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Da Osaka a Milano: lo spettacolo “Tertium Datur” arriva al Castello Sforzesco

Il 3 settembre l’opera multidisciplinare che intreccia Leonardo da Vinci e il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto sarà presentata nell’ambito di “Estate al Castello”. Tra i protagonisti del progetto anche l’Accademia di Arti Contemporanee Unidee, che ha curato i costumi dello spettacolo attraverso una ricerca sulla moda sostenibile.

Arte e società

Dopo il debutto internazionale all’Expo 2025 di Osaka, Tertium Datur torna in scena il prossimo giovedì a Milano, nella cornice del Castello Sforzesco. L’opera multidisciplinare, nata dalla collaborazione tra le Scuole Civiche di Fondazione Milano, la Soai University di Osaka e l’Accademia di Arti contemporanee Unidee, sarà presentata alle ore 21 nell’ambito della rassegna Estate al Castello, promossa dal Comune del capoluogo lombardo.

Il progetto nasce da un'idea di Sofia WeckFrancesco Grigolo e Ramona Mismetti e riunisce musica, teatro, danza e video-animazione in un'opera corale costruita attraverso il lavoro di docenti, studentesse e studenti. La sua origine è la Festa del Paradiso, la celebre macchina scenica ideata da Leonardo da Vincinel 1490 per la corte degli Sforza: oltre cinque secoli dopo, Tertium Datur la riporta idealmente nel luogo per cui era stata concepita, reinterpretandola attraverso linguaggi contemporanei.

Dalla Festa del Paradiso al Terzo Paradiso

Il titolo dello spettacolo richiama e rovescia l'espressione latina tertium non datur, secondo cui non esiste una terza possibilità. È proprio la ricerca di una “terza via” a costituire il filo conduttore della narrazione, che mette in relazione la visione di Leonardo con il concetto di Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.

La protagonista Mira attraversa epoche e linguaggi differenti, accompagnando il pubblico in un percorso che parte dalla Milano del 1490 e arriva al presente. Nel primo atto si entra nella bottega di Leonardo durante i preparativi della Festa del Paradiso, realizzata in occasione delle nozze tra Gian Galeazzo Sforza e Isabella d'Aragona. Il secondo atto restituisce la festa attraverso musiche rinascimentali, canti e video-animazioni. Nel terzo, Mira diventa il ponte tra l'utopia leonardesca e il pensiero del Terzo Paradiso, fino a un finale partecipativo in cui il pubblico contribuisce alla costruzione scenica dell'infinito a tre cerchi utilizzando fiori e origami.

Il passaggio da Leonardo a Pistoletto non è soltanto un collegamento simbolico tra due epoche. Tertium Datur costruisce infatti un percorso che guarda al superamento dei dualismi e alla possibilità di generare nuove relazioni tra arte, natura e umanità.

La moda sostenibile di Unidee entra in scena

In questo dialogo tra passato e presente si inserisce il lavoro dell’Accademia di Arti Contemporanee Unidee, che ha curato i costumi di scena attraverso il proprio Corso di Moda sostenibile. La collaborazione ha coinvolto la direttrice Maria Canella e i docenti Renzo Catoni e Nelly Hoffmann, insieme a otto studentesse e studenti: Maria Eduarda Belloni FloresLeonardo Alves Mendes Da SilvaClarissa LeoneHitoe NakamuraMartina SalveminiAnnarita SteniMichele Torlaschi e Michela Voto.

La progettazione dei costumi diventa così parte integrante della ricerca che attraversa l'intero spettacolo. Gli abiti sono stati realizzati con tessuti forniti da Pratrivero S.p.A. e, in particolare, con Infibrity, innovazione tessile stitch-bond dell'azienda: tessuti ibridi ad alte prestazioni progettati secondo una logica di circolarità del materiale al 100%.

Il contributo dell'Accademia porta quindi sul palcoscenico una delle direttrici che caratterizzano la sua attività: mettere la formazione artistica in relazione con la sperimentazione sui materiali e con i temi della sostenibilità. In Tertium Datur, questa ricerca entra in un progetto internazionale e interdisciplinare, diventando parte della costruzione visiva di un'opera che unisce la memoria del Rinascimento alle domande del presente.

Un progetto nato tra Milano e Osaka

La tappa milanese rappresenta un nuovo momento del percorso di Tertium Datur, nato nell'ambito del gemellaggio tra Milano e Osaka, attivo dal 1981. Lo spettacolo era stato presentato all'Expo 2025 di Osaka in occasione del decimo anniversario di Expo Milano 2015, con il supporto del Comune di Milano – Area Relazioni Internazionali e l'accompagnamento dell'orchestra della Soai University. La nuova presentazione a Milano si inserisce inoltre nel programma di iniziative dedicate al 45° anniversario del gemellaggio tra le due città.

Il 3 settembre, dunque, Tertium Datur torna in Italia e approda proprio al Castello Sforzesco, luogo profondamente legato alla storia della Festa del Paradiso. Un ritorno che mette in relazione cinque secoli di distanza, ma anche istituzioni, discipline e generazioni differenti: dalla musica alla performance, dal video alla moda, dalla ricerca sui materiali alla partecipazione del pubblico.

Maggiori informazioni sull'evento sul sito di Fondazione Milano

Pubblicazione
28.08.26
Scritto da
Sofia Ricci