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#ThroughTheBorders: dalle terre vulcaniche ai crateri creativi – 3° tappa

Prosegue la rubrica dedicata a “Through the Borders – Tandemopraxia On The Road”, il progetto degli Ambasciatori dello Statodellarte e Artivatori del Terzo Paradiso Marco Papa e Tiziana De Tora, che attraversano l’Italia per incontrare territori, comunità e pratiche capaci di generare nuove forme di relazione tra persone, natura e partecipazione. Dopo la Sicilia, il viaggio prosegue da Latina a Como, attraversando Umbria, Marche, Emilia-Romagna, Piemonte e Lombardia: un percorso tra crisi ambientali, ferite ancora aperte, riforestazione urbana, arte sociale, e nuove forme di cura del territorio. In questa terza tappa, Papa e De Tora raccolgono esperienze virtuose e interrogativi sul rapporto tra generazioni, paesaggio e futuro, incontrando persone e comunità che, attraverso l’arte e l’azione quotidiana, sperimentano possibilità concrete di trasformazione.

Da una Sicilia, viva in tutti i sensi, ad un centro-nord pieno di sorprese, passando per una Calabria affatto scontata e da visitare decisamente con più tempo a disposizione. 

Siamo partiti da una Latina silenziosa, ma operativa su larga scala, città calda e avvolta da incendi fuori controllo e siccità estrema, ma con esempi virtuosi di resistenza, a difesa della natura urbana, dove artisti come Jamila Campagna, portano avanti progetti di comunità per contrastare il degrado e l’indifferenza, assieme ad associazioni e comitati territoriali (il Muro, Comitato Parco Acque Medie, Parco urbano di San Marco, Giardini di Nascosa etc.).

Poi una Gubbio aperta alle dinamiche di cura e relazione, attraversamento e percorrenza, pellegrinaggio e retaggio: un’area in fase di trasformazione continua e suggestione armonica, attenta alle dinamiche della disuguaglianza e della biodiversità creativa di impatto sociale (ne è un esempio la Libera Repubblica di Alcatraz fondata da Jacopo Fo e coordinata da sua figlia Mattea Fo, Presidente della Fondazione Fo Rame e da Stefano Bertea, che con la cooperativa Kore de Alcatraz offrono opportunità reali a chi sceglie di ricominciare a vivere, aiutando donne vittime di violenza, attraverso il lavoro nella comunità, e proponendo anche corsi di cucina, arte, scrittura e teatro).

Una regione, l'Umbria, al contempo stranamente avvolta in una nebbia di contrasti temporali, forse un pò ferma ai fasti del passato, con uno sguardo un pò troppo timido nei confronti delle nuove generazioni, pur essendo questo, lo sappiamo, un problema riguardante l'intera penisola. 

Il coinvolgimento dei più giovani nelle decisioni organizzative è ancora troppo poco cercato, limitato alla mera proposta da parte di cinquantenni frustrati e amareggiati, esuli dalla terra dell’impegno e della responsabilità nei confronti di chi verrà dopo e che affronta già le problematiche sul tavolo. 

Ciò che i cinquantenni, per non parlare dei più vecchi, non comprendono, è quanto il loro presente sia datato rispetto al presente dei più giovani: finanche noi, da cinquantenni vissuti, convinti di seguire la direzione giusta nei loro confronti, ci siamo dovuti mettere in discussione di fronte a delle domande e affermazioni che un gruppo di ventenni ci ha proposto, alle quali abbiamo dovuto opportunamente rispondere, intuendone l'emergenza della loro denuncia (in particolare i ragazzi di un collettivo teatrale di Roma, composto da attori e registi under 20, che hanno messo in scena il coraggioso spettacolo
L’insopportabile sesso: una dedica a Franca Rame).

Più andiamo avanti in questo viaggio e maggiormente ci rendiamo conto di quanto la società italiana stia precocemente invecchiando, continuando ad avvizzirsi nello sfruttare personalità e capacità anacronistiche, senza invece avvalersi di figure e spunti innovativi e dinamiche intuitive. 

Dalle Marche all’Emilia Romagna, l’equilibrio tra natura ed artificio, così ben espresso e sottolineato dal simbolo del Terzo Paradiso, ideato da Michelangelo Pistoletto, è affidato, per fortuna, ad alchimisti e vecchi giardinieri, giovani dentro, nonché a giovani incrollabili nella loro chimica di affiatamento e nuova resistenza. 

Nelle Marche, ancora in larga parte in ginocchio per le conseguenze del terremoto di ben 10 anni fa (!), con paesi interi ancora offesi e in attesa di ripresa e ricostruzione, abbiamo incontrato Stefano Treggiari, guida ambientale escursionistica, che con grande tenacia, porta avanti un lavoro di trasmissione della memoria del paesaggio dedicato alle nuove generazioni con il Cammino del Terzo Paradiso e il Museo del Paesaggio di Amandola).

Tra Bologna e Parma abbiamo visitato due progetti di riforestazione urbana, Santa Bellezza e Bosco Spaggiari, a dimostrazione che il verde in città si può e si deve considerare parte integrante dei piani regolatori. 

In queste due regioni, abbiamo incontrato esempi di missioni partecipate estremamente vive e consapevoli. 

Cura e relazione del territorio, con il territorio, a cura di nuove generazioni, convinte della necessità di un cambiamento di rotta, più ordinario e meno emergenziale. 

Passando per il Novarese, in particolare a Vaprio d’Agogna e Galliate, poi, abbiamo vissuto possibili futuri rieducativi, grazie anche alla collaborazione dell’artista Grazia Simeone con le realtà territoriali, comuni, associazioni, scuole, tra cui la bellissima realtà di Noi come voi, che opera in favore dei ragazzi diversamente abili, attraverso arte, natura, socialità e volontariato. 

Sul Lago di Como, tra Zelbio Tavernerio, è stato come rinascere tutti insieme: a Zelbio, l’Alto Lago Art Fest, a cura di Simone Pozzi, su tutti ci ha colpiti, per il quale due paesi che si odiavano sono stati uniti da una danza di tamburi e musiche ancestrali: un festival internazionale, di cinque giorni all’insegna di arte, consapevolezza, condivisione e percorrenza comune. Nell’ambito del Festival, abbiamo visitato, inoltre, con la guida di Alessandro Alliaudi, la mostra, in realtà aumentata, Memorye di una Bistorta di Bepart, dedicata agli animali dell'arco alpino che stanno vedendo cambiare rapidamente il loro habitat, illustrata dagli artisti svizzeri di Nevercrew



Tavernerio, per fortuna dei giovani adolescenti che hanno perso la direzione, c’è chi prende decisioni difficili per donare cura e forza, la Fondazione Rosa dei Venti ONLUS, immersa nel meraviglioso bosco di castagni di Villa Plinia, una forte comunità di pratica, la cui mission è accogliere, sostenere, accompagnare, offrendo seconde occasioni a chi è stato lasciato indietro. 

In questo contesto abbiamo potuto, inoltre, rappresentare il TANA in una delle nostre modalità di sviluppo della riforestazione emotiva, attraverso la Performance del filo verde, con l’intento di proseguire il lavoro di Maria Lai e Joseph Beuys, riscontrando una grande partecipazione e un interesse notevole da parte soprattutto dei più giovani, con soddisfazione da parte nostra. 

Esperienze virtuose, alle quali, grati di poterne testimoniare il presente e le azioni, parteciperemo, in loco e dalla nostra Ambasciata del Terzo Paradiso, presso il TANA Terranova Arte Natura (in provincia di Benevento), ma anche continuando questo viaggio sempre più ricco di spunti e riflessioni. 

Domani si riparte, andando avanti, per la quarta lunga tappa, passando nuovamente per l’Umbria, per il Festival della Permacultura, poi la Toscana, la Puglia e oltre, unendo geografie diverse ma sullo stesso percorso.

Attraversamento, biodiversità, relazioni, trasformazioni, racconti, incontri, confronti e commistioni: questo vuole essere Through the borders, oltre i confini di una singola narrazione, perché in due o più si possa costruire un immaginario collettivo, la cui impronta rispetti maggiormente il pianeta, prima che sia troppo tardi.

Partecipa anche tu e supporta il progetto Through the Borders con una donazione su Produzioni dal Basso

Marco Papa e Tiziana De Tora
Arpaise, 07/09/2026


Pubblicazione
08.09.26
Scritto da
Marco Papa e Tiziana De Tora