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Festa dell’Acqua di Sorgente: a Villa Plinia il Terzo Paradiso prende forma nella comunità
Il 20 settembre la Fondazione Rosa dei Venti celebra la decima edizione della Festa dell’Acqua di Sorgente. Un appuntamento che intreccia natura, arte, cura e partecipazione e che racconta un lavoro portato avanti durante tutto l’anno dall’Ambasciata del Terzo Paradiso e dello Statodellarte.
Domenica 20 settembre, il Parco di Villa Plinia a Tavernerio, in provincia di Como, torna ad aprire le sue porte alla comunità per la decima edizione della Festa dell’Acqua di Sorgente, promossa dalla Fondazione Rosa dei Venti. Una giornata dedicata all’acqua come elemento naturale e simbolico, ma soprattutto un’occasione per mettere in relazione persone, territorio, arte, benessere e cura.
La Festa nasce attorno alla Fonte Plinia del Tisone, una sorgente che attraversa il parco da oltre duemila anni e che, per la Fondazione, è diventata negli anni una vera metafora di trasformazione, interconnessione e rinascita. Ed è proprio qui che si trova anche il Terzo Paradiso realizzato dall’artista Enrico Cazzaniga, un’opera che integra il simbolo di Michelangelo Pistoletto con la sorgente d’acqua del parco.
Come ricorda Elisa Mingarelli, responsabile per la comunicazione della Fondazione, "il dialogo con la visione di Pistoletto è una presenza costante, un orizzonte che accompagna il nostro modo di lavorare e di immaginare la comunità". "Portiamo avanti i temi del Terzo Paradiso in diversi modi", racconta. La Festa dell’Acqua è solo uno dei momenti in cui questo sguardo si rende visibile: attorno ad essa si intreccia un percorso più ampio, che ogni mese apre alla comunità un tempo sociale condiviso e che, nella quotidianità, diventa occasione per i ragazzi di sperimentare, creare, dare forma a nuovi laboratori interni e a nuove possibilità di partecipazione.
La Festa dell’Acqua è, in questo senso, soprattutto una vetrina di un lavoro che prosegue durante tutto l’anno. È l’occasione in cui le porte della Fondazione si aprono più ampiamente al territorio e permettono di mostrare attività, progetti e collaborazioni che normalmente si sviluppano all’interno dei suoi spazi. “È solo il momento in cui si ha più modo di approcciarsi all’esterno, di far vedere all’esterno tutte le attività che si portano avanti durante l’anno”, spiega Elisa.
Il programma della decima edizione restituisce bene questa impostazione. La giornata prenderà il via alle 12.30 con la Trattoria Sociale, realizzata insieme agli chef Federico Beretta di Feel (Como) e Davide Caranchini di Materia (Cernobbio), con la partecipazione di Gelateria Rossetti e Pasticceria Sartori. Protagonisti saranno anche gli adolescenti ospiti dei servizi della Fondazione, coinvolti nella preparazione, nel servizio e nell’accoglienza.
La Trattoria Sociale è, del resto, una delle attività che meglio rappresentano il lavoro della Fondazione oltre la Festa dell’Acqua. L’iniziativa viene infatti proposta anche durante l’anno e coinvolge chef che mettono a disposizione gratuitamente la propria esperienza, offrendo ai ragazzi la possibilità di sperimentarsi in un contesto lavorativo protetto. “La prima attenzione in questo tipo di progetto va ai ragazzi”, racconta Elisa. L’obiettivo è permettere loro di fare un’esperienza concreta, “sperimentando un lavoro in un ambiente di grande qualità e guidati”.
Dopo il pranzo, la giornata si raccoglierà attorno ai saluti istituzionali, un momento di riconoscenza e di dialogo con le realtà che accompagnano il lavoro della Fondazione. Interverranno Marco Siviero, direttore del Dipartimento di Neuropsichiatria della ASST Lariana, Riccardo Bettiga, garante per l’infanzia e l’adolescenza di Regione Lombardia, il sindaco di Tavernerio Mirko Paulon, Paolo Naldini, direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, e l’artista Yuval Avital. Sarà un tempo breve ma significativo, pensato come un ponte tra la convivialità della Trattoria Sociale e l’apertura delle attività del pomeriggio: un modo per riconoscere il valore delle collaborazioni, delle istituzioni e delle persone che, insieme alla Fondazione, sostengono ogni giorno il percorso dei ragazzi.
Dalle 14.30 il parco diventerà invece un laboratorio diffuso, con attività gratuite per adulti e bambini: arrampicata, pratiche di gentilezza e consapevolezza, proposte olistiche, apicoltura, e un'attività dedicata al Terzo Paradiso. Sarà inoltre visitabile Crescere in sintonia degli opposti, mostra che raccoglie i processi creativi sviluppati durante l’anno nel laboratorio di arteterapia della Fondazione. Tra le proposte ci sarà anche il Laboratorio di Kasàlà, pratica poetica legata alla celebrazione dell’identità e al riconoscimento reciproco, mentre alle 16.00 il laboratorio-spettacolo di Mario Biagini e dell’Accademia dell’Incompiuto porterà nel parco un’esperienza costruita tra canto, silenzio e ascolto.
Sono attività diverse, ma accomunate da un approccio che la Fondazione Rosa dei Venti porta avanti quotidianamente. “Gli elementi principali sono quelli che hanno a che fare con arte, natura e benessere”, spiega Elisa. E aggiunge: “Si aprono proprio le porte di tutto quello che si fa e si coinvolgono le persone attivamente”. Il parco, le opere, i laboratori, la Trattoria Sociale e le collaborazioni con realtà del territorio diventano così parti di un unico progetto, nel quale la dimensione terapeutica incontra quella culturale e sociale.
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