0%
Menù
 TSV9129 qualità digitale
Torna al Journal

Dalla sperimentazione “Tessere la Salute” a un percorso di continuità territoriale

L’Isola “Salute e Benessere” di Biella Città Arcipelago promuove una visione della salute come bene comune, fondata su relazioni, prossimità e collaborazione tra attori pubblici e privati. A partire dall’esperienza di "Tessere la Salute", il lavoro si concentra oggi su alcune priorità condivise — contrasto all’isolamento, accesso accompagnato ai servizi, rafforzamento delle reti locali e attenzione al benessere dei giovani — con l’obiettivo di sviluppare modelli operativi concreti e sostenibili per il territorio.

L’Isola Salute e Benessere di Biella Città Arcipelago mette al centro un’idea forte: la salute è un bene comune e nasce anche (e soprattutto) dalle relazioni, dall’ambiente e dalle condizioni sociali in cui viviamo. Per questo l’Isola promuove una visione della salute come responsabilità condivisa, coltivata attraverso reti territoriali inclusive e partecipate, con particolare attenzione alla lotta contro solitudine ed emarginazione.

In questo quadro, Arcipelago ha accolto e messo a valore l’esperienza di Tessere la Salute, una sperimentazione triennale sviluppata nel Biellese nei comuni di Valdilana, Ronco Biellese e Occhieppo Inferiore, con l’obiettivo di costruire e consolidare una rete locale tra più soggetti del territorio sui temi della salute collaborativa e del benessere. I risultati e le lezioni apprese sono stati raccolti nel Rapporto di valutazione Tessere la Salute. Meglio solidali che solitari, realizzato da Percorsi di Secondo Welfare (laboratorio di ricerca e informazione sul welfare italiano) e disponibile pubblicamente online (Report).

Questa visione si fonda su una collaborazione tra diversi attori territoriali, pubblici e privati, che contribuiscono con competenze e risorse complementari. In questo modo, la salute viene promossa attraverso una partecipazione attiva e congiunta di più soggetti, favorendo processi inclusivi e condivisi.

Tra gli elementi distintivi del modello sperimentato ci sono stati tre sportelli PReSS (Punti di Rete Socio-Sanitaria), concepiti come “antenne territoriali” non solo per facilitare accesso e presa in carico integrata delle persone più fragili, ma anche per attivare, coordinare e facilitare i Tavoli di lavoro territoriali, mettendo in connessione amministrazioni, servizi e realtà della comunità.

I principi dell’Isola Salute e Benessere sono pienamente coerenti con quelli di questa sperimentazione: cura come relazione, prossimità, prevenzione nei contesti quotidiani, rete tra soggetti diversi.

Che cosa sta emergendo ora nel lavoro dell’Isola


Nelle riflessioni e nei contributi raccolti nel Tavolo
Salute e Benessere, stanno prendendo forma alcune priorità condivise:

- contrasto a isolamento e disconnessione sociale (con attenzione alle differenze territoriali e alla mobilità);
- accompagnamento all’accesso e all’orientamento nei servizi, non solo informazione;
- costruzione di una rete che funzioni davvero (passaggi chiari, responsabilità, continuità);
- attenzione specifica al benessere di giovani nei luoghi formativi (stress, ansia, solitudine “digitale”).

Su questi punti si innestano anche contributi operativi: Tessiture Sonore conferma l’importanza dei temi di isolamento/mobilità, accompagnamento e ruolo di musica e arti come catalizzatori di socialità. Propone di valutare la replicabilità e co-progettazione anche a Biella di percorsi già sperimentati in contesti di accoglienza di cittadini stranieri (accompagnamenti in contesti di socializzazione e studio, orientamento ai servizi, iniziative per l’apprendimento della lingua italiana attraverso tandem linguistici, gruppi di conversazione informale, teatro e musica).

Città Studi richiama l’attenzione sul benessere degli studenti e propone di mettere a sistema micro-azioni contro lo stress studentesco entro un modello di “campus rigenerativo diffuso”, valorizzando l’ascolto tra pari, un “passaporto del benessere” per iniziative che rafforzino socialità e stili di vita sani nei luoghi di cultura, natura, sport e partecipazione nel Biellese.

In particolare, l’Isola sta ragionando su come tenere insieme due cantieri complementari:

1. prossimità e fragilità (isolamento, accesso, “apriporta”, accompagnamento);
2. giovani e benessere nei luoghi formativi (percorsi tipo “campus rigenerativo diffuso”).

Allo stesso tempo sta lavorando sugli snodi decisionali che rendono il percorso “progettuale” e non solo descrittivo per il 2026: modello operativo (ruoli e flusso), integrazione con i servizi, governance comune con azioni differenziate.

Come contribuire


L’Isola resta aperta: chi desidera portare proposte operative o mettere a disposizione competenze, può farlo entrando nel confronto e contribuendo alla costruzione di una proposta unitaria e sostenibile.

Desideri diventare parte attiva di Biella Città Arcipelago e partecipare agli incontri di una o più delle sue Isole Tematiche? Scrivi a arcipelago@cittadellarte.it 
Possono partecipare enti pubblici e privati, gruppi e reti formali e informali, anche una classe!




Fanno parte dell’isola: 
ASL BI BiellaAssociazione Far Pensare Emanuele Lo Monaco, Associazione L’uovo di Colombo Alice nello specchio, Associazione Tessiture SonoreCittadellarte - Fondazione PistolettoCittà Studi BiellaConsorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali I.R.I.S.Cooperativa Maria CeciliaConsorzio Sociale Il Filo da TessereCTV – Centro Territoriale per il Volontariato BiellaTessere la salute...
Referente dell'isola tematica: Mario Clerico (Tessere la salute)
Referenti coordinamento Biella Città Arcipelago: Nazarena Lanza, Alessandro Mondino.
*Biella Città Arcipelago è un laboratorio collaborativo di pianificazione e sviluppo territoriale orientato alla prosperità e alla creatività sostenibili del territorio biellese, che si innesta e si fonde con il percorso e le progettualità di Biella Città Creativa UNESCO. L’intento è di mettere a sistema un modello organizzativo inclusivo che valorizzi le organizzazioni e le esperienze fatte nell’ambito dello sviluppo sostenibile del Biellese. Le “isole” sono quindi rappresentate non soltanto dalle agglomerazioni urbane dei 74 comuni, ma anche dai temi che emergono come collante tra diversi enti - pubblici e privati - e comunità di pratica che operano nel Biellese e che vanno nella direzione di rispondere ai bisogni della popolazione in un percorso partecipativo e coerente con il territorio.


Pubblicazione
25.03.26
Scritto da
Mario Alberto Clerico