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Rebirth Forum Roma, la sostenibilità nella capitale con la demopraxia
Oggi pomeriggio - 2 marzo - ritorna l'appuntamento col Rebirth Forum Roma presso la Galleria Nazionale. Un centinaio di referenti, intorno a "I Tavoli del Terzo Paradiso", proseguiranno il calendario progettuale per sviluppare e dar vita a nuove iniziative nella città e nei territori limitrofi.
Politica
Da quel momento, mensilmente, i referenti di un centinaio di organizzazioni di ambiti differenti si sono trovati per ideare e realizzare nuovi progetti multisciplinari per il territorio. Non più singoli soggetti che operano per uno scopo individuale, ma è nata una squadra che si è impegnata per un obiettivo comune: la sostenibilità, ispirandosi all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Ricordiamo, come scritto in un nostro precedente articolo, che a dicembre scorso in occasione del Rebirth-day, sempre al MACRO Asilo, sono andati in scena live-performance, workshop, lectio, tavole rotonde, presentazioni, conferenze, film e video, con la partecipazione da tutto il mondo degli ambasciatori del Terzo Paradiso e dei protagonisti del percorso del Forum. In quell'occasione è stato effettuato un primo consuntivo del Rebirth Forum Roma, con la presentazione ufficiale dei progetti nati, sviluppati ed evoluti nei cantieri demopratici.
Il 2020 ha segnato un cambio di location, ma non la fine dei lavori. Prima al Macro Asilo, ora alla Galleria Nazionale di Viale delle Belle Arti di Roma, con i partecipanti sempre riuniti attorno a I Tavoli del Terzo Paradiso per lavorare a una trasformazione sociale responsabile a partire da progetti che hanno l'arte e la creatività come parole chiave. Già due le tappe tenutesi nell'anno nuovo, con la prossima in programma per oggi pomeriggio: “Dopo l'incontro del 17 febbraio - spiega Teruzzi - si tornerà a puntare l'accento su un motto, ‘Diventiamo il Cambiamento che vogliamo vedere’, che contraddistinguiamo con gli hashtag #iniziamodanoi e #letsstartwithus. Nello specifico, ci riferiamo alla ricerca di 100 azioni immediatamenti fattibili e applicabili che incidono sul nostro stile di vita e che vorremmo poi trasformare in evento comunicativo. Siamo a 53, un buon inizio. Nel prosieguo contiamo di motivarle e di renderle misurabili nei vantaggi diretti e indiretti che saranno e sono in grado di apportare. Intanto i cantieri vanno avanti e, come già successo il 17 febbraio per gli eventi ‘Vivi Tevere’ e ‘100 panchine per Roma’, gli aggiornamenti sono all'ordine del giorno”.