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ICOM, il Tavolo del Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto immagine simbolo dell'Assemblea nazionale di Bari
Il Comitato Nazionale Italiano dell'International Council of Museums ha scelto come "sfondo" comunicativo della sua nuova assemblea nazionale l'opera del Fondatore di Cittadellarte. L'appuntamento, intitolato "Patrimoni del Mediterraneo: comunità alleanze e orizzonti comuni - Prospettive nella Macroregione Adriatica e Ionica", si terrà dal 17 al 19 aprile 2026 presso il Teatro Kursaal Santalucia e il Museo Archeologico di Santa Scolastica.
Mettere al centro il ruolo dei musei nella costruzione di narrazioni partecipate del patrimonio culturale del Mediterraneo e in particolare nella zona adriatico-ionica: è attorno a questo obiettivo che si articolerà il convegno al centro della nuova assemblea nazionale di ICOM, che vede nel dietro le quinte ICOM Italia, Coordinamento Regionale Puglia, Regione Puglia, Comune di Bari, Puglia Promozione, Puglia Culture e Poli Biblio-Museali di Puglia. Attraverso il confronto tra musei di varia natura e gestione, parchi archeologici, istituzioni territoriali e figure professionali interdisciplinari, dal 17 al 19 aprile a Bari presso il Teatro Kursaal Santalucia e il Museo Archeologico di Santa Scolastica, verrà approfondito il tema della narrazione museale che, attraverso processi di selezione, interpretazione e rappresentazione, contribuisce a costruire immaginari, rafforzare il legame con le comunità e promuovere forme di cooperazione e alleanza a livello istituzionale e transnazionale. "In un’area caratterizzata da profonde stratificazioni storiche e da una lunga tradizione di scambi - si legge nella presentazione dell'iniziativa - il patrimonio culturale si configura come un potente mezzo di comunicazione tra la dimensione locale delle molteplici comunità e una prospettiva universale condivisa, tra memoria storica e costruzione di un futuro comune".
Il Mediterraneo
Il Mediterraneo, nel convegno, sarà sotto i riflettori non solo come spazio geografico, ma come campo culturale ed epistemologico, in cui il patrimonio raccontato nei musei è il risultato di scelte consapevoli e pratiche partecipative che coinvolgono le comunità locali appartenenti a contesti diversi e allo stesso tempo uniti da somiglianze e influenze reciproche. A 10 anni dalla Conferenza Generale di ICOM a Milano, gli organizzatori mirano così ridare slancio al tema dei “Paesaggi culturali” in relazione ai musei e ai luoghi della cultura. "In questo quadro, i musei si configurano come luoghi fondamentali di mediazione culturale e di produzione di significato - viene specificato sul sito di ICOM - capaci di attivare narrazioni plurali, favorire il dialogo tra passato e presente, tra territori e pubblici diversi, e promuovere occasioni di scambio e confronto tra culture differenti. In tal modo rafforzano la comprensione reciproca e contribuiscono alla riflessione sul futuro del patrimonio comune, in relazione alle sfide della sostenibilità, della salvaguardia e della trasmissione dei valori condivisi".
L'opera Love Difference – Mar Mediterraneo
Nella locandina e nella comunicazione dell'evento, ICOM ha scelto un'opera non casuale, visti i temi che veicola: Love Difference – Mar Mediterraneo di Michelangelo Pistoletto. Nello specifico, è stata scelta Love Difference – Mar Mediterraneo (2003–2005) esposta al Museo Castromediano di Lecce dal 20 dicembre 2025 al 9 marzo 2026 insieme all'installazione Labirinto del maestro, nell'ambito di una mostra promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee e dal Polo biblio-museale di Lecce, con il sostegno del Consiglio Regionale della Puglia, e curata da Raffaela Zizzari, ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso. L'esposizione, come riportato in un nostro precedente articolo, ha trasformato il Museo leccese in un luogo di confronto sul Mediterraneo come spazio di relazioni, tensioni e possibilità. Love Difference, movimento fondato da Pistoletto nei primi anni Duemila, è tornato dunque in Salento come strumento critico per interrogare appartenenze, confini e responsabilità culturali condivise. L'opera, infatti, è un grande tavolo specchiante che ricalca la forma del mare nostrum, circondato da sedie provenienti dai 22 paesi che vi si affacciano. Un’immagine concreta di un micro-parlamento culturale di pace, che invita al dialogo e allo scambio. Risulta dunque non complesso evincere perché ICOM abbia scelto l'immagine dell'opera di Pistoletto per la sua assemblea nazionale.