0%
Menù
Robilantvoena kirche stmoritz 3.02.2026 17
Torna al Journal

Robilant+Voena e Galleria Continua portano Pistoletto a St. Moritz: la Protestant Church diventa spazio espositivo

Per la prima volta nella città Svizzera, il fondatore di Cittadellarte è protagonista di una mostra personale organizzata da Robilant+Voena in collaborazione con Galleria Continua. Il progetto riunisce opere recenti e lavori concepiti appositamente per l’architettura della chiesa protestante, con un allestimento che segue la struttura dell’edificio e ne utilizza luce e proporzioni. L’apertura dell'esposizione, prevista per giovedì 12 gennaio su invito, si svolgerà con un vernissage alla presenza dell’artista.

Michelangelo Pistoletto

La Protestant Church di St. Moritz diventa, per la winter exhibition di Robilant+Voena, il contesto di un progetto espositivo dedicato a Michelangelo Pistoletto, realizzato in collaborazione con Galleria Continua. È la prima volta che l’artista presenta una sua mostra personale in città, con un insieme di opere recenti e interventi pensati in relazione allo spazio ecclesiastico. Il progetto sarà inaugurato giovedì 12 gennaio con un vernissage alla presenza del maestro stesso.

L’allestimento si sviluppa lungo la navata e nelle aree laterali della chiesa, seguendo l’andamento architettonico dell’edificio e mantenendo una scansione chiara del percorso. Le opere non intervengono in modo invasivo, ma si inseriscono nel volume esistente, utilizzando la luce naturale e le superfici come elementi attivi della visione. Il risultato è un percorso continuo, in cui le singole presenze dialogano tra loro e con il contesto senza gerarchie forzate.

Il fulcro della mostra è costituito da cinque grandi lavori della serie Color and Light (2025). Si tratta di superfici specchianti articolate in moduli, in cui si alternano specchio nero e specchio chiaro, con inserti in juta colorata. Installate lungo le pareti principali, queste opere riflettono lo spazio della chiesa e il passaggio dei visitatori, restituendo immagini mutevoli che cambiano in base alla posizione e alle condizioni di luce.

A questi si affianca Black and Light (2024), collocata in una zona più raccolta della chiesa. Qui il contrasto tra superfici scure e chiare è più netto e contribuisce a enfatizzare il rapporto tra architettura, luce e riflesso, concentrando l’attenzione su una percezione più misurata dello spazio.

In prossimità dell’altare è installata conTatto (2017), una serigrafia su acciaio specchiante di dimensioni contenute. L’opera è composta da due superfici angolate che generano riflessi incrociati e coinvolgono direttamente lo spettatore. La sua collocazione nell’area presbiteriale stabilisce un confronto diretto con il luogo, senza alterarne l’impianto, ma introducendo un punto di osservazione ravvicinato e concentrato.

La mostra conferma l’utilizzo della Protestant Church da parte di Robilant+Voena come spazio capace di accogliere interventi pensati in relazione alla sua architettura. Un’occasione per osservare lavori recenti di Pistoletto in un contesto che ne mette in evidenza la dimensione spaziale e installativa, all’interno di un programma espositivo che accompagna la stagione invernale di St. Moritz.

Pubblicazione
12.02.26
Scritto da
Sofia Ricci