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#Throughtheborders: "Nuovo Inizio, nuovo viaggio, dove indizio, nel coraggio, si fa strada nel miraggio"
Con questo primo contributo prende il via la rubrica dedicata a "Through the Borders – Tandemopraxia On The Road", il progetto ideato dagli Ambasciatori dello Statodellarte e Artivatori del Terzo Paradiso Marco Papa e Tiziana De Tora, che attraversa territori, comunità e paesaggi per costruire nuove relazioni tra persone, natura e partecipazione attiva. In questo primo episodio, "Nuovo inizio", Papa racconta le origini del progetto, il percorso personale che lo ha reso possibile e le prime tappe del viaggio in Umbria, da Gubbio a Pietralunga, dove il dialogo con luoghi e comunità diventa il punto di partenza per immaginare nuovi ecosistemi di collaborazione e una grande campagna di riforestazione.
Non sapere cosa ti aspetta fa parte del gioco della vita, nel suo divenire, nel rappresentare essa stessa un viaggio, una realtà da sperimentare, giorno dopo giorno.
Dieci giorni fa, forse anche di più, prima di mettere i bagagli nel van, ci siamo fermati per recuperare le forze e riflettere bene su quanto stavamo per iniziare e sul processo che ci aveva portati alla progettazione di un sogno di appena vent’anni.
Si, perché la prima idea e bozza di questo viaggio, tra i tanti fatti assieme, l’abbiamo buttata giù quasi diciannove anni fa, prima di sposarci, giurandoci di andare sempre oltre i limiti di un rapporto “educato”, di dirci sempre tutto e metterci alla prova, discutendo, se necessario, anche noi stessi. Un’immagine di noi due, con i capelli lunghi e qualche chilo in meno, seduti sul retro della nostra prima auto, carica di bagagli, sul Passo dello Stelvio, un limite superato.
Da ben 22 anni, la nostra vita è un viaggio, percorso sempre, o quasi, insieme, discutendo di arte e natura, responsabilità sociale, evoluzione e rivoluzione.
Cosa lasciare a chi verrà dopo? Quale ricordo di noi?
Il TANA è nato 10 anni fa, quando ci siamo sposati, per la seconda volta, col Pianeta, portandogli in dono la promessa di un impegno incrollabile, che non avesse sosta, né altro fine che quello di difendere l’ecosistema che ci ospita.
Ci siamo occupati di riforestazione e cura del paesaggio, imparando ad osservare e ascoltare la parte intangibile del parco, che si prende cura di noi.
La voce del suo silenzio è sempre stata distinta per noi.
Quando, nell’agosto del 2024, c’è stato l’incendio di quasi tutto il parco, quella voce è diventata un grido, riportandoci alla memoria il disastro di tre anni prima (febbraio 2021), la frana che ingoiò parte della casa e i laboratori adiacenti.
Stiamo ancora lavorando per ripristinare quanto perso e ricostruire quanto distrutto.
Noi due, con le nostre forze, ma anche con il contributo di tutti coloro che ci hanno supportato.
Dopo l’incendio, tutto è sparito, anche il silenzio, nascosto tra grigi e neri: l’oscurità si è fatta strada, confondendoci, spingendoci ancora una volta a cedere. Eppure, guardandoci indietro, ci siamo rialzati, andando oltre i limiti di quella condizione, immaginando il da farsi e il come.
Riforestare.
Restituire l’armonia rubata alla natura.
Quest’anno abbiamo deciso di farlo in grande, seguendo gli esempi di altre realtà in Europa e nel mondo, dalle 7000 querce di Beuys ai 3 milioni di alberi di Salgado. Questi i nostri esempi da seguire.
Quindi, nel nostro piccolo, 1.500 piante, per iniziare.
Abbiamo avviato una nuova campagna di adozione alberi, per non farlo da soli.
Link: https://sostieni.link/36730.
Il nostro progetto è tornato dal futuro, prendendo forma in poco, aprendo la sua chioma di certezze, mettendo radici in noi, diventando sempre più reale.
La formula è stata facile: io e Tiziana, un van dove dormire, le nostre capacità e il nostro impegno. Incrollabili.
Equipaggiamenti, bagagli, organizzazione e calendario all’osso, con un 50% di sicurezza e l’altro 50% di scoperta del domani. Tornando a guardare come bambini.
Abbiamo deciso di iniziare con l’Umbria e, non a caso, da Gubbio, la città dei Matti per eccellenza! Per iniziare un viaggio così, bisogna esserlo…
L’Umbria per noi ha sempre rappresentato un’attrazione geografica e un luogo magico, dove l’armonia vibra e fa vibrare.
Abbiamo incontrato persone e luoghi dentro le persone, costellazioni sociali: ci siamo rinverditi e rinvigoriti, caricati dell’energia che soltanto le relazioni riescono a produrre. Ecco, ci siamo rimessi in relazione.
Gubbio, Pietralunga, Vallingegno, Santa Cristina e tanti altri luoghi e paesaggi nei quali torneremo come a casa. Luoghi e progetti. Persone e natura. Sostenibilità dalla fusione di due ecosistemi. La forza nell’unione.
Il progetto sta crescendo, cambiando forma e superando i limiti iniziali: più forze si stanno unendo per un maggiore impegno.
Abbiamo iniziato in 2 un mese fa. E già siamo in 40!
E cresceremo ancora, dividendo i frutti della raccolta con chi si unirà a noi.
E’ il momento di farlo, di partecipare. Piantando alberi al posto delle bandiere: è il momento di guardare in modo diverso all’erba del vicino, magari tendendogli una mano e parlando del proprio come uno tra i tanti, quindi salire con lui su una scala, per accorgersi, insieme, che in mezzo c’è soltanto una recinzione, un muretto, un confine da abbattere tra MIO e NOSTRO, una distanza da colmare con la partecipazione attiva.