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Galliate, un nuovo Terzo Paradiso nel fossato del Castello Visconteo Sforzesco

Il 20 maggio è stata presentata l'installazione ispirata al simbolo trinamico di Pistoletto che misura più di 23 metri di larghezza e 10 metri di profondità, con uno sviluppo lineare di più di 70 metri. La realizzazione dell'opera, ideata dall'illustratrice Raffaella Castagna, ha visto il coinvolgimento degli studenti della scuola secondaria di primo grado del comune novarese.

Terzo paradiso

Uno dei monumenti più significativi e conosciuti del novarese, costruito dagli Sforza tra il 1476 e il 1496 su una pre-esistente fortezza viscontea, ha accolto l'arte di Michelangelo Pistoletto. Il riferimento è all'installazione del Terzo Paradiso inaugurata mercoledì scorso nel fossato del Castello Visconteo di Galliate. Il processo che ha portato alla nascita dell'opera è stato articolato: prima l’idea di Raffaella Castagna - illustratrice e autrice di libri dedicati a bambini e ragazzi, con la passione per l’arte - e poi, a più di un anno dalla presentazione del progetto, dopo aver ottenuto l’appoggio dell’Amministrazione Comunale, l’approvazione della Soprintendenza delle Belle Arti e averlo condiviso con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte, l’installazione è stata svelata nella mattina del 20 maggio.

In occasione dell'inaugurazione, di fronte al castello, sono intervenuti il sindaco di Galliate Alberto Cantone, l'Assessore Regionale Marina Chiarelli (Cultura, pari opportunità, politiche giovanili); l'organizational manager di Cittadellarte Marina Maffei, il Rotary Piemonte (che ha sponsorizzato l'acquisto dei materiali), la stessa Raffaella Castagna, oltre alla dirigente scolastica e all'insegnante di arte che ha seguito nel progetto gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Questi ultimi, infatti, con i professori di arte Maria Cortese e Luca Mariano hanno prima scoperto e studiato la pratica e la poetica artistca di Pistoletto, poi hanno partecipato alla posa dei ciottoli bianchi del Ticino che compongono il simbolo. Non solo: a conclusione della presentazione, gli alunni hanno proposta una lettura e una speciale performance.

L’opera, che misura più di 23 metri di larghezza e 10 metri di profondità con uno sviluppo lineare di più di 70 metri, è posata sul fondo del lato est del fossato del castello ed è ben visibile dall’alto da largo Rabellotti, dove si è tenuta l'inaugurazione. Ma l'opera non finisce qui: "In prospettiva - sottolineano gli organizzatori - è previsto che i ragazzi delle scuole ideino dei contenuti che saranno posizionati all’interno dell’area, alternando fasi durante le quali all’interno dell’installazione non ci sarà nulla se non il prato, con fasi durante le quali all’interno dell’area saranno posizionati i contenuti suggeriti dai ragazzi, in modo da perpetrare l’opera mantenendola viva nel tempo".

Pubblicazione
22.05.26
Scritto da
LD