno con gli oggetti e i libri messi a disposizione dalle realtà locali mappate dal progetto, raccontandone l'identità. Nella sala principale spiccherà una speciale installazione del Terzo Paradiso, composta dalle sedie prestate dalle organizzazioni del territorio, per restituire visivamente una forte idea di equilibrio, corresponsabilità e intelligenza collettiva. L’Opera Demopratica pone al centro il tema delle Imprese Culturali e Creative, intese non come un settore a sé stante, ma come un nucleo capace di generare connessioni con associazioni, terzo settore e sistema produttivo. Attraverso un sistema a cerchi concentrici e una mappatura dinamica del territorio, il progetto mira a superare le separazioni tradizionali tra cultura, economia e impatto sociale.

La voce del direttore di Cittadellarte
Oggi più che mai - ha affermato Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte - siamo chiamati a ripensare il nostro modo di stare al mondo e con il mondo. In questo passaggio storico, la cultura può diventare una bussola concreta, capace di orientare visioni e azioni. Il programma dell’Aquila Capitale Italiana della Cultura rappresenta un terreno vivo dove mettere alla prova questa prospettiva grazie alla Demopraxia: un laboratorio di partecipazione in cui l’arte si fa strumento di democrazia. L’esperienza di Cittadellarte si innesta come forza catalizzatrice, lievito di energie già presenti, contribuendo a un percorso collettivo, plurale, fondato sulla differenza. Un impegno che assumiamo con responsabilità e con la gioia di condividerlo”. 

Il commento del sindaco
Con l’avvio dell’Opera Demopratica e l’inaugurazione della mostra ‘Ecosistema Culturale’ - ha spiegato il sindaco Pierluigi Biondi - L’Aquila conferma la sua vocazione di laboratorio a cielo aperto per l’innovazione sociale. Il legame con la Fondazione Pistoletto non è solo un omaggio all'arte contemporanea, ma una scelta precisa: utilizzare la cultura come collante tra istituzioni, imprese e cittadini. Il nostro Terzo Paradiso, ispirato ai 99 castelli della nostra fondazione, rappresenta la sintesi perfetta tra la memoria storica e quella capacità di rigenerazione che ci rende oggi orgogliosa Capitale italiana della Cultura”.

Il forum demopratico e il public program
La mappatura e la mostra si tradurranno in alleanze concrete durante il Forum demopratico, in programma il 29 e 30 maggio presso Palazzo Spaventa. Il Forum sarà un vero e proprio laboratorio civico e uno spazio di dialogo per definire nuove forme di governance culturale e immaginare il futuro della città. A questo si affiancherà un capillare Public Program che animerà l'intero territorio per tutto l'anno con workshop, performance e pratiche partecipative, includendo un fondamentale lavoro di misurazione dell'impatto economico, sociale e culturale generato.

L'identità visiva: i 99 castelli e il Terzo Paradiso
Il profondo legame con la città si riflette anche nel concept grafico del progetto: la forma iconica del Terzo Paradiso è stata reinterpretata attraverso 99 punti, un omaggio alla storia e alla leggenda dei 99 castelli che fondarono L'Aquila nel XIII secolo. Questi punti diventano oggi la metafora visiva di una comunità contemporanea attiva e partecipata, mentre i colori scelti riprendono quelli ufficiali de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, unendo memoria storica e visione futura. Il Terzo Paradiso non rappresenta dunque un punto di arrivo, ma una sintesi visibile delle relazioni costruite e un passaggio verso nuove forme di convivenza e sviluppo sostenibile.


Crediti immagine di copertina: Gino Di Paolo.
Pubblicazione
23.04.26