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Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto celebra i 50 anni della Biennale d'Arte Fabbrile di Stia
Dal 4 al 6 settembre 2026 la cittadina toscana celebrerà il cinquantesimo anniversario della sua principale manifestazione con l'inaugurazione di un'opera permanente in ferro battuto ispirata al simbolo trinamico. Realizzato grazie alla collaborazione con Cittadellarte, il progetto, che sarà presentato ufficialmente a inizio settembre, coinvolgerà fabbri, istituzioni e comunità in un percorso che intreccia arte contemporanea, tradizione artigianale e partecipazione.
In occasione del cinquantennale della Biennale Europea d'Arte Fabbrile di Stia sarà realizzato il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto in ferro battuto. Il progetto, a cura di Loris Innocenti e Tommaso Venco di Hexisart, nasce dalla collaborazione con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte e Francesco Saverio Teruzzi come referente della stessa e rappresenta uno dei momenti più significativi delle celebrazioni dedicate ai cinquant'anni della manifestazione, promossa e organizzata dall'Associazione Autonoma per la Biennale d'Arte Fabbrile di Stia e dal Comune di Pratovecchio Stia.
Nata nel 1976 da un'idea di Pier Luigi della Bordella, Ivan Bruschi e dell'allora sindaco Vittoriano Frulloni, la Biennale Europea d'Arte Fabbrile di Stia è oggi un punto di riferimento internazionale per il mondo della forgiatura e del ferro battuto. Ogni due anni trasforma il borgo casentinese in un grande laboratorio a cielo aperto, richiamando fabbri, artisti, artigiani, scuole, studiosi e appassionati da tutto il mondo. La manifestazione, considerata la più longeva mostra d'artigianato artistico del ferro forgiato a livello mondiale, unisce competizioni, dimostrazioni dal vivo, esposizioni, concorsi, incontri, laboratori e momenti di divulgazione, con l'obiettivo di valorizzare una tradizione fortemente radicata nel territorio e proiettarla nel futuro.
Nel 2026 ricorrono i 50 anni dalla nascita della manifestazione. Dopo il successo dell'edizione 2025, che ha visto la partecipazione di oltre 350 fabbri da tutto il mondo, questo anniversario rappresenta un'occasione speciale di celebrazione tra la XXVI Biennale e la prossima edizione ordinaria, già annunciata dal 3 al 6 settembre 2027.
Il Terzo Paradiso è una delle opere più emblematiche del fondatore di Cittadellarte. L'opera non possiede una forma fissa o definitiva, ma si realizza attraverso materiali sempre diversi e si adatta ai contesti in cui viene attivata. Il progetto assume un significato particolare nel cinquantesimo anniversario della Biennale di Stia, mettendo in relazione l'identità produttiva del territorio con una visione contemporanea. Il ferro battuto diventa infatti il mezzo attraverso cui il simbolo trinamico prende forma, unendo il sapere artigianale al linguaggio dell'arte contemporanea e valorizzando le competenze locali come espressione di produzione culturale. Il processo di realizzazione coinvolgerà fabbri, istituzioni e comunità in un percorso condiviso, confermando il ruolo della Biennale come luogo di partecipazione e co-creazione.
L'opera verrà inaugurata durante l'evento speciale in programma a Stia dal 4 al 6 settembre 2026 e, al termine dell'iniziativa, sarà donata al Comune ed esposta in modo permanente in uno spazio pubblico del paese.
La collaborazione con Cittadellarte si inserisce in un percorso che, fin dalla nascita della Biennale nel 1976, ha visto la manifestazione intrecciare il mondo dell'arte con quello dell'artigianato. Ne è testimonianza anche il logo della Biennale, il Fabbro, disegnato a sanguigna e carboncino nel 1976 da Pietro Annigoni, pittore di origini milanesi profondamente legato a Stia, dove aveva una residenza. Un segno che accompagna la manifestazione fin dalle sue origini e che oggi, a cinquant'anni dalla sua nascita, continua a rappresentarne l'identità, nel solco di un dialogo tra grandi artisti e maestri fabbri, e che trova nella realizzazione del segno simbolo una nuova e significativa espressione.
Tra i progetti che rafforzano la dimensione europea della Biennale c'è anche Iron Notes, iniziativa cofinanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma Europa Creativa, nata per promuovere la tradizione artigianale della forgiatura del ferro e stimolare una riflessione culturale sul suo ruolo nella contemporaneità. In questo contesto, la realizzazione del Terzo Paradiso contribuisce ad ampliare il dialogo tra patrimonio manifatturiero, ricerca artistica e responsabilità sociale: valori condivisi dalla Biennale e da Cittadellarte.