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Educare al futuro, da Cuneo a Cittadellarte: rinnovato l’Accordo Quadro tra scuola, arte e territorio
Un’alleanza educativa che conferma il proprio impegno per le nuove generazioni: il 14 aprile, negli spazi della Fondazione Pistoletto, è stato ufficialmente rinnovato l’Accordo Quadro quinquennale che vede convergere istituzioni scolastiche, realtà del terzo settore e Cittadellarte. A sottoscrivere l’intesa sono stati Michelangelo Pistoletto e Paolo Naldini per la Fondazione, Umberto Pelassa per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo, insieme all'artivatrice del Terzo Paradiso Sonia Barale e Massimo Deidda per le realtà associative coinvolte.
Costruire un ecosistema educativo in cui scuola, arte e società civile operino in sinergia per accompagnare le nuove generazioni nel mondo che verrà: è attorno a questo obiettivo che ha (ri)preso forma l'Accodo Quadro di cooperazione istituzionale tra L'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte dell'Ufficio VI Ambito Territoriale di Cuneo, l'APS ConTeSt oOo, l'Ambasciata Rebirth di Cuneo e Cittadellarte, siglato in Fondazione Pistoletto martedì scorso. Una collaborazione formale, sì, ma si tratta soprattutto della definizione di una cornice operativa che, per i prossimi cinque anni, intende produrre effetti concreti nelle comunità educanti del territorio, rafforzando il dialogo tra istituzioni, scuola e terzo settore.
Uno sguardo al futuro
Al centro dell’accordo vi è la promozione di percorsi formativi integrati rivolti a studenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia di Cuneo. In linea con quanto già sperimentato nel quinquennio precedente, il protocollo prevede attività laboratoriali, momenti seminariali e itinerari esperienziali capaci di connettere apprendimento teorico e pratico. Particolare rilievo assume lo sviluppo dei percorsi di Formazione Scuola Lavoro, intesi come strumenti educativi orientati al “saper fare”, all’acquisizione di competenze trasversali e all’orientamento rispetto alle scelte future.
Gli obiettivi
L’obiettivo di questa collaborazione, nello specifico, è favorire la costruzione di competenze - oltre a quelle disciplinari - che includano dimensioni etiche, relazionali e civiche: dalla corresponsabilità alla partecipazione, dalla consapevolezza ambientale alla capacità di immaginare fino alla capacità di generare un cambiamento della società in senso responsabile, in una sorta di eco o ispirazione a Cittadellarte. L’accordo si inserisce infatti in un quadro di riferimento più ampio, richiamando esplicitamente gli obiettivi dell’Agenda 2030 e le indicazioni dell’UNESCO, con particolare attenzione al processo di costruzione di un “Nuovo contratto sociale per l’educazione” orientato al 2050.
Molto più di una firma
Le realtà firmatarie si riconoscono in una visione comune che le definisce come una “pionieristica scuola di trasformazione sociale responsabile”, capace di attivare processi virtuosi a partire dai contesti locali. L'impostazione in questione trova coerenza, come accennato, nella pratica di Cittadellarte e nella poetica di Michelangelo Pistoletto. Un elemento chiave del protocollo è rappresentato dalla dimensione operativa: la costituzione di un gruppo di lavoro paritetico tra le parti garantirà la co-progettazione, il monitoraggio e l’evoluzione delle attività nel tempo, assicurando continuità e capacità di adattamento alle esigenze emergenti del sistema educativo. A suggellare formalmente questa iniziativa sono stati Michelangelo Pistoletto e il direttore Paolo Naldini per la Fondazione, Umberto Pelassa per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cuneo, insieme all'artivatrice del Terzo Paradiso Sonia Barale e a Massimo Deidda per le realtà associative coinvolte.
Il commento di Sonia Barale
"Desidero ringraziare - ha esordito l'artivatrice del Terzo Paradiso - tutti i firmatari, e in particolare il Maestro, per la fiducia accordata e per il riconoscimento del lavoro continuativo svolto in questi anni grazie ad una stretta collaborazione e alla visione condivisa. Con questo accordo rinnoviamo il nostro impegno a favore delle nuove generazioni, affinché - ha concluso Sonia Barale - possano essere accompagnate in percorsi educativo-formativi capaci di coniugare consapevolezza, responsabilità e impegno proattivo per la costruzione di un futuro migliore (e di pace)".