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Terre AbbanDonate: Terre in Dono

Venerdì 30 gennaio, dalle 18 alle 20 presso la Sala Cervo di Cittadellarte, si terrà un evento dedicato all'iniziativa di Let Eat Bi: uno "speed meeting" che metterà in relazione chi cerca e chi possiede un terreno. I partecipanti, divisi in gruppi - alternandosi per alcuni minuti in ogni postazione dedicata ad uno dei terreni disponibili - avranno l’opportunità di fare rete e farsi conoscere.

Nutrimento

Siete proprietari di un terreno che non potete gestire o non utilizzate? Vorreste coltivare ma non possedete lo spazio adatto? Dal 2017 Let Eat Bi porta avanti il progetto Terre AbbanDonate che restituisce alla loro vocazione agricola i terreni incolti o abbandonati presenti sul territorio biellese mettendo in contatto i proprietari. Tramite quello che si chiama Catasto Solidale i terreni disponibili vengono registrati diventando così visibili per chi è interessato a coltivare e cerca appezzamento. Sulla piattaforma online www.terreabbandonate.com si trova una mappatura dei terreni disponibili e un registro di persone interessate ad "adottare", a titolo gratuito, un terreno abbandonato.

Il progetto è nato ed è stato sviluppato per promuovere buone pratiche di cura, difesa e valorizzazione del territorio locale, incentivando lo scambio di saperi. Tra gli obiettivi da sempre c’è quello di dare vita a orti, familiari e di comunità, che seguono metodi di coltivazione naturale senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti di sintesi, diffondendo la cultura del cibo sano, stagionale e a km 0. Proprio in seno a questa iniziativa, ad esempio, sono nati i progetti di orti di comunità di Orti del Piazzo, gestito dall’Associazione Harambee e l’orto del Vernato di Permacultura al Centro, gestito da Let Eat Bi e Andrea Marostegan. Al momento l'iniziativa riguarda solo il territorio biellese.

Oltre a Fondazione Pistoletto anche Lauretana SpA ha negli anni sostenuto il progetto: “Terre AbbanDonate di Let Eat Bi rappresenta per la nostra comunità un modo per riqualificare terreni incolti o abbandonati presenti sul territorio biellese. Il mio augurio è di continuare insieme con nuove Terre: non zone isolate, ma un grande progetto condiviso, capace di trasformare questo territorio in un’occasione di crescita, cultura e bellezza per tutta la comunità” ha recentemente espresso Antonio Pola, amministratore delegato.

La cooperazione all’interno della comunità locale, lo sviluppo di una sensibilità volta al riuso piuttosto che al consumo, la cura del territorio in quanto luogo dell’identità collettiva passano anche attraverso la messa a disposizione di un terreno dimenticato. Con questi obiettivi in mente Let Eat Bi ha deciso di rilanciare il progetto organizzando un evento per venerdì 30 gennaio dove si sperimenterà con il sistema dello speed meeting: chi cerca e chi possiede un terreno sarà diviso in gruppi e, alternandosi per alcuni minuti in ogni postazione dedicata ad uno dei terreni disponibili, ognuno avrà l’opportunità di fare rete e farsi conoscere. Allo scadere del tempo, si cambia interlocutore sino a che tutti si sono incontrati.

Durante la serata oltre ad un aperitivo a cura dell'Agriturismo Orto d'Asporto sarà possibile conoscere e acquistare alcuni prodotti del mercato contadino di Let Eat Bi come la kombucha di Andrea Marostegan, le birre agricole di Lavino Zona, prodotte interamente da loro, dai cereali al malto; il vermouth 7 Artemisiæ di Cascina la Grà, premiato ai World Vermouth Awards 2025.

Il Biellese - ha affermato Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte - è una grande opera collettiva e in questo quadro risaltano le pennellate e lo scalpello delle aziende agricole. Il paesaggio ci racconta, è una scultura modellata dai nostri valori e dalle nostre politiche e pratiche. Un territorio costellato di appezzamenti offerti in uso gratuito parla di economia solidale e civile e dimostra il rapporto inscindibile che lega l’etica all’estetica: il buono e il bello. Let Eat Bi... good and beautiful”.

Pubblicazione
27.01.26
Scritto da
Francesca Castagnetti