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Dalla sperimentazione “Tessere la Salute” a un percorso di continuità territoriale
L’Isola “Salute e Benessere” di Biella Città Arcipelago promuove una visione della salute come bene comune, fondata su relazioni, prossimità e collaborazione tra attori pubblici e privati. A partire dall’esperienza di "Tessere la Salute", il lavoro si concentra oggi su alcune priorità condivise — contrasto all’isolamento, accesso accompagnato ai servizi, rafforzamento delle reti locali e attenzione al benessere dei giovani — con l’obiettivo di sviluppare modelli operativi concreti e sostenibili per il territorio.
L’Isola Salute e Benessere di Biella Città Arcipelago mette al centro un’idea forte: la salute è un bene comune e nasce anche (e soprattutto) dalle relazioni, dall’ambiente e dalle condizioni sociali in cui viviamo. Per questo l’Isola promuove una visione della salute come responsabilità condivisa, coltivata attraverso reti territoriali inclusive e partecipate, con particolare attenzione alla lotta contro solitudine ed emarginazione.
In questo quadro, Arcipelago ha accolto e messo a valore l’esperienza di Tessere la Salute, una sperimentazione triennale sviluppata nel Biellese nei comuni di Valdilana, Ronco Biellese e Occhieppo Inferiore, con l’obiettivo di costruire e consolidare una rete locale tra più soggetti del territorio sui temi della salute collaborativa e del benessere. I risultati e le lezioni apprese sono stati raccolti nel Rapporto di valutazione Tessere la Salute. Meglio solidali che solitari, realizzato da Percorsi di Secondo Welfare (laboratorio di ricerca e informazione sul welfare italiano) e disponibile pubblicamente online (Report).
Questa visione si fonda su una collaborazione tra diversi attori territoriali, pubblici e privati, che contribuiscono con competenze e risorse complementari. In questo modo, la salute viene promossa attraverso una partecipazione attiva e congiunta di più soggetti, favorendo processi inclusivi e condivisi.
Tra gli elementi distintivi del modello sperimentato ci sono stati tre sportelli PReSS (Punti di Rete Socio-Sanitaria), concepiti come “antenne territoriali” non solo per facilitare accesso e presa in carico integrata delle persone più fragili, ma anche per attivare, coordinare e facilitare i Tavoli di lavoro territoriali, mettendo in connessione amministrazioni, servizi e realtà della comunità.
I principi dell’Isola Salute e Benessere sono pienamente coerenti con quelli di questa sperimentazione: cura come relazione, prossimità, prevenzione nei contesti quotidiani, rete tra soggetti diversi.
Che cosa sta emergendo ora nel lavoro dell’Isola
Nelle riflessioni e nei contributi raccolti nel Tavolo Salute e Benessere, stanno prendendo forma alcune priorità condivise:
- contrasto a isolamento e disconnessione sociale (con attenzione alle differenze territoriali e alla mobilità);
- accompagnamento all’accesso e all’orientamento nei servizi, non solo informazione;
- costruzione di una rete che funzioni davvero (passaggi chiari, responsabilità, continuità);
- attenzione specifica al benessere di giovani nei luoghi formativi (stress, ansia, solitudine “digitale”).
Su questi punti si innestano anche contributi operativi: Tessiture Sonore conferma l’importanza dei temi di isolamento/mobilità, accompagnamento e ruolo di musica e arti come catalizzatori di socialità. Propone di valutare la replicabilità e co-progettazione anche a Biella di percorsi già sperimentati in contesti di accoglienza di cittadini stranieri (accompagnamenti in contesti di socializzazione e studio, orientamento ai servizi, iniziative per l’apprendimento della lingua italiana attraverso tandem linguistici, gruppi di conversazione informale, teatro e musica).
Città Studi richiama l’attenzione sul benessere degli studenti e propone di mettere a sistema micro-azioni contro lo stress studentesco entro un modello di “campus rigenerativo diffuso”, valorizzando l’ascolto tra pari, un “passaporto del benessere” per iniziative che rafforzino socialità e stili di vita sani nei luoghi di cultura, natura, sport e partecipazione nel Biellese.
In particolare, l’Isola sta ragionando su come tenere insieme due cantieri complementari:
1. prossimità e fragilità (isolamento, accesso, “apriporta”, accompagnamento);
2. giovani e benessere nei luoghi formativi (percorsi tipo “campus rigenerativo diffuso”).
Allo stesso tempo sta lavorando sugli snodi decisionali che rendono il percorso “progettuale” e non solo descrittivo per il 2026: modello operativo (ruoli e flusso), integrazione con i servizi, governance comune con azioni differenziate.
Come contribuire
L’Isola resta aperta: chi desidera portare proposte operative o mettere a disposizione competenze, può farlo entrando nel confronto e contribuendo alla costruzione di una proposta unitaria e sostenibile.
Desideri diventare parte attiva di Biella Città Arcipelago e partecipare agli incontri di una o più delle sue Isole Tematiche? Scrivi a arcipelago@cittadellarte.it
Possono partecipare enti pubblici e privati, gruppi e reti formali e informali, anche una classe!