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Lecce, Love Difference di Pistoletto sullo sfondo del convegno "Abitare il Mediterraneo"
Giovedì 5 marzo, alle ore 10 presso il Museo Castromediano, è in programma l'incontro "Abitare il Mediterraneo. Tra decolonialità, diritti e differenze” che vede nel dietro le quinte l'ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso Raffaela Zizzari. L’iniziativa è proposta sulla scia delle tematiche evocate dall'installazione Love Difference del fondatore di Cittadellarte, attualmente esposta negli spazi museali.
L’associazione Istituto di Culture Mediterranee in collaborazione con l’Università del Salento, la Provincia di Lecce ed il Polo Biblio Museale di Lecce ha organizzato il convegno Abitare il Mediterraneo. Tra decolonialità, diritti e differenze, presso il Museo Castromediano di Lecce domani alle ore 10. L’evento è promosso in occasione della presenza dell’opera di Michelangelo Pistoletto, Love Difference, ora in mostra negli spazi museali nell’ambito della mostra a cura di Raffaela Zizzari, ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso. L'incontro nasce proprio dal dialogo con l’installazione dell’artista, che da anni individua nel Mediterraneo non solo un mare, ma uno spazio simbolico di relazione, conflitto, scambio e responsabilità. Il lavoro di Pistoletto, con la sua potente rappresentazione cartografica e cromatica, invita a ripensare il Mediterraneo come luogo di incontro tra differenze, come laboratorio politico e culturale, come terreno su cui misurare la capacità dell’Europa e delle sue istituzioni di confrontarsi con le proprie contraddizioni storiche. Il convegno intende raccogliere questa sollecitazione, proponendo una riflessione teorica e critica sul Mediterraneo come spazio epistemologico e giuridico. "Non semplicemente un’area geografica, ma una configurazione storica - così gli organizzatori - che consente di interrogare il paradigma moderno dei diritti umani e, più in generale, l’architettura del diritto occidentale".
I relatori
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della Rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, del Direttore del Polo Biblio-museale di Lecce Luigi De Luca, dell’Assessora alla Cultura della Regione Puglia Silvia Miglietta, del Presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino e del Presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee Paolo Paticchio. Seguiranno gli interventi di Mariano Longo, Direttore del Dipartimento di Studi Umani e Sociali dell’Università del Salento; Giuseppe Moro, Professore ordinario di Sociologia generale dell’Università di Bari; Irene Strazzeri, Professoressa associata di Sociologia generale dell’Università del Salento; Marta Vignola, Professoressa associata di Sociologia giuridica dell’Università del Salento; Claudio Prima, musicista e compositore, il cui contributo artistico accompagnerà la riflessione teorica.
La voce del Presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee
"Come Istituto di Culture Mediterranee sentiamo la responsabilità di costruire spazi di confronto - ha esordito Paolo Paticchio - capaci di restituire complessità a un mare che oggi è al centro del mondo per guerre, terrorismo e tensioni globali. La collaborazione con l’Università del Salento ci permette di intrecciare ricerca, formazione e impegno civile, offrendo strumenti per leggere il Mediterraneo non come un confine problematico, ma come un orizzonte culturale e politico da comprendere e trasformare. Il pensiero meridiano di Franco Cassano ci invita a guardare questo mare con uno sguardo capace di ascolto e di relazione: una prospettiva che oggi diventa essenziale - ha concluso il presidente - per immaginare un nuovo Mediterraneo, non solo teatro di crisi, ma come luogo possibile di dialogo, convivenza e pace".