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L’arte che nutre il futuro: Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte nominati "Food Hero" dalla FAO

Nell'ambito della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura ha scelto di assegnare al maestro e Cittadellarte il riconoscimento dedicato a chi contribuisce attivamente a trasformare i sistemi agroalimentari per renderli più sostenibili, inclusivi e resilienti. "La Fondazione Pistoletto - questo l'annuncio di FAO - considera i sistemi alimentari un nexus in cui convergono equilibrio ambientale, giustizia sociale e responsabilità economica: un mondo in cui la creazione artistica può compensare gli squilibri prodotti dalla modernità".

Nutrimento

Un seme può diventare un campo, un campo può nutrire una comunità, e una comunità può cambiare il modo in cui immagina il proprio futuro. È da questa idea di trasformazione, concreta e collettiva, che arriva il riconoscimento della FAO a Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, nominati Food Hero nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del prossimo 16 ottobre, celebrata ogni anno in oltre 150 Paesi. Il riconoscimento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura è dedicato, in tutto il mondo, a donne, uomini, ragazzi e ragazze che sostengono e rafforzano le proprie comunità attraverso iniziative legate al cibo, contribuendo a generare un cambiamento positivo anche di fronte alle grandi sfide globali. La nomina di Pistoletto e Cittadellarte porta al centro una visione del nutrimento che supera il semplice atto del mangiare: il cibo diventa terreno d’incontro tra persone e territori, tra natura e tecnologia, tra responsabilità individuale e partecipazione collettiva. È una storia che affonda le proprie radici a Biella e che, nel corso degli anni, ha intrecciato arte, agricoltura, educazione, ricerca e cittadinanza, costruendo una rete di pratiche e relazioni che dal locale si è progressivamente aperta a una dimensione internazionale. 


Cittadellarte e nutrimento: il seme, la linfa, la fioritura
Con il Manifesto Progetto Arte del 1994, Michelangelo Pistoletto mise l'arte al centro della trasformazione in senso responsabile della società, con un ampio programma orientato a un cambiamento paradigmatico radicale, in cui emersero l'urgenza e la necessità di un'agenzia che potesse accompagnare la società nel costituire nuovi paradigmi. La risposta fu un'attività di ricerca e di insegnamento, nata a Cittadellarte nel 1999: l'Università delle Idee, a Biella, negli ex stabilimenti di un lanificio che si trasforma da industria per il tessuto della lana a un centro di ricerca per il tessuto culturale di una nuova società. In questa fucina gli elementi essenziali sono la filiera della produzione, del consumo e della distribuzione del cibo. Su questo asse l'Università delle Idee organizza decine di azioni, di ricerche, di programmi a Biella e nel resto del mondo, fino ad aprire cantieri di trasformazione della società attraverso le pratiche di autogoverno del demos, la Demopraxia. Questi cantieri nascono e si sviluppano da Cuba a Seul, da Roma a Milano fino a Ginevra e, non ultimo, naturalmente, il cantiere continuo e aperto di Biella e del suo territorio denominato Città Arcipelago della Demopraxia. In particolare, la struttura per programmi settoriali - i cosiddetti Uffizi - adottata da Cittadellarte dà grande spazio e risalto all'Ufficio Nutrimento e articola sul territorio biellese e in altri luoghi programmi di ricerca e di azione concreta. Tra queste, si sviluppano pratiche specifiche, come la messa a disposizione di terreni abbandonati a favore di abitanti che non ne possiedono ma ne hanno bisogno per coltivare la propria sussistenza, avviando inoltre microattività agricole, con protocolli di approfondimento di ricerca che spaziano dall'agricoltura biologica a quella biodinamica, fino alla permacultura. L'Ufficio Nutrimento coordina anche un’Accademia Verde, che si pone come un percorso di accompagnamento e di diffusione delle tecniche e della filosofia dell'agricoltura sostenibile e rigenerativa. Il programma dell'Ufficio Nutrimento di Cittadellarte coniuga la ricerca dell'Università delle Idee anche sul piano globale: dalle realtà della produzione agricola nelle campagne intorno a L'Avana all'attività di policy making a Ginevra. Nella città svizzera, nello specifico, oltre 70 organizzazioni si sono riunite in un percorso di "Opera della Demopraxia" che ha portato alla modifica della Costituzione del Cantone di Ginevra per l'inserimento del diritto al cibo e al lancio dell'Iniziativa dei cittadini europei ECI Good Food for All, tuttora aperta. Attualmente, decine di ricerche degli artisti in residenza presso la scuola dell'Università delle Idee e, successivamente, presso l'Accademia di Belle Arti Unidee affrontano i temi che si intrecciano con il mondo del cibo, stabilendo centinaia di collaborazioni con istituzioni come le Nazioni Unite, associazioni come Slow Food, governi e piccole realtà dei territori, singole aziende agricole, distretti come il biodistretto del riso, proprio nel territorio biellese. L'identità fortemente locale si evince anche nello stesso nome dell'Ufficio Nutrimento: Let Eat Bi, una sigla in cui "Eat" fa riferimento al verbo "mangiare" in inglese e "Bi" alla sigla di Biella. L'invito è quindi chiaro: favorire e sostenere una filiera produttiva e distributiva sana, pulita, giusta, che sia capace di produrre a sua volta un paesaggio socio-economico, culturale e ambientale di valore e di condivisione. 

L'annuncio ufficiale: la nomina di Food Hero sul sito di FAO
Sul sito ufficiale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, nella sezione del World Food Day, è stata pubblicata una scheda che annuncia l'inserimento di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte come Food Hero. Di seguito riportiamo il testo della pagina: "Cittadellarte è una fabbrica di umanità: un polo che chiama a raccolta - in un progetto artistico collettivo - una comunità allargata di artisti, imprenditori, insegnanti, attivisti, funzionari pubblici e innovatori. Ispirata dal Progetto Arte Manifesto di Michelangelo Pistoletto (1994), pone l’arte in diretta interazione con tutti gli ambiti della società. A differenza delle accademie e dei musei tradizionali, propone una pratica artistica impegnata nella trasformazione attiva e responsabile della società. La pratica artistica di Cittadellarte spazia tra un’ampia gamma di settori - dall’architettura, alla politica e all’istruzione, fino alla moda, alla produzione, al design e alla comunicazione - e il cibo ha un ruolo particolarmente importante. La fondazione considera i sistemi alimentari un nexus in cui convergono equilibrio ambientale, giustizia sociale e responsabilità economica: un mondo in cui la creazione artistica può compensare gli squilibri prodotti dalla modernità. La vision di Cittadellarte è radicata su un principio fondamentale: la civiltà umana è definita dall’equilibrio dinamico tra tecnologia e natura. In questo spazio in continua evoluzione, l’arte funge da enzima per la creazione, la trasformazione e la rigenerazione, collegando fenomeni opposti attraverso la trinamica e generando un nuovo equilibrio: è l’ambiente in cui gli artifizi umani incontrano l’autonomia naturale e culturale in un costante processo di riequilibrio. Applicato ai sistemi alimentari, questo principio collega produttori, comunità, istituzioni e cittadini attraverso pratiche condivise di rigenerazione e sostenibilità, mirando a un’armonia dinamica in grado di evolversi in sintonia con gli ecosistemi. La mission della fondazione è stimolare una trasformazione responsabile della società, ristabilendo l’equilibrio laddove ci sia squilibrio, mettendo l’arte al centro di ogni ambito delle attività umane. Questo processo si fonda sul concetto che la società non è composta da individui isolati e in conflitto, ma da comunità di pratiche in grado di collaborare attraverso sistemi di intelligenza collettiva e governance distribuita. Questo modello è noto come demopratica: identifica la governance con la pratica stessa e riguarda qualsiasi tipo di organizzazione, dalla famiglia alle Nazioni Unite. La forza motrice della demopratica è la formula della creazione, che nasce dall’incontro tra fenomeni opposti: la tensione tra dualità diventa un’opportunità, sia per creare che per prenderci cura di ciò che creiamo. Il suo simbolo è il Terzo Paradiso: due cerchi si uniscono per formarne un terzo grande il doppio (1 + 1 = 3). Cittadellarte opera attraverso i propri uffici e si occupa di ricerca, formazione e divulgazione, condividendo al tempo stesso le proprie attività con la società civile e la comunità internazionale, a partire dal distretto tessile di Biella, Città Creativa UNESCO". Oltre all'annuncio online, il 16 ottobre a Roma, presso il FAO MuNe, il riconoscimento di FAO a Pistoletto e Cittadellarte sarà ufficializzato e formalizzato nel contesto di un evento proposto in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione. La ricorrenza, che coinvolgerà circa 150 Paesi, è una delle giornate più celebrate del calendario ONU, con centinaia di eventi e attività che coinvolgono governi, Comuni, aziende, organizzazioni della società civile, media, pubblico e giovani per promuovere la consapevolezza sul problema della fame nel mondo e l’azione per il futuro dell’alimentazione, delle persone e del pianeta. L'occasione avrà dunque un ulteriore rilievo, in quanto il 16 ottobre ricorrerà il primo anniversario del FAO MuNe: ecco che la nomina di Pistoletto e Cittadellarte, arrivata proprio a seguito di questo primo traguardo, risulta ancora più profonda e significativa. All'interno del Museo è inoltre presente, per i visitatori, uno schermo in cui vengono messe in luce le esperienze dei Food Heroes; tra i filmati, è riservato ampio spazio anche Pistoletto e alla sua Fondazione. 

Il legame tra FAO e Cittadellarte: il Terzo Paradiso al FAO MuNe
In occasione dell’apertura di
FAO MuNe - il Food and Agriculture Museum and Network, inaugurato il 16 ottobre dell'anno scorso a Roma per l’80° anniversario della FAO e la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2025, è stata presentata l’opera Coltivando il Terzo Paradiso ispirata alla visione di Michelangelo Pistoletto, ideata e realizzata da Cittadellarte con la collaborazione progettuale e tecnica di Guardini Ciuffreda Studio. L’installazione è parte integrante della sala Traditions and Innovations, cuore concettuale del nuovo museo, e invita a riflettere sull’armonia tra natura e tecnologia nelle diverse culture e società del pianeta, principi che guidano la missione della FAO nella costruzione di un futuro alimentare sostenibile. Frutto della visione di Michelangelo Pistoletto e del laboratorio e scuola d’arte civica Cittadellarte, Coltivando il Terzo Paradiso è stata concepita come un luogo di incontro e riflessione collettiva, uno spazio di lavoro dove arte, conoscenza tradizionale, scienza e partecipazione attiva dei cittadini si fondono in un’esperienza condivisa. La struttura, ispirata ai paesaggi rurali terrazzati, si compone di strati lignei che si elevano e si intrecciano come colline coltivate, evocando il ritmo ciclico della natura. Questi livelli diventano superfici funzionali (mensole, teche, piani espositivi e contenitori) che accolgono semi, materiali naturali, campioni agricoli e narrazioni visive. Allo stesso tempo, si trasformano in spalti su cui sedersi, osservare, dialogare e condividere, generando uno spazio di ascolto e co-creazione aperto a tutti. A rendere l’opera ancora più dinamica, linee luminose la attraversano come radici di luce, simbolo della linfa vitale che alimenta la terra e della conoscenza condivisa che la FAO diffonde nel mondo. La luce diventa così metafora dell’interconnessione tra esseri viventi, natura e tecnologia. All’interno dell’installazione sono integrate 17 sculture dedicate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ognuna accompagnata da un QR code che collega a contenuti e approfondimenti sui rispettivi obiettivi. In questo modo, l’opera intreccia la dimensione simbolica dell’arte con quella educativa e informativa del museo. All'inaugurazione del FAO MuNe hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni e ospiti illustri. La cerimonia è stata guidata dal Direttore Generale della FAO, QU Dongyu, e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; nelle celebrazioni della Giornata Mondiale dell'Alimentazione è intervenuto anche Papa Leone XIV. Mattarella, inoltre, ha incontrato - a margine dell'inaugurazione - Michelangelo Pistoletto e il direttore di Cittadellarte Paolo Naldini: è stata un'occasione di dialogo e confronto, breve ma significativa, proprio sull'installazione Coltivando il Terzo Paradiso presente alla FAO. 

Il commento del direttore di Cittadellarte
Questa nomina a una istituzione plurale come la Cittadellarte del titolo di 'Food Hero' - ha affermato Paolo Naldini - costituisce un riconoscimento che la soggettività multipla, co-creativa che intreccia privato, pubblico e comune in una composita, articolata, sinfonia di attività e azioni, viene visto come un avanzamento della capacità della società civile di costituire secondo governo e offrire alle istituzioni statali dei primi governi per tutti gli Stati e Paesi in cui si opera alleanze di circolarità del pensare e del fare. L’arte - ha concluso il direttore della Fondazione Pistoletto - non è semplice contemplazione: è un mezzo per trasformare la società. Prendere atto del diritto all’alimentazione corretta e sostenibile come diritto umano fondamentale significa mettere l’armonia tra esseri umani e la natura al centro della democrazia e del nostro futuro condiviso”.

Pubblicazione
22.09.26
Scritto da
Luca Deias