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"We Have a Dream – Terzo Paradiso": all'IIS Giovanni Valle di Padova l'arte diventa esperienza di cittadinanza attiva

All'istituto superiore della città veneta si è conclusa la quarta edizione di "We Have a Dream – Terzo Paradiso", il progetto di arte pubblica realizzato con l'Associazione Scivola APS. Attraverso il murale "Enjoy the Silence" dell'artista LA.FE.DE e una performance collettiva ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, gli studenti hanno trasformato riflessioni personali in un gesto condiviso di responsabilità, solidarietà e partecipazione.

Terzo paradiso

Arte, educazione e partecipazione si sono incontrate all'IIS Giovanni Valle di Padova con la conclusione della quarta edizione di We Have a Dream – Terzo Paradiso, il progetto di arte pubblica promosso insieme all'Associazione Scivola APS e ispirato all'opera e al pensiero del fondatore di Cittadellarte

Il percorso è nato dalla collaborazione tra la prof.ssa Anna Vestita, docente di Storia delle Arti Visive, e l'architetto Andrea Sarno, che da anni promuovono iniziative artistiche e culturali capaci di coinvolgere la scuola e il territorio attraverso esperienze di creatività condivisa. 

Fulcro dell'edizione 2026 è stato il murale Enjoy the Silence, realizzato dall'artista LA.FE.DE (Federica Andreazzo), che interpreta i temi della fragilità, dell'ascolto e della responsabilità individuale. L'opera dialoga con il simbolo del Terzo Paradiso attraverso la figura di una donna che sostiene una piccola barca: un'immagine che richiama il viaggio, le migrazioni, la solidarietà e la capacità di custodire e trasmettere speranze. 

Il progetto si è concluso con una performance collettiva che ha trasformato gli studenti da osservatori a protagonisti dell'opera. Partendo proprio dalla barchetta raffigurata nel murale, ciascun partecipante ha scritto un pensiero, un desiderio o una proposta concreta per contribuire a un mondo migliore. Durante l'inaugurazione, tutte le barchette sono state unite per ricostruire il simbolo trinamico, dando forma a un'azione capace di tradurre il messaggio dell'opera in un'esperienza condivisa. 

Attraverso questo gesto simbolico, il segno ideato da Michelangelo Pistoletto è diventato uno spazio di relazione e di dialogo, in cui ogni contributo individuale ha trovato posto all'interno di una visione comune. La performance ha restituito il significato del Terzo Paradiso come luogo di equilibrio tra natura e artificio, ma anche come pratica di responsabilità verso la collettività. 

L'iniziativa ha offerto agli studenti un'occasione per riflettere sui temi della sostenibilità, della solidarietà e della cittadinanza attiva, dimostrando come il linguaggio dell'arte possa diventare uno strumento educativo capace di stimolare consapevolezza, immaginazione e partecipazione. In questo modo, la scuola si conferma uno spazio privilegiato per sperimentare nuove forme di relazione e di costruzione del futuro, in sintonia con i principi del segno simbolo e della Demopraxia promossi da Cittadellarte. 

Come ricorda il progetto, il Terzo Paradiso non rappresenta un luogo ideale già esistente, ma un processo da costruire insieme: una pratica quotidiana fatta di connessioni, ascolto e collaborazione. La performance finale degli studenti dell'IIS Giovanni Valle ha dato forma concreta a questa visione, dimostrando come anche un gesto semplice possa diventare un'esperienza di trasformazione.

Pubblicazione
30.06.26
Scritto da
Sofia Ricci