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Terzo Paradiso Faggi
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A Biella il Terzo Paradiso mette radici: al club sportivo i Faggi inaugura un'opera permanente tra sport, comunità e rigenerazione

Lunedì 6 luglio inaugura ufficialmente, presso il circolo biellese, una nuova installazione ispirata al segno simbolo di Michelangelo Pistoletto. Realizzata in collaborazione con Cittadellarte, l'opera ambientale, progettata da Andrea Marostegan con essenze vegetali e biochar, conclude il torneo internazionale Under 16 Tennis Europe e rafforza il dialogo tra sport e sostenibilità.

Terzo paradiso

Lo sport come luogo di crescita, incontro e costruzione del futuro. È da questa visione condivisa che nasce il nuovo Terzo Paradiso permanente realizzato nel giardino del club sportivo e wellness I Faggi // Biella: un'opera ambientale destinata a diventare parte integrante del paesaggio del circolo e della vita della comunità.

L'inaugurazione si terrà lunedì 6 luglio alle ore 18.00, come momento conclusivo della quinta edizione del Torneo Internazionale Under 16 del circuito Tennis Europe, che dal 29 giugno al 5 luglio ha portato a Biella oltre 150 giovani tennisti provenienti da numerosi Paesi del mondo, insieme a tecnici, famiglie e accompagnatori, contribuendo a far conoscere il territorio biellese a centinaia di visitatori. Il torneo rappresenta oggi uno degli appuntamenti sportivi giovanili più significativi della stagione e conferma l'impegno de I Faggi // Biella nel promuovere lo sport agonistico come occasione di formazione delle nuove generazioni.

Proprio all'ingresso principale del circolo, lungo il percorso che in questi giorni ha accolto atleti e pubblico verso i campi da tennis, prende forma il simbolo del Terzo Paradiso, il segno-simbolo ideato da Michelangelo Pistoletto che rappresenta l'incontro e l’equilibrio tra natura e artificio, tra progresso e responsabilità, invitando a immaginare una nuova fase della civiltà fondata sulla sostenibilità e sulla cura delle relazioni.

L'intervento è stato promosso da I Faggi // Biella in collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte e realizzato con il supporto tecnico di Kanepower, che ha seguito la preparazione dell'area, la messa a dimora delle essenze vegetali e la realizzazione dell'opera.

Il Terzo Paradiso, che prende forma attraverso due specie vegetali permanenti, l’Euonymus bravo e ilLoropetalum, è stato progettato e realizzato da Andrea Marostegan, produttore di kombucha e tra i produttori del mercatino Let Eat Bi di Cittadellarte. Per preparare il terreno all'inserimento delle piante è stato impiegato il biochar, carbone vegetale ad alto contenuto di carbonio, capace di trattenere acqua, migliorare la fertilità del suolo e favorire la rigenerazione ambientale, oggi disponibile all’acquisto anche presso lo stesso mercatino del mercoledì mattina.

L'opera, che si sviluppa su una superficie di 8 metri per 4, nasce per essere vissuta quotidianamente. Non è un'installazione riservata ai soci, ma un luogo aperto alla cittadinanza: il club I Faggi // Biella, infatti, accoglie le persone e interpreta il proprio ruolo come spazio di aggregazione e benessere per l'intero territorio. Il nuovo Terzo Paradiso diventa così un patrimonio pubblico, destinato a permanere nel tempo e ad arricchirsi eventualmente di nuovi sviluppi, mantenendo la propria funzione di simbolo vivo e accessibile.

L'iniziativa rappresenta un nuovo tassello nel dialogo tra sport, cultura e ambiente che da anni caratterizza il Biellese, riaffermando come la pratica sportiva possa diventare anche occasione di educazione civica, consapevolezza ecologica e costruzione di comunità.

Le dichiarazioni

"Il Terzo Paradiso realizzato presso I FAGGI // Biella è il simbolo di una comunità che ha scelto di crescere in armonia. Prende vita ogni volta che un giovane scopre il proprio Talento, una famiglia condivide un momento insieme, una persona ritrova benessere attraverso lo sport, il territorio valorizza la propria cultura e nasce una nuova relazione. Perché ogni giorno possiamo dare il meglio di noi, esprimendo il nostro potenziale e generando valore per noi stessi, per gli altri e per il mondo che condividiamo, rendendolo così il posto migliore in cui vivere."
- ANdrea Colombo, coach de I Faggi // Biella  

“Il concetto sviluppato da Cittadellarte del Terzo Paradiso proposta come un’opera d’arte vivente, che cresce in armonia con l’ambiente condividendo i valori del circolo I Faggi // Biella e ne diventa parte integrante mi ha subito entusiasmato. I Faggi // Biella da 6 anni porta avanti il progetto di diventare un punto di riferimento sportivo, culturale e sociale per il biellese e abbiamo trovato con Città dell’arte una piena sintonia; entrambi amiamo il territorio e lavoriamo per renderlo sempre migliore”.
Maurizio Ribaldone, direttore tecnico de I Faggi // Biella  

 “Quando ho iniziato a frequentare I Faggi // Biella ho capito che non stava cambiando semplicemente il suo volto, ma i valori che lo animano. Oggi è un luogo dove, oltre a fare sport, ci si può fermare, incontrare altre persone, leggere un libro, vivere il parco. Ho voluto che il Terzo Paradiso accompagnasse questa trasformazione: non una scultura immobile, ma un organismo vivente che cresce con le stagioni. Le due specie vegetali si incontrano nel cerchio centrale, simbolo della biodiversità e della capacità di coesistere, mentre il biochar, che migliora il suolo e sostiene la vita delle piante per decenni, rende l'opera un gesto concreto di rigenerazione ambientale oltre che un simbolo”.
- Andrea Marostegan

“Il Terzo Paradiso prende senso quando esce dagli spazi dell'arte e diventa parte della vita quotidiana delle persone. A I Faggi // Biella incontra un luogo in cui sport, benessere, relazioni e cura dell'ambiente convivono naturalmente. La sua presenza qui ricorda che il rapporto tra l'essere umano e la natura si costruisce ogni giorno, attraverso i gesti, gli incontri e il modo in cui viviamo i luoghi. Per questo la sua collocazione in uno spazio aperto alla comunità rappresenta un segnale importante per il territorio biellese”.
- Paolo Naldini
, direttore di Cittadellarte

Pubblicazione
02.07.26
Scritto da
Sofia Ricci