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"FertiliArt 2025–2050", ad Alghero un Terzo Paradiso dedicato alla pace

Il 20 dicembre nello spazio pubblico sul lungomare di Rovigno, in Sardegna, è stata inaugurata una nuova installazione del simbolo trinamico nell'ambito di "FertiliArt 2025–2050", un programma culturale pluriennale - ideato e diretto artisticamente dall’architetto Stefano Govoni - che si fonda sull’idea di trasformare Fertilia in una città laboratorio dell’arte pubblica e partecipata. L'opera ha visto coinvolte diverse realtà territoriali e la partecipazione attiva delle nuove generazioni, oltre al contributo dell'ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso Maria Gabriella Lay. "L’esperienza di FertiliArt e del Terzo Paradiso a Fertilia - ha affermato Govoni - restituisce così un modello di arte pubblica intesa come infrastruttura culturale e sociale, capace di contrastare il degrado, generare relazioni e attivare processi di trasformazione condivisa, in dialogo diretto con la visione e i valori promossi da Cittadellarte".

Terzo paradiso

Contrastare il degrado urbano e sociale attraverso l’arte, intesa come strumento attivo di rigenerazione capace di incidere in modo concreto sullo spazio pubblico, sulle relazioni sociali e sulla dimensione culturale della comunità, in coerenza con i principi dello sviluppo sostenibile e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: è questo l'obiettivo di FertiliArt 2025–2050, un programma culturale pluriennale promosso dal Comune di Alghero – Assessorato alla Cultura, finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e attuato dal Centro Commerciale Naturale Fertilia Città di Fondazione, ideato e diretto artisticamente dall’architetto Stefano Govoni. Secondo quest'ultimo, FertiliArt si fonda sull’idea di trasformare Fertilia in una città laboratorio dell’arte pubblica e partecipata, in cui l’arte diventa infrastruttura civica e occasione di cura, responsabilità e costruzione condivisa di futuro. In questa prospettiva, la rigenerazione urbana non è intesa solo come riqualificazione fisica dei luoghi, ma come processo sociale e culturale, in grado di riattivare spazi marginali, rafforzare il senso di appartenenza e produrre nuove pratiche collettive.

Le realtà protagoniste
FertiliArt
è sostenuto e accompagnato da una rete di soggetti istituzionali e culturali che ne rafforzano il carattere strutturale e di lungo periodo. Il progetto si avvale del supporto del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari – sede di Alghero, del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e della Fondazione Alghero, che contribuiscono a integrare ricerca, paesaggio, cultura e visione territoriale. Il Centro Commerciale Naturale Fertilia Città di Fondazione svolge il ruolo di capofila operativo, coordinando un’ampia rete di associazioni e comitati locali, espressione diretta del tessuto civico della borgata.

L'inaugurazione e il ruolo dell'installazione del Terzo Paradiso
Un'opera dedicata e ispirata al simbolo trinamico di Michelangelo Pistoletto è l'elemento centrale della prima fase del progetto FertiliArt. Concordata con la Fondazione Pistoletto Cittadellarte, l'installazione è stata inaugurata sabato 20 dicembre nello spazio pubblico sul lungomare Rovigno, dietro l’ex Casa del forno di Fertilia, e preceduta da un lavoro di riattivazione di un’area urbana segnata dal degrado, attraverso interventi di pulizia, bonifica e restituzione dello spazio alla comunità, trasformando un luogo marginale in uno spazio riconoscibile e accessibile come bene comune. Il lavoro artistico ha visto la la partecipazione attiva di bambini, famiglie e comunità invitati ad annodare al simbolo del Terzo Paradiso un nastro colorato con la scritta “pace”, in diverse lingue, in riferimento alla pace preventiva di Pistoletto. Il risultato? Due chilometri e mezzo di nastri gialli e blu (i colori di Fertilia) e gialli e rossi (i colori di Alghero) intrecciati e mossi dal vento, costruiranno una trama viva e mutevole, trasformando l’installazione in un organismo in continua evoluzione. All’interno di questo quadro, l’installazione del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto ha assunto dunque un ruolo fondamentale come primo gesto simbolico, catalizzatore e operativo del programma. L’opera ha rappresentato inoltre un principio propulsivo capace di connettere rigenerazione urbana, dimensione sociale e azione culturale, rendendo visibile il principio fondante di FertiliArt: l’arte come pratica collettiva e trasformativa. L’opera è stata concepita come struttura aperta e praticabile, non come elemento concluso ma come organismo in divenire. In questo modo, il gesto individuale si è trasformato in azione collettiva, rendendo ogni partecipante coautore dell’opera e parte attiva del processo di rigenerazione. L’opera rappresenta l’avvio concreto di un percorso di rigenerazione urbana, sociale e culturale destinato a svilupparsi nel tempo attraverso ulteriori azioni artistiche e partecipative previste da FertiliArt 2025–2050.

L'apporto delle nuove generazioni
Un contributo centrale è stato offerto dal coinvolgimento delle scuole di Alghero e della borgata di Fertilia, chiamate a partecipare non come pubblico, ma come protagoniste. Bambini e ragazzi hanno preso parte a laboratori, attività educative e momenti di restituzione simbolica, diventando ambasciatori di un messaggio di responsabilità, convivenza e cura dello spazio pubblico. Questo approccio educativo ha rafforzato la dimensione sociale e culturale dell’intervento, proiettando l’opera nel tempo e radicandola nelle nuove generazioni.

Il contributo dell'ambasciatrice Rebirth Maria Gabriella Lay
Un ruolo significativo è stato svolto da Maria Gabriella Lay, ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso per Alghero, che ha accompagnato e sostenuto il percorso dell’opera, contribuendo a rafforzarne il legame con la visione di Michelangelo Pistoletto e con la rete di Cittadellarte. La sua presenza ha rappresentato un riferimento culturale e simbolico fondamentale, favorendo il dialogo tra il contesto locale e la dimensione internazionale del Terzo Paradiso e consolidando il valore dell’installazione come processo condiviso e generativo di responsabilità collettiva.

Il commento del direttore artistico di Fertilart
"FertiliArt nasce come un’azione collettiva – ha esordito Stefano Govoni -. L’opera prende forma solo attraverso il coinvolgimento delle persone. Ecco perché abbiamo invitato bambini, famiglie, cittadini e chiunque lo desiderasse sabato 20 dicembre a partecipare attivamente alla realizzazione del Terzo Paradiso, perché ogni nodo, ogni nastro annodato è un gesto simbolico di responsabilità e di pace. Si è rivelata un'occasione per vivere lo spazio pubblico insieme, come luogo di relazione, incontro e costruzione condivisa per la nostra Fertilia. L’esperienza di FertiliArt e del Terzo Paradiso a Fertilia - ha concluso il progettista architetto - restituisce così un modello di arte pubblica intesa come infrastruttura culturale e sociale, capace di contrastare il degrado, generare relazioni e attivare processi di trasformazione condivisa, in dialogo diretto con la visione e i valori promossi da Cittadellarte".


Crediti video e foto: ISO Image di Paolo Marras.
Pubblicazione
30.01.26