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"Through the borders - tandemopraxia on the road": un viaggio attraverso l’ecosistema socio-ambientale
Un viaggio attraverso l’Italia per incontrare gli Ambasciatori dello Statodellarte e gli Artivatori del Terzo Paradiso tra ecosistemi virtuosi, comunità e progetti capaci di unire arte, sostenibilità e innovazione sociale. Scopriamo il nuovo progetto di Marco Papa e Tiziana De Tora - attraverso un testo di Papa - nato come ricerca itinerante su nuove geografie della relazione, Terzo Paradiso, permacultura e pratiche di cura del pianeta.
Esattamente vent’anni fa (2006), decidemmo di partire per un viaggio oltre i confini, per andare oltre noi stessi, tornando bambini, ritrovando la lucida felicità nello sperimentare diverse situazioni di no-comfort zone, rimettendoci alla prova.
Da allora, non smettendo mai di sognare ad occhi aperti, abbiamo intrapreso altri viaggi, percorrendo lo spazio e il tempo in tanti modi, a volte completamente inaspettati, a volte improvvisati.
Siamo stati in diverse zone d’Europa, non potendo dimenticare il nostro primo viaggio in bicicletta, in Francia, nel 2014, dove, arrivati a piedi, dopo un trekking di una settimana, inforcammo le nostre prime due biciclette di seconda mano. Non portammo con noi che due zaini e il coraggio, tutto l’amore che ci ha sempre legati e un obiettivo, che, pian piano, è cresciuto con noi, definendosi e trasformandoci.
L’ultimo viaggio, del 2019, Pedalando per il Terzo Paradiso, lungo la Ciclabile del Reno (Eurovelo 15) in collaborazione con Fondazione Pistoletto, e raccontato sul Journal di Cittadellarte, con una rubrica dedicata, ebbe, come intento simbolico, quello di accompagnare la goccia d’acqua dalla sorgente, nel suo diventare fiume, fino al mare, scortandola dalla Svizzera, attraverso sei nazioni, fino all’Atlantico, nei Paesi Bassi, a significare l’importanza di ricordare quanto gli elementi possano e debbano unirci (through the borders) sotto lo stesso cielo.
Il nuovo viaggio, Through the Borders appunto, non certamente l’ultimo, che proponiamo oggi, e porteremo avanti tra luglio e agosto 2026, vuole andare ancora oltre, portandoci in una dimensione della quale, sentendoci parte, vogliamo farci portavoce, condividendone, responsabilmente, gli aspetti complessi e l’urgenza che esprimono.
Dalle realtà locali e regionali ad una nazionale, con l’obiettivo di documentare esperienze concrete, a partire dalla rete delle ambasciate del Terzo Paradiso che vogliano rendersi disponibili ad accoglierci, passando per altre forme di ecosistemi integrati, quali progetti di permacultura, eco-villaggi e realtà fondate sulla tutela ambientale, intervistando i protagonisti: artivatori, divulgatori scientifici, facilitatori ed educatori, e testimoniando la loro attività sul territorio.
Noi tutti viviamo in un ecosistema integrato, che ci accoglie, permettendoci, in una dinamica di delicati equilibri, di sopravvivere finanche a noi stessi e ai nostri errori.
Tracciare le mappe per nuove geografie di relazione ci è parso ormai scontato e necessario, per invertire la rotta di una sempre più forte indifferenza dinanzi alle sfide globali.
La società, divisa in gruppi e sottosistemi, ha bisogno di percorrere nuovi paesaggi, realizzando prospettive esperienziali e celebrative, grazie alle quali passare dalla singolarità e dall’individualismo al dualismo e alla molteplicità, per una condivisione reale ed attuativa di nuove strategie socio-ambientali.
I media possono e dovranno, necessariamente, accompagnarci in una nuova era di conoscenza e rappresentanza reciproca.
Il pianeta dovrà tornare l’orto-giardino dell’umanità.
Non più per noi e per adesso, ma per chi è più giovane o arriverà dopo.
È un viaggio-progetto di ricerca e indagine ecosistemica, destinato, come i precedenti, alle nuove generazioni, perché il testimone possa essere passato ad altri e da questi ad altri ancora e le istruzioni non debbano più seguire piani di fuga o di emergenza, dando a tutti la possibilità di prendersi cura di se stessi, curando il mondo al quale apparteniamo.
L’idea è quella di creare una mappa di turismo socio-culturale sostenibile attraverso una nuova geografia collaborativa tra progetti artistici e progetti dalla forte matrice di innovazione permaculturale, con l’obiettivo di fondere i due mondi e i due ecosistemi, sottolineandone gli aspetti della responsabilità comune nella cura dei futuri paesaggi umani e naturali, per la crescita di una collettività di neo-attivisti e artivatori, in relazione sinergica, secondo nuove strategie di accoglienza e ricettività.
Il viaggio sarà documentato costantemente su tutti i nostri canali web e social, con riprese video, fotografie, interviste, podcast, che andranno a costituire il materiale per la realizzazione di un documentario nel quale potersi riconoscere come attori del cambiamento, precedendo, di fatto, il progetto di riforestazione del TANA Terranova Arte Natura, tra l'autunno del 2026 e l'inverno del 2027, per il quale si aprirà una seconda fase di lavoro, site specific, che punterà all'integrazione del Terzo Paradiso in un nuovo sistema-parco di biodiversità, posizionandolo al suo interno, in quanto simbolo di relazione e pratica, creativa, ricettiva ed inclusiva. A tal fine, abbiamo aperto un crowdfunding, invitando la società tutta ad essere parte responsabile e attiva, attraverso un gesto che metta l'accento sul valore partecipativo. Quando si lotta in tanti, si fa una rivoluzione.
La nostra missione, che andrà oltre questo progetto, vedendo la nascita di altri a seguire, sarà improntata al raggiungimento della pace preventiva attraverso la conoscenza reciproca, puntando a portare la formula della trinamica al suo livello successivo, quello risultante dalla fusione di due ecosistemi in un terzo di sviluppo aperto, le cui parti vadano oltre un binomio umano.
Proprio per questo, saremo noi due, un van e due bici e l'essenziale per attraversare lo Stivale, da sud a nord e viceversa, ma saremo con voi.
La formula della Tandemopraxia vuole rimarcare la dualità produttiva presente nel processo trinamico, superando la singolarità espressa dall’individualismo contemporaneo, con le sue necessità e priorità oramai anacronistiche.
Tutti coloro che vorranno esserne parte, seguendoci, e/o supportandoci in questa nuova avventura, saranno i benvenuti!
Ancora prima di partire, stiamo già stringendo nuove importanti partnership, che ci supporteranno durante il viaggio e oltre:
- Nathivia Connection Fest, dal 3 al 5 di luglio, presso il l’Abbazia di Vallingegno (Gubbio), durante il quale, con un nostro stand, proporremo il nostro progetto e creeremo nuove relazioni, avendo l’opportunità di intervistare i vari mentors, tra cui il noto scienziato e scrittore esperto di neurobiologia vegetale Stefano Mancuso!
- Permacultura & Transizione, il primo blog italiano che si occupa di Permacultura, Transizione, Sostenibilità e Resilienza, con il quale stiamo collaborando alla creazione e presentazione del primo Corso di Permacultura presso il TANA, che inizierà nel prossimo autunno, grazie alla presenza di due formatori dell’Accademia Italiana di Permacultura, Marco Matera (Ragusa) e Marco Pianalto (Vicenza).
- Bepart - The Public Imagination Movement, un team di esperti che, attraverso processi partecipativi e di formazione creano e installano opere digitali nello spazio pubblico, fruibili gratuitamente attraverso l’utilizzo di smart device e visori appositi. Sempre alla ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e artistiche, portano l’arte e le persone a connettersi con territori e comunità. Ci supporteranno, in tutte le fasi del progetto, nonché in fase di post-produzione, per la realizzazione di un documentario, da poter presentare in eventi e festival sul territorio nazionale e internazionale.
I nostri Partners: - L’Arsenale di Napoli, laboratorio di ricerca per la ri-creazione della memoria culturale in Campania, che ci supporterà durante il viaggio sui canali ufficiali web e social e per la presentazione del documentario presso la loro sede. Fondatore della rivista Intangib(i)le. Racconti di produzioni immateriali in Campania con cui collaboriamo, con articoli dedicati alle aree interne, in particolare al numero 15 Dentro il paesaggio con un articolo sul Sannio Beneventano.
- Andrea Nuovo Home Gallery, in parte residenza, in gran parte luogo espositivo, si trova all’interno di palazzo Carafa di Noja (1675) sulla collina di Pizzofalcone, a Napoli. Uno spazio intimo ma allo stesso tempo concepito per essere vissuto e visitato, con cui collaboriamo da diversi anni e che ci supporterà durante e dopo il viaggio, per la presentazione del documentario.
È possibile sostenere il progetto di Marco Papa e Tiziana De Tora con una donazione sull'apposita piattaforma di crowdfunding cliccando qui.
Tiziana De Tora e Marco Papa.